FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 155 ziòne a.Ha quale appartenete? dileJo e ragionate e sar-ete indi•pendenli, e il preteso criterio sarà in voi e non fuori di voi. Ecco l'autorità annullata senza contare che il suo regno si -lascia intervertire in tutti i sensi; a Costanibinopoli ,dà il criterio dell'islamismo, a Roma del cristianesimo: a Roma si onora ciò che a Parigi si vilipende. Poi schiaccia la libert-à del genio in contraddizione con quella della legge; la libertà de'll'individuo in contraddizione con quella della maggioranza; il potere del novatore che è necessario e finisce per diventare autorità; Ja forza dell'individuo pensante che è il principio primo d'ogni legge; e fina·lmente questo sciagurato criterio che si dichiara indispensabile per combattere i traviati, i visionari, gli egoisti, gli sfrenati, gh scellerati, conduce all'immobilità universale e al freddo della morLe. Non si può neppme scegliere tra l'autorità deLl.a religione e quella dello Stato, tra ,l'autorità del perito e quella della Jegge. In generale ne' criteri empirici il punto stesso di partenza rimane arbitrario, e non abbiamo motivo di preferi1,e la sensazione aJl'ispil'azione, o l'ispirazione all'aut.orità; ogni fatto è fatto, e non havvi mala causa che non possa essere patrocinata. I criteri ,presi nel seno della logica si sono messi innanz•i colla pretensione di sopprimere le contraddizioni di tutti i criteri empirici e si riducono alle forme stesse della logica, ed anzi alla prima forma dell'identità. Ogni oosa dev'essere identica con sè stessa; una cosa non può essere e non essere nel tempo stesso; due attr-ibuti op.posti non possono appartenere nel medesimo momento allo stesso oggetto; questi sono gli assiomi che vengono presentati quali criteri del vero; e noi sappiamo già che sono gli assiomi distruttori dell.a natura; lungi dal guidare-i quando cerchiamo il vero, Io ,r,epdono impossibi.lrequando è scoperto. Astrazione fatta dalla loro applicazione oriitica, presi nella loro espressione più semplice, più inoffensiva, più volgare, ,essi s-i ;},imitanoa metterci nell'alternativa di affo~mare o -di negare, si 1 ristringono a stabi.lire il di-
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