... , Fu MATORI CHIEDETE'-=--""===-"-~ ~ B0CCHINO CON FILTRO PERMANENTE (I 4 I ~J. 1:/:\ ~ I ~ 11(1) NOM(P(,Osru.ro a. OTTOLINO 11,v,nuo .......... a. MILU. liMiiiiliI ...................................... . . ( 1 o II f" i ,I e n z e ................................ e~~;.,~~ i::~:t~il:\ll~i,o::c:~,~7i ~; '. vçn,k) lihri, io. ~r 1nio conto. non mi tono mai fatto illu~iool di M)rt._ t,; IM', malgr111lv <-iò, ho prtl!O la letluuura tanto ,.,\ ~rio. oocwr~ dire J>roprio ..-he alle •·otuioni non ~i coinamla. \la ~rto, fra le mol~ di;tgruie che ponon<> c111>itareIl un uomo e a un 11rti3ta. qutlla di e"€'rcitllrt' il proprio mHtierl! con di~inle~•"4' ~ la piì, gravt' e imm::irabile. Oia«h~ ne""uno vorrà erNJe~ che un t11lt uomo J)M.llA oi~ter.- e tutti 11aranno pro~n~i a fltW1'TAE-lo1.llrimenti da quello che~. a IIOfpetl111·fI'n lui chi,-. ~, q111110i 11çuri propo•iti e m,n,.tofl'li• che ìntPnlllioni. N,lh• J)h) ~nuola ipolt•i. lo 11i atim,rit un ine•J)M't. COlltui non 1i-otrà fln:re che pochi amici. ptrchè 1di nomini fC'nfr111lmPnte. fln dai primi anni ,J,.Jla \•ita, cOrMno alla ri- <'tttfl 1k!I 1,rovrio util,., •i fanno av11.nti coi gomiti, non 11'int,mlono roi loro 11imili "" non aura,•trlk) la ('(lmunanza dtgl'i1ltt"'11•i materiali e mondani e degli urgenti ap1),ttiti; e Quel!ti .ono i ben• v,nuti. i beniamini di ogni epoca E anche quei pochi 11mid c-he gli 1arà dato in('(l1ltrt1re, •1•1mnto petthè pod,i. u.- rannQ amid p"'iio•i, facili a 11tanca~i. !acili a porre ("()ndizioni ~ lill\iti alla loro amkizit., • la.ria cadert dall'alto. :'tupponete c-h'egli non abbia la lor&a di 1t11otar11ene. Bii!Ognerà che ai acconci 11 tutte le anKhtrie, J)i\l Q meno 11morow. lnciandoai tr~tlare a un dipreuo come un prigioniero. Prealo ,·crrà il tempo che Ira lui e que;iti tali a,niei no11 c;I urà più 11ulla da fare, nè da di~; !lè auHi~tuà altro imJ)otgno l<O non QUello, 10lli11ttl0 e rttiJITOOO. di M'ri- •·er~i un bel necrologio. Viene il giorno delle tr.11~111ioui e df'i tradimenti; "nulla~ più nell'ordine ddlt c-ose umane. Contilluando. come per una fon.a innaturale, a rimanere fc<lele II certe premelMl. dì là da ogni limite. peni• ,nemlo tulla via rlel di1intereaae, il no- ,rtro u-oe 1i ritrova un bel di ad ui,er d;ve11uto u11 11mico ;,comodo, un te1timone importuno. un uomo il QUll\e, pu l"origln11Jità <k!ll• 1ua n11tura e poai1io11e, desta, al tempo atei&O. commiMir111ior1e, f1.1ti<tio e in .. idia; che rerd~ è bert1agliato da tulli i h11i e 1111 c.:ui upo ai t1ttumula una commovente unJ• 11ilnitil di av,·eri1t011i. Molti altri moti•·l AOpraggiungono a lar al chf! la sua vita, per Quel che oonctme gli affetti e le ..elai.ioni Aoe"iali.ai ('(IIIC:hiuda in una rotta <ti Ho11ci1valle. E' •Bora il mondo intero cl1e 1i t1ttani&ee oontro l'uomo ~lo. E' il ma~ che infuria oontro lo ,eoglio. Ho poco da dire eul mio conto. Conk1110 eh€' ho un ~•ero orroN di gettare gli oc,.-hi in quell'abiuo che urebbe. J)(!r ca~o. la mia natura. 8<,no un e1npiriro " uno 1peri111ent1li1ta in mat,;ria. PiuUQi.10 c-he aottoporrnl a inutili ìntro- ,pcz.ioni preferirei uprimtrmi, agire, per J)Olermi •Pl)rt'Ul.re o ,li1pru.z-.re • r11,:-1c,n••ed111a. l.la QUi cominciano i guai. Ilo io moti\'O di lodam1i, di "'l!M're contento d,ll'opera mia~ Sicur,mente. i\loti•·o di di~perame per l'a,•venire? Xemmeno. TI tempo t'Ompie in me~ più ~1111.nimiracoli. :\li ha condotto dove I\On in1111aginavo n~)pure di vc,ter arrh·a"'. Nl'lla spennu che non voglia abba11donanni a quuto 1mn10, è tun, la mia fede, la mia Co'!rtni.A. e fede è aoatanza di OOAe 11perate.. Quello che non riuacirò mai a p"'ve- •lel"f', a e• itare. 