Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

SEZIONE QUARTA lL DESTINO DELL'OOMO CAPITOLO I. LE CONTRADDIZIONI OEL NOSTRO DESTINO. Il dubbio che passa dalle cose ai pens1er1 scende dai pensieri alle nostre azioni, le quali trovansi così due volte straziate prima di potersi manifestare. Qual norma seguire <lal momento che la ragione è sconvolta dal dubbio e la natura daUa contraddizione? Non v'ha certezza alcuna nell'azione, non vi ha spirito positivo che possa ,sfuggire alle antinomie; non ragione pratica che abbia il diritto di resistere alla critica. Il separare la teoria dalla pratica, coll'autorità di Kant, si riduce al voler ingannarsi, ad una maniera di partito preso di non dar •retta alla logic,a; nè possiamo imitare Descartes, che ,risolvette di essere buon cattolico e buon, sol<lato nell'istant.e in cui il dubbio distruggeva ogni suo principio. La critica ha tolto anticipatamente la possibilità della pratica; di Dio non resta nemmeno l'apparenza; e la teodicea ci ha servito unicamente da ma,cchina di guerra per conf.ermarci nt¼ldubbio. Nondimeno trascuriamo le nostre critiche, la natura non ci offra ,più veruna antinomìa, il pensiero sia una guida sicura; vedremo che anche in quest'ipotesi non ci è dato di poterci governare da noi.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==