J- GIUSEPPE FERRAIU rano pronti a collaborare nella azione anche col re, anche col J)apa, purchè afr.assero bandiera di indipenden- :;a e di unità_ Ricordare in proposito le due celebri lettere di Mazzini a Carlo Alberto e a Pio IX. La preoccupazione dell'indipendenza dallo straniero e della unificazione della penisola metteva in seconda linea le questioni di ordinamento interno. E la repubblica da essi vagheggiata era a forma unitaria, retta da un solo governo centrale, con costituzione unica cd istituzioni uniI orrni, sia pure più o meno decentrata amministrativa. niente. La passione dell'unità primeggiava su quellrt della libertà. Sotto l'influenza predominante, quasi assoluta di Giuseppe Mazzini, gli unitari volevano che l'Italia facesse da sè, non ricorresse ad aiuti stranieri; diffidavano specialmente della Francia. Fidavano prevalentemente sitlla as ociazione segreta, per quanto· spastoiata dal vecchiume carbonaresco, sulla disciplina ai capi, ecc. La loro propaganda, il loro apostolato aveva inoltre un indirizzo mistico, teista, religioso, che non sempre nei /atti si divideM recisamente dal cattolicisrno, benchè diviso lo fosse ben nettamente nel pensiero originale del .vl aestro_ I 7epubblicani federalisti invece erano per la maggior JJarte agnostici o vositivisti, e il Ferrari si professava nemico aperto non solo del papato ma d'ogni reli- _qione. Senza astenersi dal cospirare, fidavano sopratutto nella propaganda aperta e pubblica, nella azione svolta sul terreno culturale, economico, industriale, ecc. Si riferivano con maggiore compiacenza alle ri- ·voluzioni frarrccsi, riallacciavano il loro pensiero a quello degli enciclopedisti e speravano molto nel contributo francese alla rivoluzione italiana come un ini- :;io di rivoluzione sociale, e davano una prevalente importanza alle questioni di libertà. Indipendenza politica dallo straniero senza libertà interna era per essi un non senso, e bisognava incominciare da questa per arrivare a quella. La guerra avrebbe potuto servire, essere ne1·essaria,-a difendere la rivolitzione: ma ,l'importante era questa non quella.
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