FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 14!) chè scambiate una cosa coll'altra? Perchè differiscono; se non differissero, lo scambio si ridurrebbe a un atto vano, si opererebbe senza operare; sempre lo scambio suppone la differenza, implioa ad un tempo l'eguaglianza e l'ineguaglianza e le sono ancora due cose che si escludono. Invano la filosofia si sforza di determinare l'arte della vita, e di ·dar-e un criterio che serva alla stima di tutti i valori. Essa ha proposto il piacere, il vivere beato del.l'animale; ma variano i piaceri, sono diversi, nè abbiamo motivo alcuno di preferire il ballo al canto, la .commedia alla tragedi,a, un divertimento all'aHro. Inoltre, perchè preferire la felicità: animale a quella che si trova nei nostri sentimenti? - Preferite voi i sentimenti? anch'essi variano, ognuno di essi si sviluppa in due sensi opposti; i dilemmi si aumentano. •- Volete voi ·che il principio della felicità stia nella ragio-- ne? L'arte di vivere si dilegua di nuovo, perchè se la ragione ci offre le felicità nella scienza, anche queste felicità variano colle scienze che ci largiscono soddisfazioni special i, distinte, opposte le une aHe altre: dobbiamo noi :preferire l·a st-0ria o la filosofia? la matemati.ca o la fisica? Non sappiamo. La ragione vuol renderci felici colla verità; ma la verità rende forse felici? Non vi sono forse verità tristi, funeste? la realtà non ci può forse trafiggere con mille dolori? Al contrario, l'illusione può colmarci di gioia; la speranza sparge di fiori il cammino della vita, che sarebbe un deserto se non ci fosse permesso l'ingannarci. La stessa follìa ha i suoi momenti lieti, mentre la sapienza è amareggiata dagli eventi, dal male, daUe ing,iustizie. Dobbiamo preferire la tristezza del savio alla felicità del pazzo? Non si scioglie il dilemma. - Finalme.nte, può l'intelligenza ,propor,si di vegliare su.Ha nostra conservazione, di toglierci ai piaceri micidiali, alle gioie struggi~rici per prolungare la nostra esistenza. Ma la longevità è forse un bene? Dobbiamo forse preferire una vita lunga, squallida e mesta alla felice agitazione
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