Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

GCUSEPPE FERRATI! . senza -cuore e senza spirito si spieg·a coll'interesse: il vero sooUerato, nella sua degradazione; ci ·mostra le vestigia di una moralità superiore. . Così nel dilemma del bene e del male la ragione conosce senza sceg1'iere; colla verità illumina il vizio qua:nto ,la virtù, •apprezzando i valori delle cose stima egualmente il bene ed H male, in tra,ccia del bene assoluto, predica una follìa senza forma, e un egoismo senza limiti. CAPITOLO V. L'ORDINE È MORALE ED IMMORALE. L'idea dell'ordine offrì un nuovo pretesto per sforz:are la ragione a scegHere nell'alternativa deH'interesse e della giustizia e si disse: la ragione non è soltanto contemplativa; dal momento che ci p-roponiamo uno scopo, essa div•enta artista, subordi,na i mezzi al fine prescelto, ci dà l'idea dell'ordine, che consiste nella disposizione de' mezzi necessari a raggiung,ere la meta. Si volle quindi presentare la giustizia sotto la forma dell'ordine necessario aUa felicità dell'uomo; si concluse che chi vuol. esser,e felice deve esser giusto; che i doveri sono i mezzi indispensabili per giungere alla fe. licità, i sa,crifizi neoessari al nostro proprio interesse, Fu tolta la ,controodizione tra, il dovere e l'interesse, e trasformandola nella differenza tra il mezzo e lo scopo. La logica -ritorce fide.?, dell'ordine contro lo stesso dovere. Da che dipende, in ultima analt:si, l'idea dell'ordi:ne? dallo scopo, dall'interesse, dalla nostra propria felicità, la quale richiede una serie di mezzi per attuarsi. A che si riduce la giustizia identificata coll'idea dell'ordine? All'arte di essere f.elici. Qual'è il dovere da essa -imposto secondo l'idea de1l'o11dine?è l'obbligo tecnico di servirci di certi mezzi per giungere ad

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