11 ao~tituire. ntlla mia .. ila, i' l'iottrvento ,IC'I tempo, l'opera di queit, for-111incognita che ci ra11i- - q1urn<k, rneno re l'HJM'ttìamo, confonderu:lo i no .. tri propo~iti più renni e rtndemk, ""•..-:rttilnli di nluta111ento le «111gu1>todini più invPttratl'. Mediante il tempo, si ri11iabili~f', ndl ordine la• çi\mcnte ,hsjl:n~tQ,oOe l~oM (IC'lla 110- ..ira ui~tenu. un po' d'incerteu.a e dì tre11idaz.ionP, toma ad ag,re la IOfJlrt• ~a (' il te.n!IO che. per quanto •·ìttorio.i o 11conlltti ei ,i voglill CO'lgidera"'. IIOII e'è nulla in noi ,li •·eramcnte dl'flnitivo. Tutto pu6 e~~, ptN-O f . riguada• gnato in un i11t,nte. E quel che ci llogtìene e ei pc;rta avanti è \'impo11.1ibi• lità di MJ/ért in antidpo il momento prl'cieo in <'Ui non avremo J)i\l ~l)otrlll· r."'. nè timori da collocart nel tempo. I.a vii, d'un uomo non è fati•. in to11tan1a, che d0una i,erie intuminabile (l'acc.-i(l('nti. L'11vv,ntura. l'im1)rtvi .. 10. aono. più 11r,t,eo ch1> non lii cro'<IA, , ,·eri fili conduttori della n0o<tra QUOli• diana ~l!i~ll'llU. Guidati in jfra1ldiHima l')llrtf' dal cuo, noi h1tre«>ian10 amori. 11micizie. flM!('ia1no i no~tri affari o il no.o:tro danno. Mcondo il c-ar1111ere. Clw lo 1>0i l'unico d11t.oaieuro e perm,ne11t" m qu,.,to calMI di combinnioni. lo fui templ'1l 11.0rpreM,lell'amore in momenti n,i quali mi J)roponevo di raccoe:Iiermi e .Ji l11Vonre. Tutte le volle che mi prtl\M1 di fuggirlo Quando m~ no me lo urei Hpetlato. Allora un'oc-- CHione di ~rdcrmi, tulla mia ttratla. non maneò mai Sebbenf' rl.;en•al I e rn agrodolce i riconOM!imc11ti dei ntmi<'I ,wno se111pu, i l)iù graditi. Qu,nto a me. li apprtu.l i.lmente che mi f,bbrico, 11arei per ,lirt. i nemici a bella J)()ll\11J,>er ••e<lert ~e. 11rli>JpC'ttodi tuuo, mi rieeee di tattivarrui Ili loro at,ma. E=1 può dire dei nemici leali quel ehe ti dice degli ,1ranier1. Il loro giudizio è 11'.iàquello dl'i po~teri, ,cevro d0 indulgtnlll11, 1mmunt> da ogni intcreHt. comJ)i&eimento. ipocriJJia amicai,., i,;~ per avventura lii 1ro- •·H-.t 11n uorno d,e 11011ha nemki, C'Oalui non e11pr"bbe m,i che C04II il nlbll· do pen&a .-eramente ,ul ('()fllo 11110. Ptr ('iò lo bene, ollr<'. clii' inevitabile, avtrt ,:l,einemici e molti; (l'.'"nti ne comporta. 1)1':rlo meno, la fiducia che abbiamo in "oi JJteJJsi. 1.J. Quale flcluda può eaeere eeagc.ra11. ttmerari•. In tal c.:uo i n~ ,oki divenllno troppi e ti \·a incontro a guai molto ""ri, 1pe,rie in tempi in c;ui l'onntà, la c11valltria, 1i11no mon('ta fuori oor.o. :lh in «rte laec.:e11de il - raggio non è mai IIOVtrchio. E' meglio ~limarti mllgllri un po• più di quel che ~i vale d1e non ,bha,itanza. E' ;n tutti i c-ui preferibile non l.\'er paura di lt~i ck-i nemki. Trov,ndo•i la Fr:uicia. durame la Rivoluzione. a ma.I partito. ("()n l• Vande;,. wlltvllta e le tn1pr,t <lei confederati nel auo territorio, la ~pagna ti offe.-. ,nedialric,c alla Con\"tnzione, prometten• do una p&<lt Mllttita e quanto mai d~ i;iderabik per i eiacobini al potere. • p,atto ~rò cht lf 1i consegnnR il R.- prigiomc-ro. Udita tht ebbe t8le propo1ta in Parlamento. Danton ,i alu futil>011dl)e d1iede che. ~oouta 1tantt, •i• dichiarata guerra 11111S1pagna. Di tutta la ,·ita di Damon quuto trailo mi pia• ~ @mgolamiente. ~Jucen~o C:11rd11relll
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