Tempo - anno IV - n. 50 - 9 maggio 1940

PRONTO SOCCORSO I Squilla il teltfono nell'ufficio della Croce Roua L'appello di eoceorao vient .!Subilo r•c~lr.o ed I m1ht1 iN>n l'autoambulanu dì aervit10, p~uta dal tuono alll.ffll&.l'ltt della aire.na, IOll0, dop0 po. chi n11nut1 1ulla atrada, pronti ad arri- ~•re al più 11re,t,o P<»-31bile 11ulluogo ddl 1nlortumo. ('on la ma,111ma velocità que11to o~peda!.- in miniatura arriva aul J)(»IO dfll'incidfnte. &0vr&11t&ndoin b1tTt il curioeo. commouo e 1paventuo 1ramu110 della folla Speuo t1 tratta di .tl)Olll&re cumtili di ltl&N'rie, di 1.r deviart un tram. di aolloare un'automobile , ftn\1 gemono e ,i abbandona.rio inerti e doloranti nelle braccia dti .o«orritori. l~ 1,riroe med1cn1oni, i primi aìut1 vtngono efteuuatt da, m1hll 11, ... i, che poi provvedono • 111~1,mue nel modo più comodo poHi• l,1lf' l'infortunalO o gh in!,,rtul'l&ti ,ullt barelle Jell'autol~ttlga, chi', 111tmpff.la Jrandf' velocità ritorna all'o.pNlale Du. ranle ti truporto i le.riti l'Ono auiahtì clai militi e •J>lt"'° ti Yer1flca il c•"O che •r11e-at1~bbano inlervcni"' P"'r l"'nare una emorragia. immobili~ff.l un arto fratlurralo Gh infortunati 1tiungono al Padiglione ,,, Ch,rurJi• d' Urgenui rlell' O,pe,lal ... Maggiore. aure:r.uito nf'I modo più mo,. demo pu quab,ui inlervento e dall'au• tr.. mbulanui, i feriti, .enu neppuff.l çam. bi•~ lettiga, tono uuportati nella Mia df'lle v1allf', d~we un medie-o. <:0,1.drnvato Dalla strada al tavolo operatorio. li pili rapido e il piU umanitario dei sccvizi di una grande città: dal momento in cui accade una disgrazia fino alle prime cure passano meno di quindici minuti. 111fli infemikrl, prooNle ai primi ac«r• ument1. J,a Yiana è rapida, m111ui10..., at• terit.a, ven,ono tolte le pnme medit"az.10ni latte dai m1hti o alla guardia medica ai O&krva 11 ferito m ogni pute del ~rpo allll ncu·c• di o«"ni pouibile lu,one eatern" ed interna Menlr. QUf'Ste indagini vanno espletando.i. v""' un 1.ltro a,erviiio annu.-o al Padiglione di Chirurgia d'Urgenu.11 aer• viiio della Pubbhca :'licurnu, che ai compie c. ad lakrem, di quello lllf'dico Un agente è aemprt prooto ad inlernlflla• re, ad annotare tutti , dati dell'infortunio, che poi ,i.erviranno per prttiutt le ff.l"ponubilità <U-, ain«oli Nt1 <"a•i più t,()lllplu11,1 • diffkih. I• prima vi•1ta m$<tica vi•n" ,ubito com• pletata da. un eum" radiologi«, JI le rito è alJora uplor11to in o,ni 11oento t. ,ulla Ja,t,. ti lo.:-a.Jiu.11. ,:,,on prtt,tion• la parte ffl&(R•ormrnte offna $8 dopo QUHlf' vi1ite il ferito pro.,.nt.a .oltanto l1'1'ÌOni pot"() gravi è ■ubil.ò c. ■m,. atalo • nei Yarl p1d1,-liooi dt.ll'Oel>f'd"I• '1aggiore.per I" <'Urt ,:,ht 11cno riclurde Quandn invtte dopo l'eeame rad1olog1co vi t1a la -••n• d, un intervento ch1rurg,co d'urreni... il lento è Lrupor• iato ntlla .,.la operatoria. La prepara:u<>, ne richiede poco tempo• uno ,.,ruruentari,i l'hirorti<"O ad h~ è wn1pre pronto già ut-nlinato_ Attorno al leumo al t"urvan,) •ubito i chimrrhi. pronti per la loro OJ)f'ra r1p,1ratric<" e tPI'""'° .. 