Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA bELLA RIVOLUZIONE; « chè dall'eternità, ch'egli ha voluto crearlo nel tempo; « e non ha voluto che i tre angoli di un triangolo fossero « eguali a due retti per aver egli conosciuto che non "poteva darsi altro, ecc. Ma al contrario, perchè Dio « ha voluto creare il mondo nol tempo, per questo il « mondo è migliore che se creato dall'eternità; ed in « quanto Dio ha voluto che i tre angoli di un triangolo ,, fossero eguali a due ;retti, per questo, è ora vero, e non « ,può essere altrimenti; così di tutte le aHre cose.,, Dunque il bene è creato da Dio, il bene non è bene se non perchè egli lo vuole. Se egli avesse pur voluto il male, il male sarebbe stato il bene, ed il bene il male. Vorrà egli sempre il bene? non lo sappiamo; non possiamo impor limite alla sua volontà; egl-i può ingannarci colle leggi morali, col mondo fi.sico, colle idee che ci dà della sua .stessa natura; e la sua libertà ci toglie quella veri là che nel sistema cartesiano ci sembra conoessa dalla sua esistenza. Non ci ,resta nemmeno quel primo vero, quell'aliquid inconcussum, quel feJice cogito, erqo sum, che inebriava i cartesiani. Il cogito è nelle nostre facoltà: egli ·può voler ingannarci, questa volontà può svilupparsi all'infinito. In che dunque differisce egli dal genio del male? Perchè non potrebbe esser egli quel genius aliquis che .potrebbe illuderci col fantasma di un mondo che non esiste? Per De.scartes ogni cosa dipende da Dio che è l'unko principio; senza di cui la matematica è incerta, perchè il matematioo ,può dubitare della legittimità della sua regione. Tolto Dio, il mondo può non essere che un sogno, per:chè nessuno ci rassicura della verità dei nòstri sensi; tolto Dio, nessun assioma potrebbe esser vero; lo stesso principio io penso, dunque esisto, potrebbe essere falso. Sotto il rapporto della creazione, sotto quello della conservazione, tutto dipende da Dio, che è l'unico criterio del vero; e questo Dio che riassume la materia della logica, può ingannarci, c'inganna, e ci ingannerà forse all'infinito. Eoooci dunque respinti nel dubbio, fra le br:accia del genius aliquis, del genio del11

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