Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

9o GlUSEPPE FERRAR! tiene il germe di una vasta oontraddizione. La perf,ezione è relativa, si sviluppa in mille sensi opposti, segue tutti i contrari: la bellezza dell'uomo deformereb- .,be la donna, la perfezione della donna è imperfezione nell'uomo; i meriti diventano difetti, e i difetti meriti secondo gli oggetti. In qual modo imaginare un ent.e <~heriunirebbe tutte le perfezioni possibili? Avrebbe la forza dell'uomo, la grazia della donna, le ali dell'aquila, l'agilità della gazzella; sa:rebbe un mostro, sarebbe l'accozzamento il niù contraddittorio di tutte le quahtà. Ci vien raccomandato, anzi imposto, di staccarci dall'imaginazione, e di non concepire che la perfezione in astratto, la bellezza, la forza, l'intellig,enza, ma la ragione vien meno nello sforzo, e soccombe come l'imaginazione. Io non comprendo la bellezza che non è la 'bellezza di alcun og,getto; es.5a si ridurrebbe ad una bellezza vaga, quindi equivoca: nel momento in cui vorrò determina-rla, non mancherà di svilupparsi seguendo direzioni opposte. Invano si dirà: « dinanzi ad « ogni opera finita, voi concepite la possibiHtà di un'o- " pera superiore; il Partenone è oollo senza essere per- " fetto; senza oltrepassarlo coll'imaginazione, potete su- " 'Perarlo colla ragione: voi idea1izzate gli esseri; se "torna inutile il riunire le perfezioni materiali che sono « vere imperfezioni, potete sempre riunire le perfe- " zioni ideali, e giungere così all'essere eminentemente « perfetto. » Lo ripeto, il lavoro della ragione non SSI"Ve meglio di quello dell'imaginazione. Se nel mio spirito. ogni oggetto cede sempre alla possibilità di un oggetto superiore, se posso sempre concepire un'opera che oltrepassa le opere che mi circondano, &e posso idea.re l'ente perfetto all'infinito, la mia concezione resta sempre nei limiti dei generi. Io posso supporre un letto perfe.tto all'infinito, una persona bella all'infinito, un uomo savio all'infinito, e in ogni genere un esse.re che riassume ,all'infinito la pe'rfezione del genere. Finchè rimango nel genere idealizw gli esseri, quando voglio riunire in nn solo essere la perfezione di molti ieneri, ..

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