Tempo - anno IV - n. 42 - 14 marzo 1940

Oi,..ttori: Gtust.PPEBOTTAI • GlORGIO VECCHIETTI .__.,,o,-. e.po, GIQIQO CAllllA OI,~ iZ •ilbu:.0. L. Lupin9oei: S~!One d'E.,. ropo . G. B. Angioletti: La lettuwah,ro france« e kr "'"""°. G. O.betti: lt~ e Ckrmonio • M. P,.: Fo«Jol4 mo,utl'Vt4 • R. Prati: Trad~- aione di Hofmanntthel - O. D'Annunzio: TO<'• CllffW wdili . G. o.:.,&, P. M. PMinetti, A. Chiara, D. o.I V.~: uu- d'Of/V' • DiM Buzu.ti: u- ttt Africo. . E. Rota: Gli ultimi onni di Pa.qll<lk PQO/i - Ema.nuem: f'"4 I/Orte lerrtna. - Rubriche di Arte, teaU-0. n1tuiee, cinana,1'81dio. Un numero L 2 Avviso ai lettori / "'"'_,,: qlU ,ollo tkneoti ,ono ua.,,iti: N. I del l-6-'39 . 2 d,I 8-6·'39 , 3 d,I lS-6-'39 , • dd 22-6-'39 , 9 del 27-7-'39 LA ,-tr(S AmmfflMlr~lioorw "°" t in ,podo ~mò di f!O(/diffm-e le numtt<liM riehW,Ìe di ,-.«,li an-droti eM ~u k gi1m90"0Alk .copo di oQm ai Uuori e oì oolkii<l- ,.;,1; lo pouil.>ilità di ~eni dei fo«tOOli pii uo..riti o di qudli t:M ~,umibUmn1le dit.'tn"GMO iritrot,Obili, •• TemptJ " ,,.,.tJbl.CMrd, grotuiu,,nei,le di volta in "'°''°• le ric:hl't,te e k. o!Jcrie cki ,w,iwri orrttroti e~ vernimw mdiriz::au oll'A.P.I. Si 11vvttt.oho sno«re OOWf'O t::M vokuero pnnotn per I.o coprrtino e findice Ut39 a L. 10, che le ,0110,,C,UMl'lti rimon"CNfflO aperte ,in() a hlUoiZ3l-p.v. ODerte e ricliieue vcmno dir1:rte oli« A. P. I. CORSO VITTORIO EMANUEll Y/ • MILANO ... (ij11111111111ij11:1:1 ■ICIISI I llllll E import,ntl: o"""rvare lo M't.dimf'uto progreuim n4'111 qualità del pubblico che frequenta i 1n,ndi te•• tri. Parlo dei vea:hi teatri illu1tri, cht- huono prot•- goni11li fa~tOlli di tinti ~rte della Tita e della lelt('• ratur• d,,,ll'Ott~nto. e rimangono un ricordo tutto oro nella memorh Ji Quanti furono a:io,·llni quui.nt'anni fa, Alludo toµraUutto alle e prime •• le fai~ e Jlrf'.. n1ièru • che f&ee\•ano uno degli l\"\·enimenti piU inemorabìli nell'armata di (l(nuna delle tre o quattro e•• pit11li dell'Italia di allon. Non ai tn,na di mutuiorle in pieno della claue ..,. eiale che 1.- freq1~nta, 1i tratta di vero ~•di'mento di Qualità e Ji C(lflltgno. Dalla parlfl del pubblico, l'illu• ,ire teatro non è e andato TerM.>il 1)0J)OIO •, è l!civol,to ver...-, la piccola borghn.ia. Ho avuto di reoent.e O<.'C'I· aione di trovarmi ,. uni e prima• in qut-llo che fu il più fulgido tffltro d'opera per due M"OOli. I.a mq:gioranq d{fli abbigliamenti fenu:nJ!lili mi riporta,.., in• vindbihAAntf' ai coatumi e all'atrnoafua dì quei capiluoghi di circood1rio ('he han fatt.o la delìiir. de~li umori1ti dalla meU. del lieCOlo K'OrlO a.I no.tro No-- ""11(:,_ Di<» ~li ■bblglia,11e11ti J""rt:h,i in materi• di flp,ettaoolo l'abito 11 il monaeo; comunQue-, anche i volti, il omminare. il r-eapitare. l'eMere tutto della ma«• fi'Or parte di quel puhblico femminile era in piena armonia con il rusto del loro veatir-t. · In tutto il totro, di pro11■ e di mu11ica, quale lo •~ bi1mo conoM:iulo ancor •ivo, il pubblico "-ev1 fitto parte int~r•nte dello apeUaeolo. Qui ma il JHlnto. La do,,!ad .. nu di tono, l'l11triAtimento di 11moflfer1. inanifeati nella vucun,te1.&1 della pner,■,radone della e 11· la1,·toglie allo ,pettacolo la au• armonia; lo apetl•• colo. ricordi1molo. pote•• un tempo defini"i e il 1th•- 1110 tquilibrio tra un pal<:c>lt«nieo e un• u.la •· Può dan•i che tale trucur1te1U.1 nella prep1rnione della 11111derivi d•l1• con1uetudine dei cinema, ove lo Apeltatore non è chiam1to in 1k:1m mQoflo• far parte. dello 1peua.oolo. Spenta la pr-eparuion,. di COl'tume. 1,., ri1ulta anche ridotti~lma qnell'auni di an~i• dell'111e111, e IIOÌ di ie.a altenKiOM, ch':l d■lle forme dioniliM'hl' raggiunte 11i tempi 1lori0fl.i (lel mdodramma e del_l• commMia 11000oggi ~adute agli all.efr@iuneoti <k-1 p1Ì1 anemico provinci•li~mo. (Tengione degli anìmi e p_repar.nione fiaiea ,~ll'1b, bigliamento uano ~tate l'ultimo avanw e ricordo del, la ori,ine religiOM del ttatro. Si chioNle~•no al ~atru 1palle nude c;ome al rito aì chiede il ~po ,·('lato. I.o apetlatort: di cent'anni IIOll,> fattv11 l>&rte d•:llo_ ~peti•• onlo, per lo aLeMO procedimento Pf!r il quale d1 hon1e • al rito mietico o,tnuno con I 'euen1.- 11pett1tor.- l'f ne fa in qualche modo Nllebr1nte e ini1iato). Il ditinlett- del p11bblioo 11\a propri• e pan.-• oo-- mindava • nucere \."Ofl l'affle.-olir&i dtllt 1111nilH01• i:ioni vìolenlfl e 1ubita~. 0011 la dN:adenu. dell'ap-- plauM> e mu11in,e del S1ehio, e 1imilme,1te del litia:io tra 11pettatori e«. (tutlf! OOM: om11i r1riui11u1), e OOfl la eon~uetudine, t,n10 n-.;;-o,nand1ta dalle anime; lfpide, di e~re eempre e diguitOfli • -1 nt.Wapprovare COffl'II· nel riprova~. U111 voltr. r.ncora lo "flirito OOr• ,:he.11eci l,a mOAlralo ehe _la dillf!ducHi- può coinciMre con la b11or.1 «luca.uorn,. 1111! I IIIIPI llll'ILIU lilli Un errore di Jtamp1 in 1ener•le rielM innoce111i► aimo, Qu111do tie vk:n fuori una parola ehe non vuol dire niente; pe, ei;empio ile invee41 di e 1tamp•• il lel• tore tro•·• Krill.:> e ,.J1mpa • ~piMle Ruhilo ehe t'è un• lettera @bafrli•t.ae con tutta facilit• correne. Più grave ♦ l"errore di 11111lettera quando ere• i11vece delb J,,.