Giuseppe Ferrari - Filosofia della rivoluzione

FILOSOFIA DELLA RIVOLUZIONE 93 Il deismo ci scopre il suo vizio nelratto stesso in cui vuol costituirsi: esso deve cercare la dimostrazione del suo idolo, e la 'Cl.imostrazionedeve dare per risultato, non un'ipotesi, ma l'assoluto. Ecco l'errore. Voi dovete costituire l'assoluto; voi volete dimostrarlo, voi oorcate la <Iimostrazione per trionfare di ogni contraddizione. Ùr bene, su che fondate il vostro assoluto? Su di una <'limostrazione; la quale deve fondarsi sulla natura o sul pensiero, cioè su due mezzi già ,riconosciuti contraddittorii e condainnati dalla logica: dunque Dio avrà per base l'incertezza della nostra propria esistenza: la scienza infinita ed eterna avrà per base il dubbio universale. D'altronde, questa scienza si svilupperà necessariamente nena regione delle idee; quindi la dimostrazione dell'esistenza di Dio sarà sempre una ,nostra idea, un nostro concetto personale, la nostra maniera di vedere; non farà Dio, non uscirà mai da sè per identificarsi con Dio, non sarà mai una vera dimostrazione. Come ogni nostro giudizio, es:;a soccomberà sotto la <list~nzione fa.. tale del soggetto e dell'oggett.o, del pensiero e della · cosa. L'abisso che ci separa dalla natura e da noi stessi, s'apre altresì tra il nostro pensiero e la Divinità. S'anco la dimostrazione dell'esistenza di Dio fosse possibile, il risultato ci sfuggirebbe ancora. Noi non possiamo pensare se non sotto la condizione del finito; un limite è indispensabile ad ogni concetto; ora in qual modo concepiremo noi un essere infinito ed illimitato? Per concepir Dio bisogna limitarlo, distruggerlo; bisogna perdere il pensiero o perdere Dio, sacrificar-e la nostra persona o sacrificare l'assoluto a:l quale si Qspira. Del resto Dio non è nel mondo, e nulla sulla terra ci può rivelare la sua immagine; Dio non è la vita, perchè la vita si altera, cambia e si esaurisce; Dio ,non è un pensiero, perchè il pensiero suppone un limite, poi 1"iproduce tutte le contraddizioni della natura esteriore: -in qual modo adunque innalzarci a. Dio? I deisti tentano di spiegarlo pe' suoi attributi, lo proclamano onnipot-ente, onnisciente, infinitamente buono, ed ogni attri- \

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