188 GIUSEPPE FERRAR! che ne risulLa '? ne risulta l'essere il primo termine, ma fessere modificato, dice Hegel, dalla negazione del nonessere, e quindi l',essere non assoluto, non vuoto. che fu <listrutto <lal non-essere, ma l'essere che diventa, il diventare. Il diventare, a-llasua volta ci conduce all'antitesi e la qualità negata dalla diversità, riproduce il diventare modificato, e trasfor,rnato in un nuovo termine, l'essere limitato. Così, partendo da,ll'essere con una serie di trinità che si concatena,no, Hegel spiega la natura, l'uomo, la storia, Dio; ,per lui l'universo non ha secreto alcuno; egli sa ,perchè la terra gi,ra intorno al sole, perchè gli esseri organizzati si succedono gli uni agli ~Itri nella storia del globo. Nulla sfugge al suo sillogismo. A malgrado di tanta tortura i due inconvenienti della filosofia della contraddizione si manifestano patentemen te nella sua filosofia, dove il ,punto di partenza è arbitrario, e lo sviluppo non è uno sviluppo. Infatti il sillogismo hegeliano stabilisce UM tesi, e passa a,d una tesi opposta e fin qui non oltrepassa punto la logica e ne accetta la critica, e mostra che tutto è contraddittorio, che le nozioni si presentano per dilemmi, e che ogni cosa trovasi avvolta ne' contrari. Qual'è il momento in cui il sillogismo di Hegel oltrepassa la logica e crea una filosofia della contraddizione? è il momento del terzo termine, quando negasi l'antitesi per ristabilire la tesi modifi,cata. Ma negando l'antitesi devesi ritornare alla tesi pulla e semplice, e per con- ' seguenza al ,primo termine del sillogismo, senza che un nuovo essere ,possa:sorgere dal conflitto della tesi e dell'antitesi. Stabilite voi l'essere? Sia; l'essere è dato; l'antitesi del non-essere si presenta immediata, la contraddizione sorge figlia della natura. Hegel la prova colla forza della logica, e in ciò egli resta sotto l'impero della maniera abituale di ragionare. Hegel non vi si sottrae se non negando il non-essere. Ora, quando la filosofia di E-leaha negato i-1 non-essere, fu dichiarato esservi un solo-ente, il tutto formM'e una sola cosa; il primo
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