• rola «iueta un'altra parol1 ehe- potrebbe ug111lme11te eMere giu&ta 1111non è Quella che lo acrittore 1,veva adoperata; per eeempio in una rleelt■ di cucini che oominti&AAe 00!1 le parole e l'flierai a tette un ~ne • ecc., ""' il tipografo 11tampa ID"'ect e ta.glìerai a fette un can,: • e« .. la ('UOCI che legge può cadere in lln nefut-0 equivoco. Penimo è l'errore dì letter1 quando rk:.c.:,e a roveaciarf:! del 11!110 il Rigniflcato della frate che era 1tat1 acrina. Ptr uempio 11e uno l11 lMlritto e non tutti 1,iamo dti vigliacchi• e il til,IOl"r■ fo mettendo una e i• ai po;oto 1Jella e n • ha ..umpat-0 e ooi tntti tiuno dti ,·i• gliacchì •· Nei miei e Colloqui, dell'altl'(I nu111-:ro (•Il• ~d11 rig• tkll'ultimo capover100 ddh, prima colonn1) la Qmi~ 11ione di un e che• mi ha fitto dirt tutto il l'Ofltr:ariQ di quello ct,e 1..e.v(I ecritto. lo ••·evo 1eritto; e una di qutllP affem1ai.ioni cui Dante raooomr.nda di non ri- ~pondere che con le cohellate •· E'cappato il c. f'he •. la rraM: tlamp,,ta aonava: e Oant.e rllCCOffi1od1 di non ri111pon,lcrecon le ooltel11te •. cioè eu.ttamente il co11tr1rio, non di quel che dico io che non avrebl>e im110t• tanu, ma di q1ttllo ch,t dic,e D1nte. liii Il IICIILICII l,.a ICÌf:nu 1>11be devt- arrivare • tutto; ora a:è bui• tata 1ulr111tomo, f' quuta u.ril. la 11ua più 1rande vill<>- ria, 1)erch,i arrivando al 1m,1to O\""ela materia è tutt'uno con renergi• t-i lrovcrà 1I Jimile di là dal quale non ~ che il puro apirito il qualt non pub e111ere 01!"· a:etto di ricuca ll<'ienlifica e deve per 11111n&tun, rim•• nere in«Jn<)IICÌbile 1ll'uomo vivo. alt.rimcnlì non ,i più puro apfrito. Ma nd 1empo ,;te"-1'0 ehe io auguro 11la tl111k1 nJ• cleare le 111e 11.u11rem•vittorie, con il conaeguentf' roveeciamento di tutto il 11ide1na della ~ita pr1tl('a •lel l'uomo, vi IMJnO ront- in cui inteMilCO alla ll<'i"nVl <!i metttte mano. pe.rcl,e ll'OllO ~ ■acre, e ll4tt"l"t:>0 è volerle J(lvernue ,!all'uomo. Una di q11e'1e ,one. la più inviolal:iìle., è qutlla ,lE:11• 11:enetar.i,me Hu 11emprt inor- ..ridito al .alo le,;ge,. il titolo df q1iei trattali in ('Ui 1i pretende in8e{t"n1rc •d IVt'f'P ficli lll&ll<""hì O fe.mmine ,ieon,ndo 111 volontà <),,i genitori: !'000 <-on,·into chP 111 :~~l~) ~!u~~eQ~~~I~ ~:.=::~ t ~ram1~! di equilibrii. che l'\IOltlO non deve cen:-are •li viular(' c nemmeno di con011Ctf'P. L'aborto è uno ,l.. i 1•i11 fotr'•i delitti non 100la,oente per le noli r1gi011i. me 1nd1P perchè con euo l'uomo 111in1e h ,.u• u.ione in r-e1roohi (l,ellt- qu1Ji igoorr. al tutto i li1m1i e I• 111h1ra. c,•me i,:nora dPI tutto (ma 1mb all'ingffl,.Ml, 1)1!' l)QC'() ,i" 11ro•·· visto di 1,pirit-0 rtligio..o, -pett."H") i tn>:nen,li ~r,,- •tamenti e t11rhamenti chP il M"' a!I•> può in ff.!e ,..