,._, (Dol lltHlro i,wiilu, •pedale). f ~'i.:!,!:: c~~~Jri~~1\: A\~~=:r: giunte «in i 1uoi UOlQioi • Nord del Del• la del Danubio e oocupò un territorio a cui diede il nonw, di Beaurabia. Nel 1484. dop(J il ~ di Stdano il (ìrande, d•>t ciuà di q,,uta provincia: 0-,itia e Cc-tatea AIWI con il territorio <'ireo;iumte. tli•entarono turehe. Non ~Ni, un MCOlo e a q\ume due c1Uà ,i aggiun.11eTigbiua. Era il tempo ddM iovuionl turcl,e e il veNillo ver◄le di Maom-et\o ••·en. tolava da Co;,tantinoPoli a 8ar1}eYO. Ul'I Jiomo, Pietro il Grande, d)e tornava di poter eatendere il 100 impero li.no al Bòà(()ro, C(lD il J)fflef!lo di liberare i pQpOli eristiaol dalla dominaùone IUr• ca, diede il via a qudle che furono le inv••iooi rt>Me della Ben•rabia. l,a pri• 111aguerra eeoppiò Ml liO'l'. Snii.a dubbio. Pietro il Grande. ebbe l)uon gioco con il popolo :\lold1.vo che e&- H-ndo di religione orli)(~, vtdeva COl'l pi&cere 11n potente della ,1uu. reli«ione ptl!'tiden, la wa difffa COl'llro i .'.\lu,,1,J. ,oani. Alla fin-e, dopo t•mo goerreggiatt, il IG au•ggio 181:t. 111Tutt-hia ~Ile •Il• Jtouia la pr(),·ineia di &-r•bia, t:.Ja\- tamcnte: e il cerrilotk> ,,. il fiume Prulu e Il Ni&1ru• oome Jice l'articolo IV del Tn1ta10 di Bueare•lCoel. oel J812, lo Zar Ale■aaDdl"() I, •i 11(.,,cin.teal (OW!:mo di <1,ue1ta.. ,a nuova proriR<'cia. ani,oalo ,:111p)iù grande 1pirilo di libe.r•lità. LI BffNr•bi1 ,.pprueot.,_ v• per I• Ruui• I• porti ■l)otrt• ■ull■ 11r•d• più bl'flve chts va • htambul: e<t @fii voleH diffl<N11raniai 1,op0li quali e qoaoli foa&ero i v&nhogfi di ll!Mfll"e ~ «rn•ti da 011 Sonano Mggio e libua~. Voltv• fan1 df'II■ Be-,-bla una provincia felice, ma e M!lle anni dopo, nel 1@-19l,a ll,eu.a111bia 11'11d1i,·ent•t• COili povera, oome M IC>Mt.ilala divor11l• dai ruqi1. t: nd 18.:,G, dopo i.. fMrrA di Crimea, gli articoli XX e XXI del T111tt1to di Pari,S 1tipulUOl'IO un■ rdtiJka all• fronlkrA RuHo-~re• fti:tit~ndo 11I Priucipato dell• lloJd..,ia la p,arte meridiooak ·Lo Bcssarabia, nuovo punto nevralgico, con i suoi due milioni circa di rumeni - che rappresentano il 75% della intera popolazione - cosUtuisce l'estremo baluardo della civiltà Ialino contro il bolscevismo. 1k-Jh1 Beiuarabia. Ntl 18:'JG lo St•to di Rom•nia che comprwdeva la Moldavia e la. Val■cd1ia ebbe il 5UO re: Ca.rio primo: ed è quetto 1tel!MI re che offri nel 1s;; aiuto allo Zar .-\Je11andro Il nella ~u•ruerr• contro i Turchi. Il generale Gortçl,■koff riflutb 11ettamente quclta offen1; m.a a Pk:vn• fii eoltretto a çhi& Jett. aiuto 11 piccolo eae.reito nuneno; in ,·irtù del quale vinae I• be.ttaglia. ConM! rin~11i■mento a quetto aiuto. Il Rolilil pretMt> dalla Romania la rutitudone di qu-rlle provincie della BeM■r•bl• che con il T,-u•to di Parigi .ven dovuto rfftitoire, e il 12 ouobre 1'188, rlopo aver eere.. tu ooo tutti i meu.i di ot>porai a qocata er.proptiaU~, Carlo I ~t\l) Il territorio io qoutione e in compel\l!O gli fo oonoeMa l'a.ru)ct-tìone dell• Dobru.