Lo scandalo degli zuccheri * Presidente. Segue l'interrogazione dell'onorevole .Matteotti al Ministro delle Finanze « sul regime doganale fiscale degli zuccheri nella campagna 1922-23 » 1 . L'onorevole Sottosegretario di :Stato per le 1Finanze ha .facoltà di rispondere. [ ... ] Matteotti. 1Spero ohe l'onorevole Presidente richiamerà il t Sottosegretario di iStato alla comprensione del regolamento, perché da nessuno è mai stato sancito che nelle interrogazioni non si possano e non si debbano trattare oggetti di interesse generale 2 • Del resto quando gli onorevoli Ministri * Discorso ,~ronunciato alla C!)-mE:ra dei Deputati. il 6 giusno _1922. Estratto da Atti· del Parlamento italiano. Ca·1nera dei Deputati. Discussioni. Sessione 1921-1923. Legislatura XX'VI. Tornata del 6 giugno 1922, pp. 9772-9774. 1 Nel ·maggio 1923 il Governo aveva proposto una nuova tariffa generale dei dazi doganali. A parte alcune trascurabili riduzioni ottenute da Matteotti in sede di Com1nissione, le tariffe erano state tutte aumentate. Matteotti nel corso della discussione generale, il 19 maggio 1923 aveva denunciato la politica di favoreggiamento dei :gruppi industriali e agrari perseguita dal Governo a danno del « lavoratore-consumatore ». In tale occasione egli aveva dichiarato che il settore dello zucchero costituiva « l'esempio piu classico di come la protezione iniziale si trasformasse in p,rotezione definitiva a danno rlella nazione». Nonostante l'attacco diretto al Ministro delle Finanze De Stef ani e al suo predecessore Bertone 1 che aveva retto· lo stesso dicastero sotto ·i due Governi Facta. Matteotti non aveva ottenuto una ris·oosta soddisfacente. lì 2 giugno, allora egli aveva presentato una ·:nte·:peflanza, chiedendo che fosse inserita nell'ordine del giorno del 4 giugno. Lo svolgimento delFinterpellanza era stato però rinviato per intervento dell'onorevole Lissia, ,Sottoseg-retario alle F'inanze, favorito in questa ~ua manovra dilatoria dal Presidente della Camera. Il 6 giugno ,Mattaotti 1.·iproponeva perciò ancora una volta la questione setto forma di intertogazione. 2 L'onorevole Lissia, nel suo breve e tutt'altro che· esauriente intervento sull'interrogazione, protestava contro una pretesa « tendenza » delle 42 Biblioteca Gino Bianc9
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