Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

166 GIUSEPPE FERRARI conclusione; ma l'idea deHa ne~sità non può restare nella oonclm,ione. Sotto l'impero della logica i'l sillog.is.mos'intervert,e e ritorna alle sue proprie premesse. Se la conclusione è egual-e a'11epremesse, le premesse debbono ess8re egu,ali alla conclusione nei limiti in cui il contenente e il cont<:inutocoincidono; quindi in ogni premessa. i due termini debbono restare insieme per una necessità eguale Bd identica alla necessità ch,e collega i due termini della conclusione. In questo moto regr,essivo la conclusione necessaria distrugge 1-epremesse arbitrarie. Il sil'logismo vuole dunque che si dimostrino le sue propri,e premesse; e qui la contraddizione interiore del sillogismo si svela in tutta la sua forza. Chè cosa è la pr,em<:issa? :lll una proposizione generale. Ora, ~e non è dimostrata, è arbitraria; se è dimootrata, bisogna supporre sempre un siUogismo anteriore al sillogismo: eccoci indotti al dilemma di una premessa arbitrari,a o di un regresso all'infinito. Del resto, anche circoscrivendoci nella sfera dell'esperienza, la premessa suppone l'impossibile, perchè la proposizione generale suppone ,l'.induzione, e l'induzionB non si aocerta s<:inon osservando tutti gli indiv.idui, peI"lochè, il sillogismo ci costringB al percursus rerum naturae, al'l'impossibile. Il vizio del sillogismo è sì evidente, che Aristotele, suo primo legislatore, vi aggiungeva la teoria della dimostrazione e secondo lui, la deduzione non è valida se non fondata su pI"inòpii veri, primitivi, notorii, anteriori alla conclusione, e causa del% conclusione stessa. Ciò posto, non havvi dubbio che il sillogismo div.,entiinteramente necessario; ma qui non è più il sillogismo, è la stessa verità, è una fi,losofia'che determina i ,principii primitivi, veri, notorii. Qui il sillogismo suppone già scopertì i principj anteriori alla conclusione, e. causa della stessa conclusione; il che torna a dire, che qui esso suppone già chiuso per sempre il circolo di tutte le interversioni, e quindi sciolti per sempre tutti i dilemmi della natura. Continuando a spiegare l'es-

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