(ia. Nel UHG la Romania ai trov6 ancora una volta •lleata della Ru.Mia e nel un;- -iatelte ali.a caduta di Bucarest e dovette dilen1h,rti non l!Olodai te~11thi, ma a!M;'hc: dai auol alleati M:>•M'tiri. 11 2 dice,:nbre 1917 ai C'Ol!tilula (,'hlllCi• nau. città capoluogo della Bew.ara:bia la, e RepoblJlica Democratica 1-'ederale llolilava 1; nia i,iù tardi, veo:lotn~i a1inaet'iata <fai bol81:<tvi1moe dall"ooei•pa~iooe Ao1<tro-Tedetc• in Urhin•. la Rtpobbli. ca, per meuo Jei 1t10i capi Tnculel e Curgureano fece •JIIW:Uo al governo dì Uu.:c•re~1. I. '8 aprile 1G18, per vOlUiorie pubbliN. e norninak, ve11iva dicJ>inata 1"1ml0foedella Reu,,-l)ia ali• Romania. Nel I~ il rene.raie f'-(loglii». che nel HY.!"e.?ra •udito in Bel!Mlttibla per do,cumentar"i aolla e Rumenit.ii • di Que11ta terna, l)òrt,} il ricono.c::hnf.nto uffk::iale \kll"l111lia a ChiM:io•o. Fu a«:oho e1.. t11siaslica111e11te,nominato cittadino on~ ,ario; fl olln11 al dono che •li fu fatto di una villa, un■ delle più lmpo~ti ,1,-de .:k-11■ dltà 1H fo ,tal& d&dieat•, Nt!I IIJl') I• Uomani• ripttnde eon molt..e cautele J,. 1ut1 reluioni diplomatiche con i Sovieti. L'O.R.8.S. M:tttla 11 for• mula •n·,ure .. tone N'.M'l>lll viene de8ni• I• dalla rliplom■iia mmena. ~ formula. deflni;IClt come: a,:gr-enore e eolui t'he at1a«a da 11111 ptute- qu11l1i■~ ckl teiril(lrio Cht! li trova 901.10 la aovr1nità del• l'a11m ,. Qoe11\&tonoul• indittttan1ente, ri(:ono,,cenu. ~ 11111}f'n11, I■ Be~rabia. Dopo di che, Slalin fa calorOM dimoe1ra1:ioni d'atfdto: il 1,onte di fron1ie,- 1111 Ninru, 801• romm1ica1:loo. Ira la Ru.,_ •i• e 11 Romania, che era &t•to fatto aaltart allo ~ppio della ri\<olusk>ne, ,·lene ricostmilQ • T~hioa; e, Jr■nde 1otgno dell'amiei•ia per la Romania, la RoN<ia 1c.-titui11tt qu1lche caM1 di quei 1k.oeuinen1i antichi che eHno 1t•ti Por• t•ti • tft..e1 C9l'l l'oro Mila nane, N.. donale e i valori privati nel 19111 per tì1110,e di on• inva,iooe tedt-aca. Ma il ~ ilOf'O n,rueno <I rima,to 111dove è itato n•-to: al Kttmlino. Che COM pub ancora teolt're dalla aua oomecl Ru.Mia, I• Uomanla~ Certam(nte MCOndo i ruMi null•; ma ,·er,o la fine del I.Ile&~fokltoff dichiarò i,1 un ~o-o di.k0r50 clt<l " 1 t,.mpt .ono cambiati e I• deftniiìone den·aureuion" e \lell'aggrf"nore non è pifl attuale,. Qunto h• ,k,110. riftrtR<lo.i alla t'inlalldia: ma allri 1ia.e,i hanno creduto di lilm• lire in Qne.te parol11 un'allm!.