Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 193 Ma perchè incomincia.a-e dall'antitesi dell'essere e del non-essere, invece di scegliere quella del bene e del male? L'essere, si dirà, è la nozione più semplice: rispondo, ch'essa è altresì la nozione più vuota. Voi supponete ohe la natura passi dal meno al più, dall'imperfeUo al perfetto, dalla potenza all'atto, dall'uovo alla gallina: mi è permesso di pensare che la natura passi dalla gallina all'uovo, dall'alto alla potenza, dal perfetto all'imperfetto, dal più al meno. In questo caso il punto di partenza sarebbe l'essere il più perfetto, una natura edenica, da cui il mondo aUuale deriverebbe per una degenerazione successiva che potreboo continuare all'infinito, e riusc;,;-econ la perdita delle sue qualità alla semplice esistenza, al solo essere, ad una mera possibilità. ron opponetemi i progressi del globo, la testimonianza della geologia, e quella della storia naturale, la serie degli animali che s'innalzano di grado in grado per riuscire all'uomo. Non mi si opponga il progresso della storia umaM, che passa dallo stato selvaggio ad un incivilimento benza limite assegnabile. La questione non è questa; non si tratta di alcuni fatti oscuri, equivoci, confinati jn un angolo dell'universo, nel nostro misero pianeta; la questione hegeliana è metafisica, incomincia prima dell'origine del globo, prima della materia, nel seno dell'eternità; non finisce colla ter,ra, e oltrepassa ogni previsione possibile. Noi siamo in presenza dell'immensità, dell'ignoto; il regresso è possibile come il progresso. Se la terra non è antica potrà invecchiare, deve raffreddarsi; la fisica può predire il giorno in oui sarà rappresa dal gelo della morte; si può supporre che gli astri si spegneranno, si deve supporlo. Perchè dunque scegliere il punto di partenza nell'essere eguale al nulla, piuttosto che in una natura perfetta.? perchè supporci figli d'un progresso continuo, mentre forse siamo figli d'una degenerazione, d'una decadenza progressiva,. che condurrà Ja natura all'essere indeterminato eguale al nulla-? Gli antichi partivano dal perfetto ,per giungere all'imperfetto: interprete. di un 13

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