l'IIIH della riCO(niUone stratecica ha ttg:nalato In lontananza Il nemico. Il reparto parte al galoppo, potrà restar fuori poche ore o an_che del ,i:ioml. Nell111 Immensità del deserto un pu,:no d·uom!nl si può e!Sf,re sperduto tra le dune, ma l'arabo lo rlntra~rà oo\ mlsterloao senso del dommatore delle _sabbie. Il oomandante del rep.irto db1porrl allora I suol uomini nella caratterlltlca forrna:r.!one d1 ,uerra; diotro lul scatteranno Si('url I ('avallf'ri aemprf' pronti al cimento. hN, Il nt-mioo 11 è pronlato In lontananu: t staio forse soltanto Il lucdchlo di una canna sopra una duna, ma all'occhio viene del cavaliere arabo non t stua:- Cito. La formaz:1one si allarea sulle ah si dispone a lt'micuch10 parte al ealoppo s!rl'nato. Tutta la storia della rironqulJita llbka e 1ntH1uta di una collana mlnterrotta di quHII episodi. E: una tattica tolta dall'ant!ca arte araba della ,uerra che Gra:r.ianl h.a valortu.ato e non maoched. anche out di dare I ,uol frutti. li B111U1ui Jeende dlii suo droml'•:lllrio e scorre coll'occhio l'lmml'nsltà del deserto per scegliere Il luogo dovf' poter Improvvisare l'accampamento che foue durerà poche ore perché l'dllarme potrebbe sonare da un momento a1n,11ro. la 11♦111 ■10r11 ha trovato li più entmiastlco consenso tra &Il arabi. ReP<lrtl meharLStl hanno lasciato Il dromedario pe-r l'aut~arro. Cufra prima, Sid1 Darranl poi, hanno m011trato l'alto rtttdimento di ques\e truppe,
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