•• gioni diabolicamentt l)Ortare. c•,i 1111'altn, wn1 in cui non ,-orrei chr l"oomo fo,,,;t 11eppt1re tenuto Ji e,;ercitu;, I• ,u, u,one h1rb1trice. Qoi gli atW,ntati non 11rebbero di n1tura .cieutifica. m1 1torka. Ho letto nei ,t0mali dei giomì lll()l)f'llj cho lòft.'(Mldo<iene voci il 1ovtrno M>Vittico 1t nu11ci911e mai ad ahhaUere 11 PinlaodiA inttndf'i-.bbe tra,110r1a~ tutti i finnici in 11(111 '° e.he regiooe lontana della Ruui1, e ripo110l1te la Finl1ndia con C.,1ìrghi11i,. Calmucchi por. tali dli C1.uca&o. Q11t-11taindiffenenu. con la qual, Ji può parlar,:- di 1r.. porl1re un popolo da urta 1}fllrteall"ah,a (lella !l'r• ,a, è la ne11:111ioru1,Mùmarchi•n• tll'i r1pporti naturali e fat1li di cui Ili forma il concetto ,li 11,1ri,. '.\folto 1>iù gra,·e I""' J,- con~uente morali. e- 1)er 11 ~u• 1tol• lttr.a può p-ar1gon11ni 111&iodifferenu. con la quale d• alcuni 11111icerti urb.ni ..ti van parlando <li trai.110rlo. di,locuione, 1rretn,mtnto o avangamento di Jrllldi a,. d1ite1ture ,~I 1>■ H11to pu comodità di qualclie ,a,...ttato 1-.uHnte d•(l(«i. U.1a architeuun, non ~ i,en1plief'< men~ 11111eoo1n.iKione. ma na- dal n,ppor10 di una c01,trnr.ione (:(In la terra con r,ria Mn lf> pr011petlh',, naturali ('he- le ~tarmo i11tomo. C,,e dire1te M per def& renu d Dio 'l'raffìeo qu1lche nrl>Mi•t• attniel!C- 11N>po. """' di e di~loc1re • (i brutti pen.ieri creano le hrutte parole) il Partenone dall'Acr0p0li al l.icabtatto, o alle rive dell'llli~P Qnttta in11e111ibilità, d'origine m1terialì1ta. che nel ca!() de,li arre1r1menti 1rd,ite1tonici 11 ridere, diffnta &e0ncia In di~lfl\i come quello che •·e detto, ~I tr111>i1nt1mento arti6cioeo da uno ad allro 11uolo. I r■ P:" porti tra il aoolo e l'indole e i dMtlni di 14"1"1ppammll degli oomini, IJOnO mi1urioei e profondl; e il voler~i improvvi11;1.me11tee fredd&.-.w:nt.e por mano è ucrilctuo foec.o oomfl quello di volere in qur.lrhe modo aquili• br1re. • IIO<kli11fnione di pi<,cole. voglie umane, i misteri dcli• generu.ione. regione che dobbiamo ('ttdr.r.· direttamente toltomen1 alla volontà divina. NAIIINO aoNTENPELLI Numero spe,eiale di TEMPO a L. 2 n ftue:icolo del 28 Mano .ard comp<MIO di 72 pa~- di cwf 16 a, ,..auro ~ qwiltdi pi.ù del doppu> ddl' ordi..ario. Oltre fi6li a«reaciaiì -.en,ùi di auualUà,. olle r.d>ricM ortUtiche e acientifu:he con.1flfte, co,attrni un impor• toNtiuinao ed ndsuioo fou,t_e,to in n1:ro e a cou.>ri•• WI arK')mento di ~• · i~ MOadiale, finora_ mai traUoto neU« toeaUut dei •uoi ...olleplki aapeai.

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