Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

GIUSEPPE FERR/\RI Uno dei I enomeni che si i:erificano durante le 7nu acute crisi storiche, nel campo intellettuale, è il ritorno agli autori del passato, speciabnente ad alcuni che nei momenti di quiete erano più trascurati o dimenticati. Ciò avviene un po' per tutti, senza distinzione di partiti e di idee. Sembra quasi che la coscienza umana, sospinta e urtata a destra e a sinistra dalle onde della tempesta, cerchi la tranquillità spfrituale e fors'anchc una bussola per dirigersi, nel pensiero di uomini che la morte ha posto al di sopra della mischia. Inoltre, vroprio nei veriodi di crisi, il lavoro intellettuale è più intenso, e le opere del passato ·ne sono lo strumento ed il materiale necessari. Vi sono autori che torna,w ad un tratto, per forza defili avvenimenti, ad essere contemporanei; e su essi si qitta con avidità il lettore, per cercarvi ciò che JJiù desidera: o la conferma delle proprie idee, o il consiglio sulla via da seguire, o semplicemente un conforto nella sconfitta ed una sorgente di nuove speranze. Uno di questi autori, primissimo fra gli italiani, è Giuseppe Ferrari, lo storico e filosofo repubblicano federalista, fino ad alcuni anni or sono obliato dai più, ed ogqi ricercato e ripubblicato con crescente successo. Molle cause contribuirono a far fare attorno a questo originalissimo scrittore una specie di congiura del silenzio. Anzitutto l'efficacia corrosiva e rivoluzionaria dei suoi scritti, anche quelli di natura più accademica e meno di attualità. L'essersi l'autore, negli ultimi momenti di sua vita addormentato nel gerontocomio ila- · . liano, regio senatore ed indulgente ormai colla monar-

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