Tempo - anno IV - n. 42 - 14 marzo 1940

Uomllll• cose d'America I • Concorsi d' eiovlDll Ual , Ne,.. York Times ,. appren<lo "he n"II• -.li.a de,cli .- uomini meglio vntili d'A111eri. ca, la corporaiione dei tarli (Cu1tom Tailor11 Guild) non ~; è fatta ,ruidue oduai\•ament.> da criteri tttf'tici. ma anche da criteri - dirò ~I - quantita1ivL Il 11rimo po,ito nella gradullotia è alato MMgnato all'ex Am~~iuore Joteph E. Oa.,-ie• perchè e la 1ua guardaroba, bencl,è di urattere alquanto COOA-ervaton,1, è riccamente fornita,. Invece Grover A. Whalen, che ni!I 193"2 fu al primo po110, ora è caduto al diciannovesimo ~rd•è ha mancalo di rifornirai di natiti. Questo Jiudliio della corporazione Mi u.rti ~cli Stati Unili invo~. come dicono rii uomini di legge, una .- .:iuutione di ma,..;,n, ,_ $i tratta di a:iudicare chi fra ctnto o milla uomi'ni aia il più el(glnte o chi ha ma,- (iore quanti Il di ve~titi P Nel primo <':lloO, pub _, J)l'()Cl•m•to vincitore •nche ehi •bbia un aolo vutito. Nel .woo11doeuo, non oceom un •lto 00n1tuo teeoioo, com• l• corpora:dont dei aarti d~li Stati Unl\i, per 1iudicart.: ba4ta contart qu•nti vutili, qu•n•e cravattf, Quant41 JNiia di acarpe. abbi• ducuno dti candidati ; chi ru, 11•di più, aari e il merlio ,·utito t. '-la biqn• ri<'On~re che questo urebbe uno 11r•no modo d'intffldere il ,•,atir bene: ai può ,~Ile.Nel i re tifi e.fon I a1lche aw,ndo treoento vestiti. TI e Ne.. York Ti~• t oa&en'ava che att0ndo il criterio della cor,W>ra:r.ionedei aarti. un buongunaio dovrebbe non aolo fare pnm.1ì 1quì1itl, ma anche farne ,peno, e un uomo colto non potl'fl>be euer cl&Mitlcato fra i dieci uomini più colti di 1111 p&eMI: w neU'ultimo anno non aveue comprat,o molti libri. I libri M poatono av~ re in pre1tito da uftlll.biblioteca. I ve~titi biao,na far1tli, D • C&vallert di Chicago In un ve~tìto piuttosto 1trano ap~ve per le Jlrade di Chicago, un giorno Mello 1K?Orao 11'1fl. Ile di febbraio, un tale, candidato a far parte del Comitato repubblicano di quelhi. ciut.: in un'armatura complttl, hllta di ftrro, come un cavaliere medievale, con 11111 l•rt• ,,~- da al fianco, !)f:ndtnte da un• cintura oro e 11Carlatta. Rariont di un cosi inilOlito abbigliamento; i1 c.11did1to tr• minacei1to nella vita dagli avve, .. ri_ s;...,. ana ricono1eue che, q111ndo si ha ragione di tl'1'lltrf' •rn• ..-ari<'• rli pi•!ol11 autorn•ll,-;a, nc,n •i h11rhc- •11.1.,.l:i •ltem•tiva: o cambiar Patte o v<"1tirti di ferro. Il Clii• (nd,to repubblicano ai tra vutito di f.,rro. Come ,i vede. una de-ciaioot della m1ggiore ragio11evol~. E ani;i, a rifteu.erci, il '°l'J>JWdente non l git, che l'Ollui andaue in giro per le vk ,li Chicaio in arm11tu1' d1t guerriero medievale, ma piutto•to che 1-t vit di Chi<'■• l'O non ,iano 1>ient di 1ittaui 1uerrieri .\la un ,ciom•I" americ11110ha in~imu1to che probahilmenu il c-1n1hdato repubblic11w di Chic•ao te111w conto di alltt ragioni : e ci~ dd v•lott pitlottl!IOOo - come lii direbbe O@'l!-'i del v,Jo1e pubblicitario dell• 1u1 6g11ra di crociato. cOgni giorno Giovanna d'Arco torna fr• 1loi, dice il riorn1le americaoo. Ad oe111 par1ta o cortf.l(Iper un• b11on• cau", !"'