Tempo - anno IV - n. 72 - 10 ottobre 1940

UNPROGRAMMIARREALIZZABILE Q ue:<ta ,ue,·ra d'Europa ha dato le ali •Il<" tlmbu:iOni iml)f,riallstiche decll Stall Uniti, amb1uon1 che CNI oramai .anno benlaimo camuffare totto Il puritano velo di un procramma (lem,oçraUco panamf'ricano. Il Quale proa:ramma per poter eS&ere rea\iualO richiede pivprlo quello che sinora è mancato alle du<! Americhe e Ciot una unità eeonom1ca. Gli Stati Uhitl mirano a rapiungcre due ICOPI: ad avere nel proprio pogno politH.'O I po,tsl dell'Amerlce Ialina e a btradarvi in quantit4i M'Olpre più co,plwe I propri manufatti, per la ma,cior (loria e per le ma11iorl fortune delle Industrie amttìcane. Sull'artlftnosltà del mouvi della propac:mda americana non è il c.uo di diffonder.i. è a"81 probabile che anche I più ottusi tra cli uomini pol1tiu del Sud America ne avvertano 11 lato !ran~te eaolstiro. Ma occorre mv«e ri!evare che anche se I ragionamenti dea:lt uomini di W~hinaton non taceaero una grinza, vi Hrebbe KmP~ da tener conto di a.lcurte tondamtntall dtttl.coltà alla realizzazione della meta cui e-u.i Intendono approdare Infatti anche ae fosse vero che ac.. cettando grandi importaùonl dal paNI totalitari H: ne viene ad accettart anche la )Oro torma politica, bisogna 1empre kner presente che •I può importare solta.nto quando previamente al NJ)Orta. Orbene tutto il nocclolo della Q>x";Jtlone sta qui: gli Stati Unili hanno bl.sotno soltanto dt una modeata trazione delle esportazioni dell'Amérka l:i.tma {p~se complessivamente) e per di più 1I trovano proprio tn ooncorrenza con akunl di quel paNI ql.l.ilnto alle loro esp0rtaz1onl fnndam,·ntal!. Infatti !'Argentina che eSJ)Qrt,1cereiali e earnl dh-·e IK'mpre trov;:inl 1n concorrenza con RII Stati Uniti l' •e JI parla cl,1 una un1t.à oont1nt-n1.ale con 11 c.,nadà; il 81'6~1le che ha ~entem~nte 1,1untato i;ulla eisp.arutone della coltura del rotone, dato che quella del caffè da sola si manlfenava economlcarnente ~lColOU., è impattlato dalla ooncorrenza di quello amertce.no. Stetae ouervaztont pouono euere fatte per il petrolio del Venezuela, del Mes1Lc-o e della Colum'>la, e poi per molti prodotti del paesi minori. Quell,11c. he t stata sinora la 1ltuaz.ifl,ne dei rapporti commerciali fra 111 Stati Uniti e I vari paet-1 dell'America laOna è di per &è steua lstnmlva. Intatti mentre gli Stati Uniti moetrano un rllevante lnterttH per talune produzioni agricole dei paesi del centro America e anche per talune produzlonl mln@rarle, nel compleao us,orbono percentuali non molto rilevanti dei vari prodotti. Infatti normalmeflte lii Stati Uniti acquutano soltanto circa Il 55 per cento delle ....-portazionl di caffè di quei paeal, il 70 per cento dello zucchero (ma ci.uesto da Cuba e a tutti sono noti J npportl e<:onomlcl di carattere quasi coloniale tra gli Stati Uniti e Cuba), il $0 per ~nto delle esportu.ioni di no«:1ole del Brasile e d1 «ra camauba, 1'80 per cento delle esportaiionl di banane, Il 65 per cento delle esportazioni di caco.o. SI può cosi subito constatan: che anche l)('T quel prodotti che lii Stati Uniti non produeorio e che In rJ1a:ionedell'alto tenore di vita della loro popolulone consumano fortemente rimane al ~I dl"\l'Amerlca Ialina un marC-ine abbastanza CO!lplcuo per KJ)Qrtaz.ionl all'infuori dcll'eml1rero OC(:identale. Ma questo marsine diventa poi rilevantissimo per quelle produzioni di cui eul pure di,-pona:ono: ('0$1 non auorbono che un ci.ulnto dr\ pl"!roHo ~nato dal J)llt'SI In p.,.roh1, e non per Il proprio tabbir.ogno, ma per essere p,:1! riesportato doJ)Q kl. rarnn:iuone, il 5 per «nto di earnl eon~rvate e rongelate, il 3 per cento d1 rame, 1'8 per cento di lana, 1124 p("r cento dJ pelll, il 2 per cento di cotooo, il 2 per cento di stagno, niente frumento e a:ranoturco. E anche talune