~ ai p,o. pri intereui. I.a Roul■ J)e~ ~nunente ,li 11Uac:e•~ l11 Romani•~ Il giorno Jell"Epifani■, giorno de-Ìlic•to dal ritc, Ortodouo •Il• bcnediUOl}lll delle foeqUe, Cuoi 11 dì Romuiia. che di - lito celebra qoe.ta cerimonia reli1io.a •.. ~al"t'M, queM'anoo h• voluto eelebrarla a Chiatin■o, taPoh10,:o della Be. Nrabia e di là ha 1l41rlato ■I 1UO pop(llo. Dopo aver riaffennato il ,::a,-tt,-re nu»e• no della Re&.arabia lia detto: " Ocni voli■ che vrngo in qoeiita proviuci.a bo l'im• prn"inn,ri ,li trov.,..'ru, non ìrl "'111 pro'finci1t çhe ò,; ritornata ~nten1en~ •li• ».. 1lre 1'1ui•. ma in u·n• provinci• ehe t 11•t• e reaterà iw,mpre rumena,. Ha eooclu,o d.ie,endo che e La Rom.aia è d«i. N • difendere ogni" p(l)liee del 10-0 \.lrritorio •· Come i finlandeai, i n,.meoi d~ fto<feraono la foro terra, le loro etile', " la loro eivfità fhn 11l'11lthno 11111rue. " Tullo il df.n.ro del bilanek> dello Stato - ha ,uchiarato il :.'7 renn•i9 al Coi,.. ,'flio dei )li11i1tri ■ Chil!ltinau il lfinilltro T,i,tare11Cll- ••ri adoperato per 1.. N lrinett, eatiemO!!llte e per provvedert ai bi,oQgni •lel~ fa01iflìe dei richlam.,_ ti•· E la eo.Jtruaiooe di quella che e ch1amaUI " l,a diga di Re Carol ,, linea di difeu. che per clnqueeento chilome1 ri prot(CP•à la IN.ltlhera romeri• flA • Jimc>$trare la verid1cit.\ dì qoeat. uetrriooe. • I treni che portano ~nlinaia di miJB•i■ di rkhiaMl■ti •anno ~i.o i campi' ,li eonttntru.ione, il materiale bellieo riene 1inematie•1Mnte piau■to nei pu,.. ti 11ra1epi, i ,enerali dello Stato Magc>ore -o oontinu■mcnte in Hffbio a1-- 1ivo, k: donne prepa.rano indUtoeoli di l,m■, i ngaui e k ragaue delle orpniz. 1.aa.ìoni giovanili di Romania. tli "Stra- ,eri• "-fUOOO coni 1pec-lali per diveo1 .. te rldiotelegrafl•ti, an1i1ti, telefoni■li e 1.-oter ao&tituirt · io ca!IO di ruerr• i ri- ,hiaio■ti: lutt:1 1. N1ùone. ruld•l• dal f:e, proe,ede con ritmo ac«krato 1I auo alle1timen10 di gue.n1: ma. ~ a1raordinaria, nonoa11nte la ponihilità lmmi1~nte di un "ca,m, belli~,, lo 1hto d',.__ r.imo dd popolo runxno non è t.ffatto 111otato. Nella ca11it■le, C01ne IW'lkl città d1 pmriocia la vita ha un ritmo di .-iv11cità 11.ra.ordinaria; I■ proverbiale alle- ~ri■ di que.to popolo che ■ma la muli• ca, il vino. Se beUa donne e 111danu, ~ rimut• quella che era; e chiunque v&- ni~.., in e.e-rabi• rt,tel'l'bbe 11opito di Q'UHI■ o.•anean.w. NAOIUIII di e J)8icost di , irutrra 1. U .ola dilettiu.a reale nella l"it,i pubblica di que.to pMM in UKUu di ,uerra, 11.■ Ml 1rand,, nullM'ro di uni. fonni mililari, che lndou~1e da uormihi ,io,, dì carrierl, riVel•n•• 1... 1 .... II -
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