è una Giovanna d'Arco elle cav•k• 11otr 11 J,'ifth A~·eriue o per la Penn11,·lvania Avenue. F. ci tu u1111Giovanna d'Arco nella l)&rata del Congr"uo della fl,'ioventù arueric•n• • W•• llhington, che tu il Congreuo di 11111f,'io,·tntù paciflilll benchè Giovanna d'Arco non foue una pacift11a ,. m· &ioveatù amortceaa Queal<I CongN>MOdtlla Giorentù americ1na, dopo le 110lite di11Cu•1tionie accademie. mandò i auoi dtlegati al Pre1idf'nte Rootevtlt non 1i aa be.ne .e per comunicargli i ~noi voti o per dargli i 1uoi contigli. Voti o cooeigli che fOMtro, non erano preciument-t eroici: il Congre1ao ,•ole,·a cbe non ai oonc,ede- •Il• Finlandill alcun aiuto. neppure un •Pll'Olirio morale; quoto per evitare che in qu,l1iui modo gli Stati Uniti pote1'11tro u-ere coinvolti nelle gutrtt euro)lff. Il Pre1i<H'nte ROMevelt rb~ con 1,arole di un• i111mensa aagguu. Oi,11e •i deltg:Ui dell• gioventù americani di andare adagio ne.l1'1pprour, 110lutio11i ,u quutioni che non capivano e Con questo - commentò il e New York Timt'• • - ,tldò un dogmi favorito dei tempi nos1ri: quHi levò una mano aacriltga •u un altare. Egli n1pp,e con I• tradisione the. la gioventù .a la \'erità e ~ntt il giutto per Il aol<i f1tl<I çhe l la gio1'entù. Come il cliente nella bot1ega del mercan1e. la 1io,·en1ù h• a,·uto l'anicu• radone. da tutt1!! le parti che uaa h1 ""-mpre ,.,ione. Il mf:rcante, il quale dice che il lltlOclitnte ha temJ)rf' ragione, •1101!'Olo 1deecare il çliente. E rnolt.c-parole ali.le (lliC), nella gioventù e t!)f:ranu. del mondo•• e u11ic,o giudice (lei vero e (lei giu,l<I •. venl!'ono d1 n1ercanH ('ht vorrebbero adeilCare i fÌOvani•. h1 coecitnu, io non u.prei pro11u11ci1n11i ,u 1111• coaì antH:• e ve,.ata quei,tione: te. <'io,\ 1ia migliore riudi<""di vulO, t (li giu~li:r.ia I• t:io,·tntù o la ve<:<:hi•i1. M, rokhè l!Ohf' ~t•to gfoVllllf' e 11011O0Jll ,·eochio. po,l!flO ,tir,;, .. U('I di" m'hn 1\l•t"gnnto '-!lltlll d1111lice"'•1-ene11- ... TEMPO VI ,. Cioè che qu,mlo ero 11'10\'lllò? iltlHl.\'0 che la fiO- \'{ntu •veMo: 11tmpr,:>ugicme e la \'l"C('hiail ..-mpre torto; e ora, ch11 Mn ,·e«-hio, ..or,o 1ien.uui0 che la vec- ('h1Ria •bbia .em11re ragionP (' I• .-l<w..,ntù...e1.11prteorto. Pn,bal:nlm0!-11letutti glì uomini, ~rin I• rbpettìv1 dà. J"'ni,,e,.nno allo 1te~!'O modo. M1 111unll eol1 ('ON ,i era tutti. giovani o vecchi. d'a«ordo ftooni · nel riCOnotceN' alla 1ioventù un• n1ugiore ge.nero,,11t. cht alla ,·ec-ehi■i•, nn m-,giore cor■«io, una maggiore capacità di osart ~ di ,fidare il Pf"ricolo. La gioventù americana ci vuol togliere quetla illuiiooe. La 11,'io,•..,nha)mericana, i,er paura della auerr■, nega alla Fi11l1rtdi■ pertino il ■uo •PPOeliO morale. E 1tll1. in pa,.ta carner1lt~a. !)f:r le vie di W1- ~hi11gton con Giov111na d'Arco in letta.. lo !)f:nao a qu@ll'n presidenl" dl"lla Finl•ndi1, che. • M!ttantacinqu~ anni, ha irubrllC-Cillo il tucile ~I è 1nd110 • combatter,. E mi chiedo qulluti giovani americani v1lga da ,o\o quell'ottu1ge111Hio tlnlandew. IV • I lon eroi Per i ciu1dini di Chicago, u. ,lcur:n■, tempo fa un tettimanale amcricano, Father Oe•r• bom è 1111•tìgura quni famih1re quinto lo Zio 8am. Ntlle vignette dei 1iomali, ,rii appariva fl)e6■0 come 1111t'<Hltadinaccio e maul!'i•tore di f1'nturco •, con un l'OffO cappello a eilindro fa lf:Bta f' ili tli\'IIOni. Nu11uno Hpt.v■ se I~ mai rta.lmeote esi11ito un peril011~0 che .01niJli•Me al Father Otarbom dell1 ll'ffend1. Qualch• me11t f•. la cittadin1n1.1 di Chicago fu lit:- 11mente iK1rpresa di 1pprendett eh-t il detto el'Ool!otcale ,•itll1'lre1hnente fino a un llt<'OIO f■• e Porth il bicorno, la parrucca e l'unifor1ne dell't~rcllo di WnhiJ1gton. fpetta • un erudito 1mericano. llermou Dunl•J• fì.mith Il n1erito di a,•er Hallo dalla Ol('uritt. d..,lla l"f!'fl'l'nda 1lla h1ce della critica 1Wrica quoto perto11agg10 1'111111,tntote di ai•ere, OOflllr,e1tituito alla ,tori• df'gh.s1.1, Uniti un'altra lltura di troe. Nori Jlii, rli quindici ,lvJI,.. ri c<M1t.1 il libro pubbli<'alo dall'erudito Hermon D1ml•11 ~mith, "RevoluLionary War lournaloJ of He-nry Oearhom ,. e comprende nn1 b,~rafl• dell'eJOfl .:ritta da\. 1.-.~mith c il giomalP .ti 1tuena "'ritto 1111'"""" •IP••"

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