L'UNIVERSITl LIBBRA SlS E nel calore del giorno, mentre il maestro e i discepoli stanchi dormivano sotto un palmizio, apparve l'Angelo Gabriele. . - Amico di Dio, io ti dirò perchè la montagna, stamaue, non ha obbedito al tuo ordine. Al primo appello, Lu avevi pensalo: È ben grossa, la montagna! E al secondo appello, tu pen- • sasti: È ben lontana, la montagna! E la montagna pensò: Come sono grossa! Com'è lontano il nostro Signore Mohammed! Eppure si scuoteva. Se non parti, ~lielo impedivano le tue riflessioni: se tu avessi semplicemente pensato: Montagna vieni! la montagna sarebbe venuta, in nome del Mi ericordioso ». Eppure, checchè ne dicano gl'intellellu listi, ogni religione ha la funzione di dare al credente un Dio personale, un dio fatto per lui. Perciò il popolo resta politeista o superstizioso; e resta tale, nfalgrado la religione ufficiale e tutto ciò che hanno potuto fare letterali e liberali. Il Popolo, cosi dello, si sente una cosa enorme, ama le cose enormi. È un Ciclope. Tuttavia proverebbe facilmente qualche sig1patia per i mistici, perchè i mistici sono pure dei passionali. Ma la sua passione caralleristica è francamente egoista, e non lo nasconde, l'ostenta. Gl'intelletlualisli l'infastidiscono e l'annoiano, ha disprezzo e un po' di timore per queste strane persone, che mangiano il vento e lo digeriscono. Le balordaggini dei suoi dei lo divertono, si diletla delle loro enormi stupidaggini, coperte talvolta di un grossolano buon senso, molto pesante, molto rozzo. Commentare i simboli, unilicarc i mili, trovarne il significalo morale, ma che ci ,•enite e raccontare? Quelli che gli· ~ano imposti e quelli che gli sono stati trasmessi, Polifemo li trova ancora troppo vaghi e astratti; li localizza nel suo ambiente immediato, li frantuma e li riduce; per maneggiarli piit comodamente li trasforma nelle proporzioni della sua statura intellelluale e morale, che non ha nulla di gigantesco. Conscio della sua forza, fa a meno di fantasie, si dà favoriti e favorite, si largisce un santo patrono, e poi un altro. Cosi, in terra di Francia, il favore di Jacques Bonhomme fu prima per san Martino, poi per san Dionigi e infine per san Michele. Passi ancora quando un santo succede a un altro santo. Ammelliamo che san Francesco abbia dei diritti con san Domenico. Non ci scandalizziamo che un san Gi::icomo Maggiore malmeni il suo san Giacomo Minore. Ma contro sé stesso! Ma la Buona Signora che caccia via la stessa Buona Signora! Così vediamo che una devota si dà da fare con più sante Vergini. La beghina è socia di numerose confraternite ed arciconfraternile; a questo titolo porterà sulla sua santa persona numerosi cuoricini d'oro, d'argento, d'alluminio, di cartone duro. In primo luogo s'inginocchia davanti alla santa Vergine della chiesa cattedrale - à tout seigneur, tout honneur/ Esalta la santa Vergine della parrocchia. Magnifica la santa Vergine della cappella preferita. Si raccomanda alla sa11ta Vergine sulla sua
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==