ANATOMIAMISTERIOSADI UNA CORAZZATA S a1l :°:a~ll~:~~l~~n:1~~\:of~c:! 11 ::,~:~ come si proietti e t'or1anlui un ospedale o una fabbrica, ma non puoi Immaginare come na,ca 1,1na nave da ru,erra, quella mirabile creatura d'acciaio che vive, naviga e combatte: una delle più belle opere dell'ln1e1no umano. E ce ne vuole molto, moltiMlmo tn1e1no a tare una nave da 1uerra; a tarla potente e bella, che vada bene, che ,1, e«!• noml<:a, vel~. comoda, ~ dlslmpecnata, bf.n dotata. Tu1U termini contrapposti che !"ffldono opera veramente dltftclllas!ma Il proiettarla. Molto più dl!ftdle che proiettare qualsiasi altra fabbrica o edtfldo ché neuun altro 1enere di costruzioni al mondo ha si rlcoro-1 ed Interdipendenti vincoli di spazio, ln,:ombro, spesa, velocità, peso, compartimentazione. Od rMIO at: d hai strato dentro ad una nave da ,uerra te ne sei (là accorto di tutto queato: aaral stato certamente colpito e sbalordito da quello intrlro di macchinari, da quella perfetta rorrl1pondenza, ronnesslone ed automatismo del .ervlz:I più vari ronlenutl In spaz:I lnverotiml\i con veri mi!'aroll di Ingegnosità. La nave vive rome una c!tU1, ha, wme U rorpo umano, 111 or1anl Interni o,nuno per la aua apec!ftca fu.nt!one, ha più vHte possibilità dell'uomo; 1i muove ma può n.. rondersl facendosi una nebbia protettiva, può illuminanl a dl1tanz:1 Il mare ed li clelo, ha una portentosa vblbllltà sino a più di 40 chilometri ed ha anche I suol uroplanl per ve-, dere più lontano, ha, le cornunlcadonl rapidissime, la possibtlità di m111rela 1ua foria, d'importi con tutta la sua potenza, ra1lone prima della aua steua orl,:ine Ma In più della città ed In più del oorpo umano, la nave deve avere e deve portanl In giro p,e! mari Il peso morto delle roraue, speNO un 1eno od un quarto del peso totale di tutta la nave, enormi materani di accitllo di SO o 40 centimetri di speuore che la fa.ciano al tlanchl ed lmboltiscono le torri. E ti aei mal accorto che Sl)eSIJluimo le navi da 1uerra sono una d!ffrN!nte dall'altra? t pr01)rto COii. Per oinuna di esse Il proJetti1ta d\accordo con 111 Stati Magsiorl e con I tecnici ha tentato la soluz.ione nuova e c•e rluxito più o meno bene a via di compromessi. Per esempio le due navi da battaglia lnJi:lHI ~ Nelaon • e ~ Rodney > hanno tutti e nove I cannoni da 408 riuniti a pror.: sono c\M bastimenti nati per combattere cec-clando l'avversarlo, lrae-- 1uendolo; potrebbe-re quindi malamente dltendertl se dovelffro essere cottrette a rltlrar1\, ,e dovessero esstte lnaeculte. Tutto al contrarlo I tre In• croclatorl Olandesi della classe De Ruyter hanno più t,1.l)nonl a poppa che a prora, ci~ aono navi COJtruite per comb,,ttere rltlrandosL Quindi una nave nasce aggressiva e l'altra è 1ln dalla 1ua or\- a'lne orientata ve~ rompiti di dirff.ll: poasono easere uguali? Non 10no nemmeno 11mm. E le dl.fferendano anche le n~ltà 1eo1rafk:he. La marina Austriaca, che C().l;trulva le sue navi soltanto per farle comb,,ttere nell'Adrlatloo, doveva preo<"CUparti d! dar loro tanta natt• e t•nto cerbone da poterle far corrrre al maulmo per 24 ore per quel mare In realtt molto ristretto. E quindi un cacciatorpediniere Auttrlaco, a part armamento ed • pari velocità, veniva ad avere un dislocamento Hatu,- mente metà di un ca«iatorped\niere dea!! Stati Unili costruito per combattttof ne111 oceani e quindi obbligato a portanl dietro, come pe90 morto, «nunala e centinala di tonnellate di nafta. Slcchè In IO$tanza Proiettare una nave è lavoro compleuo e dltfklle, un lavoro di paitienz:a c-he dura per mesi e richiede un'c,pera di 1bouatura e dl S\IC()CUlve rlfl.nlture all'incltta paraaonabill a quelle dello scultore che dal blocco di marmo deve ricavare la statua: ma Il marmo ha volume e hnNI che ti consentono d! evvicinartl mano a mano alle masse desiderate, mentre la nave si ,boua su paalne e pa1lne di calcolL Comincia l'\.llla caru e con I numeri la vita di quel meravlghoso complesso, tutto ordinato, rea:olato e funzionante poi per virtù di numeri. Il numero è nella nave come Il san,ue: un Pn,ue che non li vede ma c'è dovunque e H non <'I foue mancherebbe oinl possibilità di vita ordinata, rqolata, esatta. Numeri della ratttenz:a del materiali, numeri della potenza In cavalU, numeri de&II amperaggi, numeri della velocità Iniziale det proiettili, numl'!rl del freni da porre pel rlncu'° del cannoni, numeri det 1lrt dell'elica corrispondenti alle varie velocità, numeri della nafta consumata alle varie velocttà e quindi numeri di ml1lla come raggio d'azione drlla nave, Comincia a vivere con I numeri la nave sulla palina bianca del calcoli: vive, in embrione, di numl'!rl .oltanto. Che voellamo farti,? Un11 nave da batt111Ua? Con nove cannoni da 4087 Andremo all'Incirca sulle 45 mila tonnellate. Tanto per romlnclare, se asse1namo un 1$ % del totale al pe10 dei cannoni e del proiettili, dovremo lasciare Il 35 <'( alle corazze, Il 2$ % allo scafo, Il 10 ~,<,; alle macchine ed alla autonomia. Ci rimarrà si e no un mar(lne del 1:'i <~ per Il peso dea:11uomini, del loro corredi, del vh•erl. per tutte le sistemazioni dq:11 alloul e delle •ltre necessità della vita di bordo. Cominciamo con lo ,cegllerd una carena che presso • p0eo per quel tonnellaulo possa darci la velocità che vorremo ra11lun1ere; cominciamo a farla tirare dal <'arrello nella va.sca delle uperlenze per vedere quale sart la poten1..1
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