CLOE ELMO E t un arllsta tutta so~tanuo. Giovan(' ~nia eltg•nu.. Ne ~man~erie da Uiv11. Un bel nome e 01111 btlla ,·oce - uu, Cloe Eloio non è il tiPo che ii prola alla ll'libbliciU1. Non ra la stella lonhma, sii 11,i;lroklf!hii,n vcdt'lta, non l'hanno ancora prochunata dalh1 punta dei loro campaoUi. Bene~ tunda di ,·UIOe locentc t.-owc: un pi11neta o un marengo - essa t d'un conio popolare come un buon ~lanoone del Papa,. Rubkonda, Cll,sareccia e saloppr,nte - natura afflalat• e ,•icina - e d'una carnalitl ptreotorta. Senu trucco di teatro, faccia nuda e ben la,·ala - OC("hiochiaro, mascella forte, la risata grUJNI e bollente, pieno Il ,·olio. e accHe le guan«, infuocate di s111nsue,tnipaeu.no. La direati al prhuo incontro una di quelle- r~11one d.i campacna, cre!l<'iute all'ombn, deì insliai, e tcoppianli di salute che ,er30 il ~nlo Nalale ,·eugono giù dal monle in <"ittl e la sera. le ,·cdi io fnionc, Kdute 50 una scr1nn1, dentro uno seìalle di hma l()ltO un pcwcro lampiooc, uposte all'aria 11ptr1a, alle frustale dt'I ,·ento e del ne,·ischio. che \·endono le caldarrotlC', Ma invece non è cosi. Cloe Elmo è una dono. svart1na che possiede il lingu11fJ8iO, il gt'slò. la ,•irtò nlc11111or1nea. il MCnio del Mcl-Odr11n11n1. Il ftlll~t'nico la trasforma. l"cu· ét~~d:i !:rtir:.•~.~..:.;,~ dirillo a cascare nel Il suo ttu1~n,1mento umbra riulire ai greci. e cl rkorda lt' amauoni e le peri9liose sirene. terrore de1 marinai che u."1Civ1ndii mare, ,•erdi d'acqua, Il grugno duro coim, 111..::orr.1 del cocomero, e la dentatura oo9i forte da strappare I cbiotli alle navi. M1 do,·c bisogna ammirarla è proprio nel Melo• dramma. Sopran•iene, come • un appunt:unento C":ruc.nto- prende CQDl.atto,1ttatt.!II il pubblico - e 11 sua 101111 straordinari• comincia. C11nt, sch-111!,fuUnenle. la mascella 1uult1-a, E' lo Mhianlo di una ,·occ belli.uima. I ,uoi gridi ,·an ollre l'orinonle - la boorca aJ)C'rta a O d'un11 hm:;,, 111itologi(:a. lluo,·c su e gn.\ pa.ui di beh·•· t' sollen,11 d11! furore sulle punte dei $UOÌ piedi shrra noie ulul!rnti, magninchc e funebri in,itinc. S'll\\"Cnt1, lutto il ~Ilo pieno d1 bra.gi111, llDS8Dle, fc-rina - i 5,j,IOi piedi non toccan pni terra. Sem11re in molo, cl:ulica, eorpo,,a. I .1.uoi allc-ggiam('nli sono mille suggelli di !lf'ullura - e la "ua ,·occ, è la ,·oec- del bronw. Indomabile- \'Ì diro - Una g1lan11 - l'incorn.uiQne dt"IIR ,·cndetla umana questa do111111dcll'Abruuo, natii In i monti e il mare! Che btintn. rhe lemernr1eU1. rh,• t"trlc-ua, l"he tono 1rrcparabilt. lnsomm11 una • 1!001111>rotll11io•· :\111 ~kt<lml' lei 11011 lo li, ('i l'itn ,ogha rh lllRllral• tari• 1)C'rquel i.110im1)C'IOd«o ('he d dom111a e ti lm1>auriK"C, C11111minain fretta eom., 1111Fì(Cha di Jul'iu. tll'I qull<lrn di M,chttti, lr-,·llncl() lo Mtolle 1ml ("lii)'(), li llflSl"Ulldl"rt il \OIIO. Piena di lcnebre rrnl()II" - e tli ataud,c IM'OII• - Lina .... ~ tir"ndc 11rHsto, e non IO sa ..• Uaslll. ~r 11unl1 ,·olla h1 perdo11i1mo. Mn un·111tr11,·olla, no. No. nn, t' poi no.
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