Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 157 mo iJ diritto di 1•idurle a due cla:ssi distinte: la prima contiene gli assiomi della logica, cioè l'identità, l'equazione e la deduzione: la seconda classe contiene tutte le nozioni evidenti e -necessarie della materia della logica, quali sono lo spazio, il tempo, il principio che nulla viene da ,nulla, che la qualità suppone la sostanza. In ultima analisi, ia- chiara e distinta peroez·ione appartiene ,egualmente alla logica e alla materia del.la logica: quando s'identifica colla logica, ogni fenomeno è falso, ogni nozione impossibile; quando s'identifica colla materia dell,a logica, tutto è vero, anche il falso. Così colla chiara e distinta percezione, Descartes scor.re insidiosamente dal1 significato logico al signif'ìc-àto materiale. Nella prefhione del suo sistema, egli immedesima la ,chiara e distinta percezione colla chiarezza logica, quindi divien critico e dubita di tutto. Disprezza la stori,a, la :politica. come cose per sè incerte e variabili; considera la morale come un ar,eidente su cui bisogna prendere a caso la decisione che dirigerà la nostra vita. Sdegna le verità tutte della trad·izione che il minimo sforzo della nostra mente può mettere in dubbio; re&pinge quindi ogni auto.rità, ogni governo, ogni legge, perchè la via al dubbio rimane sempre aperta là dove manca la certezza mafomatica. Sotto l'impero della logica, il frlosofo franoose non sa distinguere il sogno dalla v,egl·ia, dubita della esistenza del mondo, pensa the l'universo possa essere un ,errore del nostro spirito; e che un genio qualunque, ingannandoc1 col mezzo de' nostri organi, •potr-ebbe creare l'a:pparenza di un mondo che non esiste. Sotto l'impero della logie.a tutto è falso, tutto incerto, non vi ha limite alla critica. Ma la chiara e distinta percezione s'identifica, d'altra parte, colla chiarezza della materia della logie.a; e allora la scena si muta, il moto s'interv-erte, tutto è ce;rto e Descartes pa,ssa arbitrariamente dall'evidenza del suo pensiero a quella della sua esisLenza, dal suo concetto di Dio all'esistenza di Dio: assevera arbitrari.a,men t-e che Dio è creat-0re; che quantò appare esiste, che Dio non /

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