J92 GIUSEPPE FERRAR! ristabilito e modificato? direte che l'uomo è il feto ristabilito e modificato? Sarebbe far giuoco di parole, e dare in vuoti soflsm i. Dunque il siHogismo hegeliano si svi1uppa in aria, e la natura si sviluppa coi fatti; il sillogismo hegehano è meliafisi,co, e la natura è fisica: il sillogismo hegeliano opera sul vuoto, sulla negazione delle antitesi; la natura opera sulle realtà, emettendo tesi sempre nuove, voglio dire creando esseri sempre nuovi. Res!,a,al filosofo tedesco il solo merito di svelare la contraddizione dialettica che incede a testa alta nella natura, ed .egli disdegna, degrada la logica, la condanna a strisciare pe.r: terra dal simile al simi.Je, la riduce a scorrere sul piano inclinato di ogni tesi, dove arrestata dall'urto dell'antitesi, deve scorrer di nuovo sul nuovo termine. Il sillogismo della natura la sospinge sulle sue .Jinee traversali; essa perviene, senza saperlo, attraverso al sì e al no, a sintesi inaspettate, emergenti da contraddizioni incessanti. Ma la -logica non si lascia così degradare nè subalternizzare con una simmetria di contrarii emerg,enti a capriccio, e lungi dal lasciarsi dominare dal sillogismo hegeliano, lo accusa di stabilire un primo, un secondo e un terzo termine, nel mentre che per essa non havvi nè primo, nè ultimo; tutti i termini '50no eguali: lo acousa di stabilire una affermazione ed una negazione, una tesi ed un'antitesi; nel mentre che al suo cospetto non havvi negazione, nè affermazione, _nè tesi, nè antitesi, pèrchè a vicenda la negazione ha diritto di figurare come affermazione, l'antitesi come tesi. Nel sillogismo hegeliano vi ha processus, progresso e creazione; e la logica gli oppone il regresso, la decadenza e l'annientamento: dinanzi ad essa nBssun· principio, nessun prog,resso, nBssun metodo. Hegel ha disconosciuta la ,logica, e la logica intervertirà il suo sistema. Nel fatto-l'hegelianismo è arbit.rario nel punto di partenza. H suo si-llogismo deve c-O'ffiinciareda una tesi: dove la prenderà? quale principio soogljerà? Le tenebre o -laluce, il freddo o il caldo? Hegel scegliie l'essere. •
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