di queste lmportazlont non rispondono ad un carattere di ne,ceas!t•. ma RTVOno per dare una certa varietà al comm1,rclo e alla produzione. DI fropte a Q.uestl Olt8COII naturali estremamente precisi quali po,aono etsere le promene de,1!:11Sl8t\ Uniti per una giu.stlftcazlone del loro programma panamericano? Si può subito rispondere che eul ttrcano di raulungere I loro KOPI in modo assai abile, travestendo quelll che sono I loro veri intenti. Recentemente Roosewlt aYe11aproposto una tpecle di cartello per le v1,ndlte delle materie prime e delle derrate ,11.Hment.arl ouberantl al fabbisogno delle 21 Repubbllche americane, auerendo che un tale car1ello eni nttt>llllario per la difesa economlc,11.dell'emltfl'ro occidentale. Se la propo5ta di qu~to cartello foue ttata ac«ttat.a &Il Stati Uniti avrebbero acqutstato. per mezzo di una loro ban,a g,à attreuata allo $COpO, la tmport-Erpori Bank, le K'Ct'd1,nze di produzione degli ,11.ltri p,11.e,;i americani relativamente al fabb!IOJOO e avrebbero poi essi tt.HSI provveduto all8 d!strlbuz.lone sul me~alo mondiale. In questo modo avrebbero accresciuto Il loro peso economico nei confronti de,11 altri paesi. Come s'è detto quella proposta non è 1tata accettata, forte pe,rchi' alcuni paesi dell'America latina h.anno avvertito Il pericolo che eNa rapp~ntav,11. per Jti loro autonomia economlc,11.e pollllC8. M,11q. uHta del C8rtello pan,11.me,lcano era. anche nelle intenzioni degli Stati Uniti, un. misura del tutto contlnfente, poichi' per l,11r.('al!uazlone d! Panamertça eStl stanno dicendo al paesi deH'A· merica latina che converrebbe loro attua~ una mod!ftca7.lone delle attu,11.II produzioni nel senso de-I probab\l(' labb!sogno degli Stati Uniti. Cosi nw-ntre 11 dice che &Il Stati Unlt1 dovr1,bbero acquistare 1.ntqralmente dall'Ame-rlc-a latina taluni prodotti che eu1 attu11I• mente ottengono an<:he altrove, ad e- .empio la lana, le pelll e i pellami, il cacao, I minerali di manJ.aineu, 11 alferma che I paesi dell'America ladn8 dovr@bbero attrezzare te loro produzioni In maniera da IOddls18re Il labb'"OlnO degli SLll.t!Uniti per altre materie prime e derrate alimentari, ad t'$t,mplo la canapa di Manila. l'olio di cocco, il rotone a ftbra lunga, la tapioca ecc. Un tait, proeramma entra anche net dl.Hgnì dello Stato Maggiore degli Stati Uniti, polchè da calcoli dello stesso rltulta che es$O ha raccomandato strette misure di controllo pt,r la con1ervazlone e la distribuzione delle M'&uentl materi@ prime: antimonio, cromo, ceneri di 1\1~1 dl noci di C'OC'C'O, minerali dl manaan~, canapa di Manila, mercurio. mica, nlehello, crlstalll di quarzo, chlnlno, caucciù, aeta, stagno e tun11teno. Ben dodici di qu@1te malerie prime potr~ro e11lt're prodotte n1,I paesi dell'America i,11.- tlna In qu8nt!t3 1utnclente a soddisfare Il fabbisogno americano. Ne resteN-bbero et<-llllit' quindi soltanto 18 ,eta e lo ,tagno (alla produz.!one dt,l quale può pt,l'ò concorrere la Columbia). Però .aie si tl'ngono presenti I caratteri naturali dell"economia dell'Amerka latina, ba.teti piuttosto sulla utlliua1:lone delle più taclll J)O$Slblllta naturall c su con1iderazlonl di utllltà a lunga .caden• z.a, si trova che questo plano di autarchia continentale delle Amt,r!che ha, oltre che ostacoli ln1(1\ nella natura delle cose, dUftcoltà provenienti dalla pecu· Ila.re nalura del lalino-amertc;1nt Tuttavia allo z.io Sam piace troppo la prot1i>ettiva d1,Jle due Americhe prone all,11s.ua t,.,çchetta p('r rinuncl,11.rea questo suo programm;i. chf., come ab.biamo visto, risponde a un tempo ad esigenze Imperialistiche e a motlvt di convenienza economica, 1, a ci.uesto preciso ftne sta profondendo dollari a ~late tra gli uomlnl di Stato del Sud Amerka. SllYIO POUANl

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