SUL -CAMMINO F,o,.1• r«o, 11«t•...br. l: :~~~nr:i:n~~a;:,:1 1 n1 ~~m~ mo diveno: più K«lerato. Volano sii ac-ro:i>lani in cielo. e I cannoni procedono apedìti, raggiunsono le posta:r.ioni in kmpo utile JKr mordere la schiem1 delle truppe gred~ in ritinta. I soldati si <-a,·ano l'tl~llo. e tutfano il .-apo ntl .fflle tepido, come in un liquido miraC010$0, muo•·ono la faccia da una 1N1rte e dall'altra per iw:nllrne la earcr.u in otini poro. Una scltìmana di piOMia. di pi~iH bak:'inka, è lunga. Nei primi mesi dell'in,·erno I BalC"ani dh•entano pouanghtrc. da un 1:11po all'altro. Vtl"S() gennaio, ft-bbniio, si tra.sforman() in un .sudicio campo di ne,·e e ghiaçcio. Ma adesso è 11,c:ito il sole. e oonlinua a benedire l'inir.io di qunbl Campagna di Grttla. Lt fotografie ch.r:a«Qm~oaoo questa nota ,•ogliono documenlare. nccontarc l.11 primiNima la.5e ddl• camp:18na. il salto del confine oltre &rgo TeJlini, i primi venti chilo~tri compiuti dalle ~::~~ 1~nt~~: 1;n ~;~~~~io rf~~i ~~~ ,·anuta, qualt- ,·<Jllo a5:5umenll la .::•m• ( Fototnto di uno dei nost, i;a8nl d1 Grec:i~ una volta che u,nll entrata 11el •uo pieno <:ono. Tullll\·ì• 084Ji J)OQhnuo onUciJNJ.re che la primiuima rue, 1 primi tre giorni dì guerra, d11ll'alba del 23 ottobrr. 1111'albadel I no- \'embre, è stata oon1batlub wntro due nrmici: la pi{.lflgia r le inlerru:doni stnodali. C'erano 1rnchc i greci, clic 01>- p<>nevano l"CSisten:te dì rtlro,JUttrdia. si rilir11vano spara«hiando, o dislurbando le nostre formationi con riri d'artigHerie, tra cui i l•t7. che hanno una gittala utile di 16 chilometri: :11nniinglesi. Sul Kalibaki i IJlt.'('Ì hanno resistilo più :11l1ungo, per cacciarli da quel• l'iml)Ortanle nodo l, slal:111ne::a,saria una pressione mal"('afa; lì si dislinuro le rorm:nioni regolari albanrsi. che hanno a,·uto cosl il b11t1~imo del hic,- co. Altrove un tenente di cav:11lleria ha doi·uto caricare a.Jl:111 tew dd MIO plotone, come nei w:ochi tempi; •oche un colonn81o t.. ioconll"lllo I• roorte all• tesb del suo req"intento. Tutta\•ia dal 28 al 31 SCl"fll i \·eri ne• mid del nostro esercito sono st:11ti, ('Ome ho detto JM"ima. la pi()ff8ia e le inlerru11oni. Pio,eva dal 2.f, C'Xm>e pio,·, in Albania, scnu pietà. l~o\·e fitto, continuo, La e.asermctta dt, dogan1e,1 i.rtel al eol'lfine (11 Borii:o T1ll1n1. eh, tu Abbandonata In tr,lta la mamna dii u. In usa 1J r1nunnaro 10 ouuu, di bombi a mano, luoUI, ,1n,1.
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