Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

GIUSEPPE FERRARI !I Forse· il nome di Campanella, dell'eretico comu-ni~'la utopico del seicento, aveva già destalo nella Francia tt/ficiale di Luigi Filippo quale/te diffidenza. Jla lf! le- :;;ioniche a Strasburgo tenne sulla politica di Platone e d'Arislotile, in cui espo e obiellivanlPnle -il sistema comunista della repubblica platoniana, offrirono agli invidiosi ed ai bigolli il JJreteslo di far pressione sul governo di Parigi, chf' i11/alli sospese il corso imiuersitario del Ferrari. l giornali clericali fecero una vera camvagna stuvida e calunniosa contro di lui. Ma ormai Ferrari s'era 'imvosto all'attenzione degli studiosi, indipendentemente da ogni calledra ufficiale. A.veva già rivubblicato a Parigi, in francese, un altro lavoro su Vico e l'l Lalia e scritto ver la « Revue <les deux mondes » degli articoli sulla letteratura vopolar('; italiana, sulla filosofia cattolica, ecc. ed aveva dato alle stampe le sue lezioni di Strasburgo su Platone ed A nslotile ed un nuovo libro sulla filosofia della storia. Da allora la sua attività intellelluale crebbe semvre più; ed i dieci o dodici anni che seguirono furon quelli nei quali Giuseppe Ferrari scrisse tulle o quasi le sue cose mi. gliori. Fino a questo momento il Ferrari non s'era occupato di?'ettamente di cose politiche e d'attualità, e solo da qualche accenno e divagazione, nel corso dei suoi lavori letterari e filosofici, si poteva cap'ire come il suo pensiero prendesse un impulso sempre più audace e rivoluzionario. Il primo scritto in cui egli entra direttamente in Uzza. contro le tirannidi paesane e straniere, per la libertà, fu da lui pubblicato nella « Revue des deux moudes » nel 1844 sulla « Rivoluzione ed i rivoluzionari in llalia ». È molto importante, benchè non vi si scorga ben chiaro l'indirizzo che Ferrari avrebbe voluto dare al movimento. Ma è .una voce nuova, più moderna, più viva, diversa ad ogni modo da quelle intese fino ad allora. Man mano però le idee si precisano negli scritti successivi, sia che l'autore analizzi il social-ismo furierista, l'aristocrazia italiana, il rinascimento italico, ecc. Spe-

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