h iltiltl canlalrioe italiana, •I tempo della sua 1)rim11 ir)lport•nlt' scrittura al • C.Oncerto delle VaricU. • di Piaiu N1il\'Ona a Roma. Paga ~raie: lire un11. N le ,ue fotoer111He portano il nome di Reullingtr il più fa.11~ e artista delle ombtt :i, di Parigi: c21, IKM.lle\'llrd Montm.i.rttt. Asc:tnM"Ur, th(:li-phonea. I hrili •ll'indirìuo della • belle dts belles :io, che cant,..,•a •Ile e Folies • oon la Fullet e la Oten:,, arriv•vano o,ni 1iomo 1Uille rose e tre«.nt.., orchidet. fuori dal finHl..-tno. Ave•amo laaciata la City <lietro le noi.re apaUe. StavMTio attra..-ersaOOo u.n eobborgo. r cavalli ln>ltavano Wllocernen&e nno la campagna, ormai immersa nell'oaeuritl più fonda. Ad un.a ■volta, l'equipaggio ai fermò. l,o 11,portello ai apri, e ■ulla ca.rroua u.ll il e,eg-retari~ del Maragià, prendendo posto al mio fl~co. El>bi appena Il tempo 1.h riconoeoere la fl■onomia aUa pallida luoe clall.,.tra di un fanale: poi riprendtmmo la corea nella noti.e ineombent.e. verto l'ignoto. Allora, preu dalla diaperaaione, cominciai a (ITidan: a perdifiato ed a dibaU.erml. 11 mio oompagno di viaggio pareva non renderti conto della mia prea,enu,. Furiou ed &nJOtclat.a gli afferrai un braccio: - Voglio acendere! l}(lve mi 11.ale oonduoendo t Ferm.alfl la ra1T01u., voglio tornare indiet.ro, ,ubito! - Il 11e1rete.riooontinuò a conaervare la ■ua immobilit.l. Tt,Dtal di IIOllevarmi ed aprin: lo ,portello. Una ,ua mano robu- •ta m.i r\cacciò bru-rumte indietro. Allora, r:ni.racolOMJDeote, ritrovai una foru. c-he, !\no a quel momento, mi era il&ta IOODoa.ciota. Non ricordo quanto accadde in quella aerata ,pueutoaa.. Ma rair1mento che un vetro degli 1.portelli 1.'inf,anae con grande fracall80. che c.ddi al ,uolo dilla c.arroull in COfN, che n1ì ritrovai, dopo molte Orf'. nel mio lelto, ,n·aJbergo. )li oMerYai nello 1pecf'hio che la cameriera mi porae. 1.• a mi■ te~ta era fuei■ta OOll oeni cura. Un dolore lancinante opprimeva la mia tempia ~ini,tra • Lina e C..rolin, 110nole ,emeUe nero.I• che. Rappreeentano un'epoc1. Sono le g61ne1Je Mlle notti bianche OlOICOVite,dei divorzi di roe2.uootte, delle perk groue come noci di ooe,ro_ lnn<M:enti e ,termin,trici dove PHN-no la<ieiano il 1eguo: rapine. fallimenti, 1t1icidi, inve1tiroenti. d"elll. lapirano Mlrt1, modiaU!. parmechierl, mobilieri, ard1itetti, roman1-ieri, moditlca,10 gli orari ferroviari e i mlnistt-ri. Ru una copi• del e Pi,~re • Gabriele D'Annun:r.io ha 11Critto: e A J,ina Cava.lieri, a.Ila m■l!4ima te.timonianu di Venere in U!rra. questo libro ove ai -e~ll• n ,uo potere •· Anche Carolina Otero ha un roman&O di Gabriele oon una de<tic• quui ■imile. Le due, gemelle dl"IIO ,tile liberty ha,ino 11Criltele $lH-M' memori.. Memorie do\·e 1i parla di flu• 1ui di Kiampag-na, di t11rbini di d1nui, di 1roike ,ulla neve, di principi ru• 1i colpiti dalla folgore. Sentite Lina: e Quell.1. aera, inv~. il principe biondo 11on parlò. Pte11e J>"IO in un a11J(IIO f', d11rant,e qualche min\.lto. ~ò i ._..J. lerini che 16lavano davanti a lui... D&ll• undo. qua,oi iat.inti.a.mente, oont.inuavo a ruardarlo. Atf un tratto, ooo mio aommo ,pavento. rilevai il 1110eatremo pallore e il 1110abbandono. F.fli f'rl acca, 111Ciat1oulla poltrona, avenuto ... Pochi minu\i dopo, il roal■to tra1portato a braccia •ul letto di una camera dd palauo. rinvtnne ooo un &Ollpiroe ai ruardò intorno. In q~I mo,nento, forae, non vide che me. fra ,u.ta la pietà, oppure 1,111a. fui. minea &impatia, a conaiglianni di i,,e.. 1ulrlo nf!lla eamera, \lnitamente al me,. dico ed a due uf6ciali ■uoi a miei P Quando diael1iuM cli occhi, il principe AJet. ,andro li ftaeò lungamente 1u di me. mentre io alquanto emo&ionata, .e,uivo con ,naia le fati Jel auo ritorno a.Ila \·ila. Noo ,i 11.-eoc<:upò 111inin1■mfnte de• rii altri, m, 1ubi10 afftrrandomi una ,.,ano e 11-tringendola CO<n·ulfi.&rntnt<fer• le 1111e, pronun:r.iò alcune parol,- eh(' ri• wrdo perfeUan1f!nte, eon1e fOlllleTO prO-- nunciate eollflnW ieri. - Voi. mifl rual VI ringruio. Non llp.t\•entate\'Ì. E' 1!t&to uno dei IIOliti atupldi 1rhn:r.i del mio c11<,re.In fondo, la mifl. ~ una ma.latti~ ll('n(imentale• - Non gli lll"J)J)i rbpnn- ,ttre l"he con un pallido IIOtrillO,tanto f!,. il turbamento ch1;1mi a•~•·• wlto ... Un mnoe dopo, in una Mlì1.ioN cappella gtn• 1ilitia. un aactrdote ortodoeeo benedict\·~ le mie noue con AleN&ndro Barijalyiki, •iutante di 8. A. Imperiale il Granduca F.ugenio di r.e.uchtemherg ». Lini Cavalieri non ha 110ltanto rivt>- lu:i;ionato lo ,tile delle cartoline lllu- ,trat,e inlrodl.lCCll-dol'immagine l)&«&n&: l,ina h• inventata e ihearnata la donna fatale del 1900, q11ellfl che glì avvocati del mio pae11echian-1a,·1nn 1-"rioe. E &n• eora Olei, dopo cinquant'anni, cont11111an<) a vflderla c,om,. una bella tia ecap. p■ la di eaaa tropl)O giovant; OOlluna valigia di g-ioielli. AAffAELE CAAAIERI ~ ·=~"dcf G:!d~co~r:!: 1 ~ ~:t:e~!~f 1t!~-~ il ti: in compagnia dello 7..ar. Sia.mo nt'll'anno 1905. !:r!!n~'obt~~tt'i~tàr n~~~~J!r nrn~:::e~~~ ::. n d~ic:<;:~ll~~ 1n:!:'i! 1 lin~!i~ì'e~r!ian~il~ re la. • M11non Lc.eaut > ha rinunciato a una corol'\a. lato la nfl\·e, senia incìdenti, J)('r un lungo tratto.
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