1vatnce Sul candore dt.lle raru e delle len• l.uola acintillano i ferri. le m■ni. guan• tate di bianco. •i muovono ag1h e pre-ci• o>e. il malato. 101to l'u1ont dell'ant.•tt• tico re•ta 11n1>1obilf' f<i 1n~1ente A<i OJ)f'r&Ziont finita. quando 1i troverà nel ~m.1 letto in una dellf' ule di degenr.a del P■dighone 1ttPO. ,-li !Oembrerà eh u~ire da un IOgTlO f crederà d1 trovar.-i In un fantaatico mondo bianc-o. Intanto il ,:,h1ru11to avrà ,:ur,, 1ttu h, rtlauone 1,uih ,nterventi p,.hc-ati e date ,.. di~po,ìtioni alla tuora di .,..rviuo Quando anchf' l'ultimo lrnto l at.a.to 1ri11.1portalo nella propri• aala, l"ulllma t·ar1en, acritta. l'ultimo intervento regi- ,trato. 11Pad1rhone rilrOYA la 1ua caln1a.. li .,..rvitio d1 <'h1mrri• d'urgen:r.a Hl I un.a grand6 muropoh t li p,u api-10nantot, perchè 11 chirurgo ad ogn,_ ora lJUÒ troYarai di lrontt a problemi • p,u l li~:;!~,~ ~0~1i~1i~~~~~~d: ;~:!;·~ IIOCCO...O 111 ogm ora (IPI g,omo t. della none. cht po11ono appar1re ■ll'h OC"Chd1el rrofano comt.- eea,er1 m"l'n11h1h. A(mO 111- ,ece , prinu a M'lltire ed a v1,·ere il dramma cht I• a,.,i~11;1 rlo.-rà dominare e vin«re Ora, P"'r dorninare il dramma. per vin• cere il dolott. ocrorr-ono un gr•n<le cu<>- r.- ed u11 grande t.al,-.nto, chr ~ COllle dm• 110, ,,.ode .,..nsib,htà D,ero la murhera rude dell'uoi.no d,.-. pH un momeoio deve n~rart •I dam10 d1 un• fenla. 1·•~. tuua la cantà 11m•11, çhf' ag1'1« per ridire la talule. J)f'r ri• ch1&.n.11!'fa' lla vita Dal pruno ~u•llo d1 telt.lono all'ultimo 1ntervtnl.ò non è p.a•,..ta çhr un·ora o due. gruit alla perfetta orgaiu~onl' 08~a\ieu. che permette di mterv•· mr. e eo,et"Grrtrr anrhe 11:liinfortuni pm Krav1 6 l)ÌÙ co111plt~~i nf'l w,mpo più brt- ,.. EJ il ci1.,ta,hno I• dt.Yf' coooll<.'ere ed appreu.att. ••<'<Xlmf' la più uma.n•. ""Pµure la p111 ,1ltn;,;1cwa. tra tulle lr at11 viti della ira.ode ciu• FRANCO ROii! n,..,,ct•11·v.-..."' 4t w,1- __ ...i ...... "_., I 1 l crtlllb una parlr di labbrinto in cosln.1;,;1onr tnscmirndo alcuni 0l)('rai dw U 1ait1 drlla Croce I\OM;Q ri,:,e,e la fhi:umlla ,. prima di anrrlirt. il pronto IOt.· ,ono rimuti .sepolti sotto k macerie. Mentre i compagni di lu·ol"I) ct-rcano d• ('0r&o, prrndr notQ dtlla , u1, t. del numero l<'ldonico ver informarsi d<'lla nehnl)f'dire che il disutro au11ma m•~t:iori J)rQl)Ortioni, qualcuno ha aubito cr.-u•~• dc!l'ursrnH dell'aiulo <' dell'tnti'.à d<'l\ 11 dugnuia. 111tantn, gli ,nferltkfonato alla CrOC<' Ro5U " ai Vig1h d<'I fuoco per 11 so«orso d'ursen:r.a. Ull('n dtll 11uto111ubulan1a ,·.-nlt()o0 aner1•h 1>C"rch~ .ai N'Chino subito sul luOKn -

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