Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

164 GIUSEPPE FERRAR! sè st.essa, non può essere dedotta da sè stessa, e conviene che si contra,ddica per essere intesa. Sviluppiamo il princitpio dell'identità. Dopo di aver aff.ermato che una cosa dev'esser,e eternamente la stessa, dopo di aver negato la possibilità del oambia,mento che la farebbe essere e non essere, l'identità, sempre in balìa deU'oggetto, prende una nuova forma, e si a:pplica non più aUa sostanza, ma aHe qualità deHe COS<l e allor-.adiventa il principio della differenza, e dichiara che due qualità opposte non possono appart.enere in pari tempo a un medesimo oggetto. Si ammette dunque che 1,edue qualità possano appartenergli l'una dopo l'aHra, si accorda dunque c1ie l'oggetto può cessare di essere ciò che è, per diventare altro. Dunque l'identità è in balìa di ciò che non è identico e si distrugge sviluppandosi. L'equazione subisce il medesimo destino. Essa si fonda sull'eguaglian11a: ma due cose assolutamente eguali ·non possono distinguersi, e sar,ebbero per noi la stessa cosa. L'eguaglianza che credesi di aff.err,are coll'equazione, non è l'eguaglianza, è l'identità di una stessa cosa sotto due forme diverse, l'identità di· un numero nella diver-sità dei termini; e la differenza fer,ma l'eguaglianza nell'atto stesso -in cui dovrebbe svilupparsi. Se A è eguale a B; B è A: l'apparenza di B è un errore, B non esiste; se A non. è eguale a B, dov'è l'equazione? Insomma l'equazione ci ,presenta La contraddizione del- · l'egua-glianza e dell'ineguaglianza. La vera eguaglianza non può essere afferrata perchè identifica i due termini: l'ineguaglianza escludendo l'eguaglianza, ci impedisce di sviluppare l'equazione: quindi la contraddizione si manifesta nella seconda forma della certezza. , Lo stesso si dioa del sillogismo che si compone di tre termini, il primo de' quali contiene il secondo, che contiene il terzo termine. Dunque esso suppone già che i tre termini siano disti,nti, e che nel tempo stesso gli uni sian contenuti negli ,altri: dunque suppone i suoi termini ,gli uni negli altri, e gli uni fuori degli altri.

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