TRA CRONACAE STORIA G il il discorso del Mioistro ~rena sul bilancio dei LL PP .• evadendo a tratti dalla ariaia se pure PO-- lente ru•teria lttnica, a,·c,·a a,·uto una nob ntK>\'I di politicitii sulla quale converrebbe ritornare per ri. prenderne atrermuìoni une e 1mmonimcnli encrsici che debbono vi,·e~ ben al di li del firvido consenso dcll'Ancmblea Lcsblatìva. Poi coi di.scorsi ,·ari,men• te solenni e polemici pronunciati in ordine cronolo11icod• Pa,•olini, Dutrarini, Tcrruui e Grandi, quella che il S. S. ae:li lntuni fdicemcnlc chiamò , aula di credenti e di soldati , visse tre giornate di ec«1ionale commento politico e morale alla posirione e al ,·alore dell'lt•lh1 in qul'Mo connltlo del quale - ancora prim1t di irromp,ervl arni:1ta - ttu è augusta e rormid:tbile protagonisla. In attua che la più alta parola fra tutte ,i levi ad 1mnunciarc le mWitate decìsioni, i cosiddetti circoli rupansahili delle De• lll()CTatit, giil dai di5e0ni di questi autorevoli collaboratori del Duce potrebbero trarre quel quadrO informalÌ\'O sulla situuione it•liana che tanto mostrano quotidianamente di desiderare ma chosì ostinano a voler costrurrt; con le hmeticuioni ridicole dt'i lor.:, alchimisti parlamcnlari e con le div-..;1111:lonsidoc• the e malignt- dei loro seribi da gre1►1>ia. Sentirt'bbcro che non soltanto la C:imera dei Fas.ei e delle Corparuioni è aula di crtdenti e di sold.ati nu1 che tale è tutla l'ltali11, ntlle sue l'<;!flÌOnin, elle sue cate,orie, nei suoi ordini supremi e minimi. MEl!lllBllE"LPIRECCBIB" Credono dn'\'ero 1U'estero che qui d siano dei diueni.ieoU d11Jla consegn11 del Duce? Ocrorre dt-1• la fantasia per ordinQrt; in due centurie (e della buona \'Olontii per d•re loro imporllmu) quelli che, con gu5'1os:i spietateua toscana, Bulrarini denm , smidollatì bambocci che vivendo al mtirgine dtlla SQS. Lo penetronle schiumo del Colqole roqqiunqe anche i più nascoali interslizi den- \ \_ tari ed asporta lulli i reaidui ~ :~t:::v~~: ;e~:~~:q~f~:~ la dentaluro. Il Colgate. Inoltre. grazie alle sue note qualità detersive. rischiara lo emollo ed ouicuro ai denti• al voslro sorriso, una nuova atlralliYa. - .... .... vita italiana, rappresenbno meno che niente di fronte alle generationi Mussoliniane combat1itricl di ruu, e portatrici di civili.li>. Lo straniero che. pun• tando su questi neutraliuatiuimi microrganismi, lmmaginasst, putacaso. di ri,·cdere o pro,·ocare nell'anno XVlll la mi,ere\·ole lf;'lr&arra del, J►are<:chio, potrebbe upin.re al primato mondiale del ridicolo. Do1>0 d.iciotto anni t.li Regio1e fascist:i non vi è oro e non ,•i è ,•eleno che l)O$$II te•lfire 111 comp:1iltena granitica di un Pae~ rappruent11to dalla formula • un Duce solo, un Popolo solo>. E se Grandi è staio esalto nel rare te-stimoniani:a della fede ciec:a Ml popolo tutto ntlle n1ete indicate dal Duce, egli è Slflllt>:1inche pii1 t'satto definendo ,·irile f:i, o_bbedienu italiaua alle dirtllh·e che s:11oonrorml all'onore e ai grandi inttres.~i 11orici dell'Italia, Virile, questa obbedicnia, l)f'rchè in usa oon,·ergono, c:om1►lclandofi, la (tde e 11"1 c:onoscenia. Quesll della , conosccnia > C una \'e riti clic gli sinnitri potrebbero utilmente 1►ts.11re. J>ro\·ioo essi u ,th·cuani d;<il lane addo delle ciance salottiere e redinionali e a bere alla fonte chiarii della cosdenia oopolarc italiana. Tro,·er:inno un pQpolo che ts• St'ndo di natura inlelligentissimo, h11 11vulo queslA sua intelligen,a :11ttre1euta<.