Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

G!USEPPE FERRAR! pone la felicità nella quieLe, nella tranquillità; lascia il mondo al suo corso, e si . riposa sul guanciale del dubbio; e se io voglio osservare, lottare, credere, ingannarmi, se oerco le delizie dell'errore? Ciò si vede, ciò · è possbiile, e ciò ,distrugge, 1a morale di Pirrone. Poi, perc.hè cercate l'equazione della felicità? Per difetto di critica. Pirrone ignora adunque l'istrumento della critioa, e l'arte di intervertire ogni tesi col mezzo di tutte le altre. Enesidemo, Agrippa e Sesto Empirico toccarono i primi dell'istrumento della critica, m::i solo -per inventare i ,luoghi comuni che contestano la possibilità. della dimostrazione. ,_,Non si può nulla dimostrare" dicono essi, « perehè o dimostrerete scambievolmente una cosa « per l'altra, grazi€ ad un ciroolo vizioso, o oereherete « semprn la prova della prova, e cadrete nel· regresso « all'infinito: di Jà l'insufficienza di tutti i principj. " .Sia; ,p&rchèdunque vol-ete dimostrare ogni cosa? Qual'è dunque, l'iskumento che esamina la dimostrazione, e la trova cir,colare o reg•ressiva all'infinito? I nuovi scettici non s'a,ooorgono che tale istrumento è ila logica, Ia quale vuol dominare i fenomeni, e si rivolta contro la sua materia. Se nulla può essere di.mostrato, la nozione della prova non 'PUÒ essere completa; se siamo sempre nella necessità. di cadere in un circolo vizioso, e nel regr-esso all'infinito, aoootteremo i fatti evidenti, non dimostreremo J'evidenza, e la scienza si ristabilirà sopra una base non dimostrata. Enesidemo replica che 1 in questo caso il dubbio si ripresenta, i fatti sono gratuitamente asseriti; Quod gratis a,sseritur, gratis neiJatur. Ma non sussiste una differenza tra l'affermare un essere immaginario, e il riconoscere un' essere reale? tra il ment,ire e il ved-ere? Accettando quanto appare non l'inventate, ,resta vero per sè. Enesidemo suppone che la verità vuol essere dimostrata, l'ipotesi contraria è egualmente legittima, e non si decide a priori se il vero debba precedere o succedere alla dimostrazione. Supponiiamo che sia possibile di dimostrare ogni oosa,

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