Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 17] lica, non esiterà ad avve,JJ~urarela propria esi,stenz.a per dimostrare che tutto è impossibile. Così dimostrano i leologi che <'oll,aragione non si cr,ea il linguaggio, non si· fonda la società, non s'inventano le leggi, non si pa;:;sa dallo stato selvaggio alla civiltà, e perchè? Solo per,chè l'inventare, il creare, il fondare, l'incivilirsi presuppongono un transito che la logica diniega dicendo nocessario il •linguaggio per inventare il linguaggio, la società per fondare la società e ogni progresso perchè sia ,accettato. E. continuando il moto negativo, si soggiunge che tolta la fede nella Bibbia si cade nel deismo, si precipita quindi nel materialismo, d'indi nello scetticismo, ,per cui negata ogni autorità tutto s'annichila. Strano spettacolo che ci presenta l'umana natura! L'uomo è incecp,patodalle favole più assurde; vive di credulità e di supeTstizione; non havvi enormità ch'egli non adori; è stupido di fede, ma assalito, si difende colla penetrazione del genio; distingue, e fa indietreggiare la filosofia; ragiona, e atterrisce il senso comune; critica, e la religione più puerile sa distruggere il mondo per salvare il suo Dio. La nostra critica, legittima per sè stessa, non è~ctunque se non la critica esercitata involontariamente dai filosofi più dogmatici, e dai profeti più ardenti nella loro fede. I,l doppio movimento dogmatico e critko che si è sviluppato nelle scuole e nei t.empii ha scomposto più volte e ricomposto il mondo, ed ha trasformato la r.agione umana in una scaiochiera, sulla quale si possono disporre tutti gli elementi della natura e del pensiero secondo tutte le combinazioni ,possibi,li, salvo a dislruggerli in pari tempo con tutte le combinazioni possibHi Le .contra<ldizioni sono sì molteplici, sì equivalenti su tutti i punti del CI~eato,che non si può enumerarle, nè classifloarle, nè svolgerle ordinatamente. Dove sar.ebbe il punto di partenza? T•rovasi dovunque. La, cfi.ti,cacomincia dove si vuole, in quella gu1sa che s'incomincia a misurare lo spazio prend•endo un punto a caso

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