Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

174 GIUSEPPE FERRA81 «potrebbe essere conosciuta; E$ fosse conosciuta, non «potrebbe esser,e, insegnata. ,, Perchè? per la ragione che sar,ebbe la verità della distinzione delle cose, le quali per esistere, devono separarai le une dalle altre; per nascer,e, per morire, per rnoversi devono distare le une dal,le altre. Dunque esistere è essere limitato, nonessere; conoscere è conoscere la sep1trazione, il nuUa, ciò che non è; dunque la verità sarebbe ciò che non è; dunqt1e non havvi nè verità, nè cognizione, nè insegnamento. Gorgia ha ragione; il suo torto è di fermarsi all'esser,e e al non-essere: egli li suppone veri; dev'esser lecito di supporli astratti,, apparenti, relativi. Invece di considerare l'essere nel cavallo, considerate il cavallo, cioè l'individuo, il genere, il corpo, le sue funzioni, la sua organizzazione; fate del cavano una materia intelligibHe, poi dite a Gorgia: L'essere e il non-essere non sono se non gli accessorii di quest'ente intelligibile: non si tratta di sapere, se il cavallo sia o non sia, si tratta di ,riconoscere la nozione del cavallo, di accettarne tutte le conseguenze. Gorgia sarà vinto, J,asua critica si fermerà, i dilemmi svaniranno, i sofisti cederanno il passo a Platone è ad Aristot.ile. Il primo si sottraeva all'essere e al non-,essere coll'idea; il secondo coll'essenza. Il dogmatismo trionfava di una critica imperfetta. Lo stesso dicasi di Protagora che, come Gorgia, stabiliva un principio che facilmente s'interverte. «L'uomo, ,, diceva egli, « è la misura delle cose; tutto è relativo, « tutto cambia, tutto si riferisce a me, alla mia maniera «di vedere; il vero è nella mia mente, neBa mia opi- " nione; dunque tutto è vero, e l'errore non è. ,, Anche in questo ragionamento havvi un punto di partern,a preconcetto, un punto dove la contraddizione è afferrata, ma limitata. Tutto cambia, dice Protagora; e se tutto non cambiasse? e se vi fossero cose eterne e invari,abili? 1'ulto si riferisce a me; e se tutto non si riferisse a me? e se vi fossero cose esistenti ,per sè? La mia persona è la misura delle cose; e se la misura delle cose non fosse la mia persona? se io non fossi se non

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