138 GIUSEPPE FERRAR! ' ucJla. voLeuza <lel ::;avio,che da niun evenLo può ti::,sere Lurbato. Ma il condoUiero che s'impadronisce di uno Stato sarebbe forse un debole? Diremo .che non sa dissimulare nè dominar.si per dominare i suoi simili ? Inoltre, se la giustizia è un bene, se trova in sè stessa la -sua mer,cede, perchè prometter,le un premio oolesLe ? ,perchè Platone, esausta la sua dialettica, invoca una teodicea? Perchè ci narra una favola sulla vita tr.asmondana, egli che voleva tutti i beni posti nelJa virtù, egli che aveva accettato ila sfida di annichilare l'utile separato dal giusto? D'altronde, che troviamo noi ,nel cielo di Platone? Troviamo 11 bene supremo, la bellezza, l'ordine dell'universo: ma egli non s'innalza se non scegliendo .arbitrariamente tra i,l dovere ed il piaoore, tra il savio ed il tiranno, tra il bello e il deforme. Giunti al bene supremo, possiamo colpir nel ·1 cuore tutto il suo sistema, sostituendo aà bene supremo tutti i piaceri, tutti i gaudii, tutti gli ,interessi da lui prescritti; possiamo sostituire al tipo della saviezza perfetta il tipo di una infinita tirannia; in una parola, possi,a:mosurrogare al supremo bene, ciò che Platone avrebbe chiamato il male supremo. Le due idee del bene e del male sono concette ad un tempo, s'interverto-no reciprocamente, diventa:no a vicenda il bene e il male: quaJ principio, qual ·ragione potrebbe v.ie·tarci l'~nterversione del platonismo? Lo stesso Platone l'autorizza. Nel Parmenide accenna la possibilità di sviluppare in ordine inverso il mondo delle idee; confessa che l'antitesi rende dubhia ogni cosa; ;riconosce che, tolta a' suoi veri parenti, la dialettica è potente nel nwle' quanto nel bene. Nel pensiero di Platone i veri parenti della diale,t,tica sono i tipi, ed ogni tipo può essere capovolto; secondo ·P.latone il tipo del bene è il padre generatore dell'ordine; e secondo rinesorabile dialettioa •iJ bene astratto ,può intervertirsi e svolgersi nel male. Havvi di più; la dia.I,et.ticas'iinnalza al disopra dei tipi, all'idea dell'essere ,nè buono, nè malo; e anche qui il non--0ssere, opponendosi ,a.l,l'essere, organizza
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