>rdin:itae affinala da un ,·entennio di educazione fa.K.ista. Vadano in meno 111 popolo e lo iDterroghinol Lo troveranno nms•ri ignar.1 dei nomi del capi di governo democratici (Hnta igno-- ran:ta di rronle ad un calei,,lo,copiodi ombre) ma informato con 1emplidli cd e~itteu.a ,ulle •nmdi Questioni di 1Jiustida intcrna:r.ionale che domil"no l'atluale conflitto. Non ,,i è QpCnio italiano che ignori che cosa sono le batta.glie mondiali del petrolio e del cotone-. ehe cosa 1i1niflca per 1ft nostra ,•ila la 11ltrni pre1,ultnta navale col controllo di stretti, isole e parti; rome incide sul bcne,sere , colletti..,o > lo .squilibrio tra territorio la,•oralh·o e c~scendo dem08"aftco. Da \'ersa,:lia ad oa:i, an1i dallM arande guerra ad ogsi, M<SO pop0l0 ha. ifnparato \1 Storia d'Italia. ph} che nei testi di scuola, io quei Testi Mussoliniani di vita, di rischio, di dignità. di vittoria, che--si cbiamuono Pin·e, Fiume, Etiopia, Sani.ioni, S1>a11n..a. Ha imparato a discernere amici ed 11nenari non dalle mor• bose .sentimentalità smidollanti ma dalla infalsincabile prova dei fatti. Ili IITEl[SSI DEL PUS[ In quest11 •lle:mu tra buon senso ed esptricnzo. il PoPolo nostro ha rompr('so che la formulft :Mussoliniana dtlla più alla giu,111-ia soci,-le a,·endo risolto sul terreno n111ìonale l'equh·oco d~II• lotta di classe, è la sola cbe tr11s(erib sul terreno inlerna• 1ionale (su linee di for:ta dato che le lince di persuasione sono sbarrate) 1iuò r1sohcrc la lotta di eluse tra Na:r.ionl plutocratiche e n:11-ionl proletarie, ormai intollentbile nelle sue crudeli assurdità per un popalo come il nostro cto,·e e l'onore e i cr-1ndi interessi storici del Paese> segnano le direttive suprtme della Naiione. Se gli •lr:rnieri valutuscro seriamente Il J>OtC~ elioo di que1t11 ,·cntennale scuola di realismo dominala dai grandi moth·i spirituali dtl Fa5Cir.mo. tsSi comprendettbhero. tra altro perchè la pili. sonana indill"e~nu accoglie in llalia gli sproloqui intimi, datori t le ,•ana,:loriose in,·entioni dei 1iornnlì r dei Bollettini delle Ocm<ocrade. Com1J~ndctt.bbero •nche cht la rude impetuosa t fine rll·endic::uione <lei , 1i1tema di verità> del siornalismo i1111iano fatta <la Pavolini {giornalismo eroico e J)robo cornt· nessun altro) in fC'altà mirava alla esnltuione 1lt'I popolo tutto che qutsta , verità> csise in ogni evento come unico dignitoso nutrimento p,l'r la 501 coscienu. 1iu,1a e forte. Ecco pcrchè BulTarini ha dello (e Grandi ha ri, badito) che siamo 45 milioni di soldati silc1uiosi t obbedienti. Nella gr:mdt ora &lorica che ,.i\,iamo. non ei bsciamo nè in1ann•"'• nè distnrn, nè tanto meno auen-ire dalla altrui mtnt()fJna. ~oi crediamo alla sola ,·oce d1e da ,·tnlì anni m11inn1110la volta t stata smentita dalla re-alti lnttrn11 o esterna: la parola del Duce. In essa ,tanno la villoria e la grandcu.a no.sire; in eMO ,ta la aah·eua ddla Ci• \·iltà., ani.i Ja nuova civiltà univerule. Tullo il ~sto è spa.iutura che invano tenta di vass.ar-e dalla cronaca alla Storia. QAAY
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==