180 GIUSEPPE FERRAIU percezione della nostra esistenza, dopo di aver preso il suo punto di •partenza nel pensiero, egli vuol dimostrare la verità stessa del pensiero: dopo d'aver adottata preliminar.mente la matemat.ica, vuol dimostrarne la v•erità: dopo di aver a,coettato H dato della ragione, confessa che la sua ragione potrebbe ingamnarlo, che gli assiomi potrebbero essere falsi, che i teoremi matematici potrebbero non contenere se non un valore soggct tivo, -ed essere solo errori dell'uomo; riconosce, infìnB, che I.achiara e distinta percezione da cui il dubbio vien reso impossibile, potrebbe essere una percezion·e ttmana, un'illusione dell'io. Il movimento delle equazioni lo porta molto :al di là del criticismo esposto nella ,prefazione del suo sistema, ed irrompe ad ogni tratto per lacerare le sue pagine. Egli resta sempre dogmatico: ma a qual patto? a patto d'un miracolo continuo: nel suo sistema io son certo di esistere perchè Dio lo vuole; la matemati.ca è vera perchè Dio l'ha decretata tale; il mondo non <ingann'ala mia percezione, perchè l'ingamno fu respinto dalla volontà di Dio: havvi un rapporto tra i miei pensieri ed i corpi, perchè Dio ha prestabi,lito questo rapporto: Dio, un prodigio perpetuo della volontà divina; ecco il termine medio della metafisica cartesiana. E come mai Descartes dimostrava l'esistenza del gran g-eniodella verità, di Dio? Col pensiero; in guisa che nel suo sistema il pensiero prova Dio, e Dio prova il pensiero; la matematica conduce alla lieodicea, e l.a teodicea conduce alla matematica; la divinità è figlia dell'evidenza, e l'evidenza è figlia della divinità. E qui la logica afferma e distrugge alternativamente i pensieri, gli assiomi, I,a; matematica; però colla differenza, che la demolizione è naturale, e la rie-Ostruzionesoprannaturale; la prima è provata, la seconda supposta e da ultimo 1n baHa di un'incognita, per la ragione già detta che questo Dio cr~tore, conservatore, sincero, veridico, è assolutamente libero, as• solutamente superiore alla creazione, alla coriservazione1 .aiUasincerità, alla verità; potrebbe voler ingannar-
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