Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

SEZIONEQUINTA. LI\ LOGICI\ CAPITOLO I. LA LOGICA E LA MATERIA DELLA LOGICA SI ESCLUDONO. Le cose, i pensieri, il dovere, l'interesse, la teoria, la pratica tutto fu da noi sottoposto all'esperimento della logica, e tutto ha ceduto aUa sua forza. Ci resta di sottomettere la logica stessa a.l proprio impero, onde esaminare l'istrumento dell'universale demolizione. Dopo di avere dato il nome di logica alle tre forme della oertezza, dobbiamo chiamare materia della logica tutto ciò che non è nè J'identilà, nè l'equazione, nè il sillogismo, ed abbracciare sotto questa denominazione •lecose, i pensieri, tulle Je verità, tutti i concetti possibili. La logica e la sua materia, lo abbiamo visto, si respingono mutuamente: la prima rende impossibile la natura, il pensiero, il dovere, gli inte1~essie se dessa ha un valore, tutto deve perire; e viceversa, se la natura, se l'uomo, se tutti i fenomeni sono, non fossero che semplici errori, è la logica che devesi annullare, come 1 la forma ingannevole del nostro intelletto, come l'errore della .nostra ragione. Quindi la logica e la sua ' materia costituiscono i due termini di un immenso dilemma: credete voi all'uno? dovete rinunziare aU'a,ltro, non havvi transazione possibile.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==