L'università libera - 1925 - Anno I - n. 7

L' U N I V E R S J 1' À L 1 D E R A 221 <li predire, egli si recò a Delfi, uccise il serpente Pilone, che cuslo<liva la caverna, si coprì col nome di Febo e s'impadroni dell'oracolo. . Appunto_ per spossessare le donne dei loro beni e della posiztoni: ~upeno_re, _che_o~cupav~no nella famiglia matriarcale, gli uom1111,e poi gh dei, nnmagmarono la commedia del cambiamento di sesso e della covata (parto simulato). Le donne risposero a questi al~entali contro i loro diritti e i loro beni sin~ulando gli allributi _dell'altro sesso. C'era a Cipro una statua d1 Venere barbuta: gh uomini le facevano i sacrifici ,:es_tili da donne, e le, donne vestile da uomini. Sanl'Agosfino rilensce che a Roma s adorava una Fortuna barbuta. Jsis e molte dee d'Egitto erano rappresentate con gli organi sessuali dell'uomo: Is1s aveva preso come simboli l'avvoltoio e lo scarabeo l!er mostrare che possedeva ambedue i sessi. Gli inni orfici danno a ì\Iinerva gli epiteti di maschio e femmina (arsen kai the/us); anche Daal, che gl'lsraelili adorarono, era una divinità bisessuata: perciò la traduzione greca dei Settanta la chiama ora il, ora la Daal. La divinità fini per essere ermafrodita, come la lepre che, s·ccondo Plinio, riunisce i due sessi. li terzo inno religioso del vescovo di Tolemaicle, Sinesio, dice dello spirito infinito: Tu sci il padre, lu sei la mmll-e, tu sci il maschio, tu sei la femmina. Jll. Eusebio trattava sdegnosan1enlc il c~ilo egiziano com·c una « saggezza di scarabeo•• e tullavia il mito della Vergine i\Iaria non è che una reminiscenza delle rive del Nilo. • Osiris •era rappresentalo sulla terra dal bue Apis: ma poichè Osiris era stato concepito da sua maclre lsis senza l'intervento di nessun dio, così la sua rappresentazione terrestre doveva egualmente nascer,e da una vacca vergine senza il concorso di nessun maschio. Erodoto ci fa snpcre che la madre di Apis era fecondata da 1111 raggio cli sole, e, secondo Plutarco, da un raggio di luna. Alcune iscrizioni geroglifiche confermano questa origine celeste: « Siimi propizio, dice una stele di i\'Iemphis, o Apis vivel1te, tu che 11011 bai padre.» Gesù, come Apis, 11011 aveva padre, cd ,era stato concepito da un raggio sceso dal cielo. Apis era un bue, m.a rappresentava un dio, che nveva per rappresentazione l'agnello. Ora, Osiris è SJ)esso rappresenlato con una. testa di montone. li dio egiziano Osiris era diventalo internazionale tra i popoli mediterranei, sotto i nomi di Adonis, di Attis, di Thammuz, la cui rtlorle era pianta ncf tempio cli ,Jehiva dalle donne rli <ìcrnsalemme (Ezechiele, Vili, 14). • Ln dea sira, il cui culto s'era introdolto un po' dovunque, era

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