Tempo - anno IV - n. 79 - 28 novembre 1940

GUA.RNIERI A Ile ,·olle, dura11te il ,;-oncerto la musica non tollcrri il pubblico. Vuol es.s('re 11ro1)rio sola. In~~~."~~~~. ~ 1 :ei~ 0 t~•J.! :~~!'ndi,~ ~ ~~ Aoti:na d'e~r Il - con1e il ,·ecchione biblico ehe guata di ,traforo Suuu1na ntl bagno. Qu.-sto a,·,•iene sopra1ut10 nelle giornalf: piow>te - e ~p('(:u1lmente quando il Concer1o lo dir,ge Anlonio (ìuarnieri. ci ~nde inwll'troH dei nostri ,·icinl. t-"ra Guarnic:ri e l'orchci;tra corrono rnppor'li d'a.lco,·11. i'ion è il Ct<S()di di&lurbarlo. Allora ci accorrrN,bbe un lfcltino. in un cantone wlitlrio della 11r111snala d~erta - e un po' di sonno 11imuh1to,J)tr llSCOllarc. quel rhc di«. come 111 sogno. Gujjrnieri µen.H di ritiran.i un bel giorno. e si 110,!lura di ~ett un·orche,1;lrll tutta 1JoCrR, da dirigere pr1,·atamentr. Qurslo •I chìamlil rare all'amort co11 111musica. h:r l'altro. 111l'Adriano. 1>en.sa,·11moche (;m1rnicrl stesse a,·,•u11nd<> queslo SOflflO ,la gr!in signon.-. mentre dir,se,·a, oome foi.st in casa sua. 1A gr11ndc orchestra ro11111nache lo eomprc-ndc e l'adora fc-- dclu.11,imamenle. Guarnieri, non a•C\'11 11ii1 nemmeno il sosJ)('IIOche lr1:1n1h1 persone lo sc-guiuero, tr11llen<"ndo il tl11.loM'h·olando come ombre. )W:r non llppannarc-. del 11iù IC-llflc-ro rifteMO qudla luchhU1 POrtc-nlo5.i. di a1>«· chio ~noro. • lo lo ,iuard1n·o. d11ll1 mi11 poltMna. Son·eglhn·o le sue 1110U(' .. I.o •·tde•·o b11ttere il ll'mpo 1"4,"flOlarmenleron la 111ù 1w.cata compoa,lcua. Ogni lanlo le ll,tlt bra«1a si lc-,•1wano. li'Ì allarga- \lmo - O1>pure la battuta si face\a p11'1 strett.\, in11.er.:c1tiUile quali - e non HJK'H) s11icgarmi com,:, qfli ,:,ttencS$. con un g~to c05i M>brio, quegli dfcHi cosi Huidi - quelle sonorità c,;,s.i 1norbid,:,. quelle 1mmobililll hquidt - qutll11 nirilka e s1.1a:r.ios:a traS1)$1rt'nta di lin,bri - e quf'lla $Ciolletta ritmica, tanto 11ulita. Un profeuure d'orchestn mi mette auira.-.iso. e Non è col bfll<'cio, wllanto col hraecio, che Guarnleri otliene quel che ,·uolc: - mi dice - è con gli occhi•· Bi~1111 •·cderlo di fACcfa - 111Joril sì d•<" si ca111s<",. e ~i KOJ.11'1:' il segreto d1 111110 111c:r.ni,ili.»a mollcua. Quei iUOi O('f'hi, M'n1ichiusi, d'un colott indc:fl. nibile, sono un llltrt), 1111 11,uggc:ri111ento mulo e continuo da fuori ,la quelle due fessurt. 0 ..1 rc-sto Guarnieri non 111)re ~a m,i. Nè 1111, 1,ro,,f". nè durante: il ooncc:rto. E poi, l1- un volto, una maschera, str.11or11inariamf'ntc: mobile, f" .straordinarian~nt, :1l11tica. Il sue sguanlo che: fora come uno :i;pill<>. PM11rio in fattia, non guard11 mai gli es«.utori. l)o,·e su11nt11'?- gu.anb fluo. avìdamenlt, a ruc:l• t,,ria - :mii potrei dirt che 1111ntr1c,ome un cane d11. caccia. In qud momenti. 1>iù è intf'nM> il suo sguanlo e 11iù 11 suo gt$lo s'abbre,·ia, si fa picx"Olo; una carc-ua. e: scompare dt"I lutto . • Il suo occhio mi ricorda il ,·ttehio IC<Jne del ,,arco di SchOnbriann - un levne fiaoxalo. disde,in0$0 di muo,crsi. - A,e,•a gli oc~:hi quasi s11enti; ma quando li alrn,a al 50le splende•·ano feroci e dcS()lati, di 11111~1lanchuza antidilu,·h1n11. Un'altra COH di lui, che in.:ule e iml)OnC:, è quel m,ouicone di b11<chc:Ua im1)u11nata • p1em1 uu1no. Guaroieri non tiue 111bacditUa, 0011 ,tue dita, comt il barbitonsort tiene il ra~i,:,. Fa il segno del pianiuimo, IJOnendosi un dito sulle labbra - 111a è un allo d11congiuralo - si dirtbbc .:hc si tr111tì dì un com11lollo - con quc.to gesl<) C'Omune. egli ridu~e le distan1e, .stringe i Jeflllmi, e raccoglie la sua orchulr• in un cerchio di mllmitll u.solula. • Si M'para dal J)llbblieo - e ne s,·1•~r• l'orchestra. E' un allonlanamenlo inddlnibile, totale. Allora il suono " h,hnente puro e tr:mquillo - che non Sof'mbr11 pii1 •PJAArtc:nc:re allo .tecuo 11ia'no realislico dtl concerto. al quale usisliamo . . lniomm:11. un roncHIO di Guarnìcri all'Adrl.aoo, t un con,·c-goo d'amore, durante il qua.le Il pubblico fa la parte di chi ticn la c.andela. BRUNO BAAILLI

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