Tempo - anno IV - n. 75 - 31 ottobre 1940

• aondan. la..,.._ "'''-•i.o,,,,t.d.. .,. .. ..,. J.p,KQC>bll-. l'utoMllaet-FlOS LACllS, d6 ohr. od 1o11e1 N)IOIIH'O ~O,UIICI p,91i.f.inoo .... lh.- ed.ntolano&ad.!~- Mllo•d.toopo,,•-· IO-Mdl~ i,c:r.polotu,. t----e--= Fto s LACTIS c1u:111A.Ptl'l1""•" ~ SOLDADTEILDESERTO Nelle ilcrminat,.; ,Jis!c~e del dClitrto sabbioM> e ~ln,,o, qm, e li inter• rotte, nel larso sca«hiere di meridiani e 1>aM:1lleldi,a uhi11e d1 rocce immobili e inesauribili come lt cose eterne, 1>er 1Jli av,·allamenli che furono un temw la sede dei ~iU copiosi humi ile\ nl()mlo ed ora tsl)runono la ootenu nttialna, arida e sterile della morte, fr11 qurllt lNISi di \oila, separale da <"Cntinaia d chilometri, dove l'europeo riconosce la 11resenia dì Dio e l'arabo si genuflellt atl Allah. l'uomo s,·ol11e la sua ,·ila ,.., organi.in la sua ..oeielì, con rAl;>l)Orti di continuo adAll1untnl<) t di continua lot• la \'terso I:. lt-rra <"he l'ospit11. E, sotto il fuoco del shiblì, nello s1>a• aimo della &elc, nella sner\'anlt' lentczq dellt mar«. ntl ftflido delle notti, nell'atlen di un C\'Cnlo lontano, ripde le sue ambizioni, ri1,nim1' la !iu~ fedt'. Soprattutto adora h: sue umi, E' destino dei grand deserti di M'llarare e congiunge-re, hmso la fasda tropicale- del mondo. nini· e civiltà dinr• se l'un11 dall'altra. In Afriu, l)iù ·!egli altri ront1n.-nti, il Sahara ha assolto fin dai primi tempi ~torici. questa 1>«uli11re run1iOne. \la sempre le Onde 1el Mtiliterr■nco ai 5()no sfor·111te di rinflt'sc■re lr sabbie d'oro del gr11nd\' d('Hrlo; JC:mprc-eSS<' ,·i hanno r«ato, con rardimento degli imlkhi e dei nuo,·I ('f•loninato'ri ron1ani, la parola e il M"gn<,d'ima vila n1i- /,lliore. Lungo la va.sia in.u.natura libie11 il mare noslN e il rluer1o africano 11;,nno .stabililo un toolllll<l dirtllo, e le lo:egg,di Ht>ma hanno t--onl111u11to \'C:1. so sud, sul mare di itabbia, la 1111i/,,lll.• ~ione inii.iata alla r~ del TeH•re. Le armi lt'11:ion11riehanno mantenuto, \l'r- "° le primith·c {'()11)ut'ludini indigene. il risµ,ello per l'ordim nuo,·o. lla Of8i. le l'(l(.l'll11tioni l!bicht' non sono più estranee 11sli ordinamenti t' alla disciplina tl'llalili. Hanno 11.ubtito, sh,piti. al mir11eolo d'una \'itloria ch\•uc non oou,·ano nemmeno roncepire: h, \'Ìtloria degl'i• holiani nella guerr11 l'Oniro il duerto. In pochi 111nnil •·ollo della Libia. IX'f millt'nnì ln1111utalo,e ritenulo lmmula• bile, h11lambìato a.s1>ello. Il dc.erto to stato auredito in profondità ed ha 1:e• duto, ogni giorno •li l)iù. alla nostra ,·olontà di ('rt:adonc. :itll:i nostra polenu reco11d11trice. E. anror più stupili, han111) vi.sto come qut.stl 11:rnn,liitaliani cht' M::On•i>lgevanola ~crl11rt-resisten~11 di quel territorio, apporlasseN. ln,·c-ce. alle tribù locali un .senso nuo,·o dì v,ta, pien11 di umanili. In quc-llc popoluioni. alloni. la dinìdc-nia \erso lo stra• niero ,.j t trasform1tln in fedelU, in sralitudinc e in ammiradone \'t'rSO una slirpc hnn1tnsa1ntnle 11iù forll' e più buona, e, al di Mprr, delle 1irimiliYe ~~=s~~~iio~ 1 : •=~~ 1 r~i~t~~:r/~etnin:;i::i: essere slimllli da noi Cosi ~ tli>·cnlal() 1,er r11,,w, un bi5Qflno offrirçi lr l<oN trmi e 111loro vita. I.e trup1K" libiche sono fra le migliori trup~ coloniali d'Italia. Fin dal 1913 furono roslituiti sci bai• taglioni libici. cOmi,(>5li per intero d1 ,·olonh1ri. Dopo la gut·rra mond111k I molli battai,lioni run,n~ riortttmu"ti l' inquadrai! nella llhls,one Ub1t11, al oom11ndo del Gl'ntrale N111ii. I~ piU mo- ,lernl' 11rn1i11utom11tkhe, la d1Kiplina cons11pt\·olc-, lt ltCDÌClt rationale di guerra, 5QStiluirono p('r .sempre la nlll delle bande d'una ,·olla. Nella campa• gna çliopica i libki ,i coprirono ,H i;i:lorl11e rlec:\'elltN il premio µiù. am• bilo: furono clr•·1111a\111digniti <h 'IOldati il11liani .- furono rresi11ti con :e .stellette. Enlr11rono <'OSÌ, 5enia rlsene, ntl corpo e nt'llo ,ririto della grandcPatri11. La ricorrenu del giorno nel qutlilt le Sll'IIC'llt furono RPJ>tlstesulle- loro di. \'ise t 111Qti,•odi 111111 dtlh: loN fe5te 1111htari car11tltris1i<'ht· e ,·lvaci. f"or.st' un eiorno tlttitlrranno di troncare 110 loro tr1uhiìo11-.le uso di MUt'r ra: decider,nno, ciot di non condurrt più, \'icino ai t.uo llCcam11:1mcnti, lt hmislie, sii aoimali e le mauerizie. Perchè antor11 è c:,_._t Per <'tntlnah1 tli chilomt'tri le f:lmislic- libiche stf!UO• no i lorv uomini alla guerra. $1 a«am11anorome l)(».Svno. ii:nu un srgno di stancheu.a. e a nollt \'egliltno tineht rilvrnano i soldati, rt'(luei dal Còmb:.l• timento. F'NI luci di fb«ott' e di ro11hi, S-11lut11no il \'litlore"e con l'ftnli, dante t' fan• tuit IM'nza fln,r; curano le rerilt; careiuno le stellette-. Che valgono di più d'osni altra cosa 11 mondo.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==