Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE ]81 ----------------------- ci, potrebbe eor,reggere i suoi disegni, pentirsene, rinnegarli. E forse furon già cambiati, e il mondo appare il contrario di quello che è nella presenza di Dio. Io lo domando, qual predecessore di Descartes dava maggior carriera al dubbio? Non è egli •il filosofo che ci insegna a dubitare di tutto? Dopo di lui la critica è come la freccia nei fianchi della balena; la metafisica deve morire; nè Spinosa, nè Leibnitz potranno salvarla e invece La critica è assicurata che tra i pensieri e le cose, tra l'anima e il COI'po, tra lo spirito e la materia, havvi la distanza della contraddizione; è éerta, che la storia, che la tradizione, che la morale, che la politica sono scienze congetturali, negate, disdegnate da chi cerca la certezza assoluta e condannate oramai a svelare ogni giorno le antinomie che le straziano. Il dubbio sull'esistenza dell'io e della natura resta invincibile, l'intuizione è sospetta, nè può esser-e garamtita da Dio: si dubita di ciò che si vede; e Dio, che sfugge alla visione, non può toglierci dalle incertezze. Non sarà difficile l'oltrepassare la crHica di Descartes tentando di oltrepassare il dog,µia. I sistemi di Malebranche, Spinosa e Leibnitz sono tre confessioni implicite e progressive della contra<ldizione universale che li opprime. Per,chè Malebranche dichiara essere il mondo perootto in Dio? Per,chè esagera egli i miracoli del c.artesi.anismo? perchè dimostra l'impossibilità di ogni relazione tra lo spirito e il corpo, tra il pensiero ed il suo oggetto: dunque deifica questa relazione, e spiega la percezione divenuta ,impossibile colla teoria della visione in Dio. Presso Spinosa la contraddizione tra il pensiero e la sostanza che pensa è scoperta, proclamata; quindi il sistema di Spinosa è già il sistema della contraddizione universale. Presso Leibnitz la confossione è ancora ,più esplicita; le sue ·monadi, la sua armonia prestabilita, la sua teodicea suppongono che lo spirito e il corpo non possono fra di essi comunicare, che il ipensiero non può avere alcun

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