Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

144 GIUSEPPE FERRAR! Non si resisle a tanta assurdità. se non col principio della fede; anche per noi la fede sarà l'ultima ancora di salvezza, e siamo 1ungi dal ntigarne la forza creatrice. La fede santifica, ispira; la sua azione è materialmente innegabile; nella famiglia, nello Stato chi è morto alla fede, è morto all'umanit,à. Ma dinanzi alla -logica la fede si riduce alla facoltà di credere; la credenza segue fatalmente la verità; trovasi determina.ta dalle cose che sono, dalle leggi dell'intelligenza; noi non siamo mai liberi di credere; il dono della fede non può mai dipendere <la noi; tocca al vero a determinarla, a informarla. Dunque esigere la fede, torna lo stesso che esigere <li credere quando non si crede; torna lo stesso che ammettere un vero che per noi non è il Yero. La fode è dunque la credenza all'incredibile, l'ostinazione che resiste al•l'evide.nza, che giustifica i.I fanatismo, che combatte per l'errore; e si ' tra:duce nell'irragionevolezza che si oppone alla ragione. Contraddittoria nella sua essenza, la fede combatte sè stessa nel momento di attuarsi. Se il cristiano ammira la fede di san Paolo, ammiri altresì la fede pagana; essa aveva bene il diritto di rimproverare all'apostolo ch'ei lasciasse l,a fede de' suoi padri, e disertasse una religione antica quanto -il mondo, rinnegandola per seguire la moda. Dinanzi alla fede pagana san Paolo mancava di fede. Controodittoria nell'essenza, contraddittoria nell' attuarsi, la fede moltiplica tutte lti contraddizioni morali se trasportata nei rapporti fra l'uomo e Dio. Senza fermarci a determinare quali possano essere i suoi precetti o i suoi articoli, egli è certo che essa·non si manifesta che per oltrepassare l'evidenza. Se Dio, se il cielo, se •l'inferno fossero posti innanzi a noi, se potessimo vedere cogli occhi, toccare colle mani, la potenza divina, il premio del cielo, le pene dell'inferno, il ,pensiero di resistere al signore dell'universo sarebbe sì assurdo, che ,nessun essere, angelo, uomo o demonio, , non vorrebbe mai peooare. La fede sarebbe inutile: la

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