Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

102 GIUSEPPE FEHHARI nello spazio o di uu'ora uel tempo, non si vedrebbe diverso da quello che appare; i fenomeni sarebbero stu- • diati come se lo spostamento non avesse avuto luogo: nella stcessaguisa, dato che Dio .fosse causa, tutte le cause e tutti g1i effetti sar·ebbero quali sono; egli non avrebbe nulla tolto alla con~raddizione universale, ed anzi vi .avrebbe aggiunto le sue proprie contraddizioni. L'ultima dimostrazione dell'esistenza di D'io viene sugg,erik't dall'ordine della natura, pr,esent.andoci il mondo come un'opera che suppone un autore onnipotent-e. La prova per le cause si fondava sull'esistenza stessa de1mondo; le bastava che il mondo esistesse perchè fossimo costr,etti a credere ad una causa infinita: ordinato o disordinato, il mondo supponeva sempre un Dio. Anche la dimostrazione per l'ordine dimentica il mistero deUe origini; se occorre, concede che il mondo è eterno, trascurala la oausa si occupa dello seopo o l'ordine della natura le fa supporre un Dio. La prima dimostrazione che dipendeva dalle nostre idee fu concetta dalla filosofia cristiana; quella che si sviluppa per le cause era proposta dalla filosofia pagana; il genere umano fu l'inventor-e dell'esistenza di Dio per l'ordine e le religioni non sono che immense teleologie in cui la natura viene studiata per indovinare il re dell'universo. Questa dimçstrazione sarebbe dessa la migliore? E la più insufficiente, e quasi tutt,e le scuole moderne ne riconoscono unanimemente la debolezza. Essa condanna l'autore del mondo al lavoro di un operaio; gli suppone le· passioni, le facoltà, le ·intenzioni dell'uomo, e forse gli dà gh istromenti necessari al sucr_lavoro. Egli dispone della pioggia, del sole, per fecondare la terra; la sua missione è di fare -che le diverse cose cospirino verso uno stesso scopo; e quando la sua missione materiale è compita, si riposa o piuttosto scompare. Non domandiamogli alcuna verità, alcuna certezza; egli non ci promette di toglierci all'alterazione, al rapporto, alle antinomi-e della causa e dell'effetto, della sostanza e

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