Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

106 GIUSEPPE FERRAR! o il D;u dcff.urJiuc sarà l'iclolo iperbolico della voslra imaginazione. Si tenta di avvalorare questa prova sì miser-a dell'ordine dell'universo, sviluppandol,a come la conseguenza della dimostrazione dell'esistenza di Dio •per mezzo de'lle cause. Si confessa che lo spettacolo della natura attesta piuttosto la plur,alità degli Dei, che !'-esistenza di un solo Dio; ma si spera che, in forza della dimostrazione che prova l'unità di una causa infinita, debbasi stabilire l'unità di un Dio autore dell'ordine universale. Il tentativo è inutile. Noi lo ripetiamo, le due dimostrazioni sono distintissime, quella delle cause valuta l'esistenza dell'universo; le basta che il mondo sia, per supporre una causa infinita. La .prova che risale dall'ordine della natura all',esistenza di Dio, guarda all'ordine, e suppone un Dio potentisimo e non infinito; suppone gli Dei e in nessun modo un Dio. Ora ra.ccogliete i risultati deHe due dimostrazioni; avrete, da una parte, un essere infinito, dall'altra gli Dei viventi e finiti; da una parte avrete l'essere indeterminato eguale al nulla, il Brama degli Indiani, a cui non si dirige alcuna preghiera e di cui è impossibile di parlare; dall'aHra parte troverete gli Dei della -religione, la T-rimurti, il po1iteismo, l'incarnazione. La lotta tra Dio e la nalura trovasi così trasportata in cielo; lungi dall'avvalorarsi a vicenda le due prove per le cause e per l'ordine, si distru,ggono mutuamente, organizzando nel mondo invisibile la lotta tra un sol essere inalterabile e la pluralità degli Dei. . Concludiamo; dalla sua origine la filosofia. si mise in foaccia di un Dio per togliersi alla cònlraddizione universale, ma tutti i suoi sforzi concentrati in tre grandi prove non hanno fatto che spostare le contraddizioni. La dimostrazione più antica e più popolar,e, che inganna ·i teologi coll'ordine della natura, non giunge nemmeno ad afferrare l'idea di Dio, e si perde in mezzo ai genii del paganesimo. La seconda prov,a che invoca un Dio infinito per isfuggire all'assurdità di una serie in- ...

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