Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

156 GIUSEPPE FERRAR! lemma dell'essere o del non-<6Ssere; e non offrono alcuna nozione ,per isciogliere lo stesso dilemma. Giusta il principio di contr.addizione gli antipodi esistono o non esistono; l'una delle due asserzioni è assolutamente vera, perciò si chiede se vi sono antipodi: il principio di contraddizione stabilisce il dilemma: ci insegna esso se vi sono gJi ,ant~podi? Non risponde. Ogni evento accadrà o non accadrà: dimani Parigi sarà o non sai·à assediato: il principio di contraddizione ci dice che l'una delle due asserzioni è necessaria; che importa? questa necessità è straniera all'ev~nto. Parigi sarà egli assediato veramente? Il principio di contraddizione lo ignora, e limitasi a stabilire la contraddizione deH'essere e del non-essere. Il pianeta di Giove è abitato? Lo è o non lo è. Il principio della differenza oi costringe a scegliere il sì o il no, e resta indifferente alla soolta, estraneo al motivo che la decide. A chi spetta dunque la soluzione? Ai dati, agli indizi, alle probahilità; in alt,ri termini, alla ·natura, che ci mostr'a se vi _sono gli antipodi, se Parigi è assediato, se Giove è abitato. La reaHà, -la verità sfuggono dunque interamente a.gli assiomi logici, o si rifugia,no nella natura, nella materia della logica. Qual'è l'ultima conseguenza? Gli assiomi sono la logica; impadronendosi di una cosa reclamano ch'essa sia et,ernamenle .ciò che è: esigono che Parigi sia sempre assediato o sempre libero; che Giove sia sempre abitato o sempre deserto; giusta gli assiomi ogni cosa è ·un dilemma; non si ,passa da un termine rull'altro del dilemma; la mutazione, il rapporto sono impossibili, e quindi si arriva all'ultimo risultato che la mutazione, il rapporto sono falsi. Che ci resta di vero sulla terra, se ciò che vari.a è falso? ' DescarLes proponeva il criterio della chiara e distinta percezione; criterio equivoco ed ondeggiante tra la logica e la sua materia ma colla pretesa di abbrac.ciare tutte le verità che non possono essere messe in dubbio. Egli non fissa mai il numero di queste verità, non le determina con pTecisione, non ie descrive;_ pure abbia-

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