Tempo - anno IV - n. 37 - 8 febbraio 1940

.... hl -- fbko-diimioo n'<J4.l«-rn•mente aUruulo della scuola, fl.i accademisti si_dt'dkano allo sludio ,pt,ri~nfale delle numerose materie «i,entiftchir ~" ~llie,o nrepani la relnionc l«nka 1H""r11 1)1"(1\'Jt,rlmestnlf': i,t,r stab•h~ la naturat d1 un ccomJJOSIO> adoJ)f'ra 11N1nni"IIOdi tusl~ne per la prima fase d1 rteerc.. u11iforroe, dava11ti alla ~; e prima di abbr.ociarti .,OlJl,e rim1Ul('.re wWaUenti, tnnan:li a te-. Fu allora che ti di..e: quando Mrai coo1a.od-.nte, 11ia pure di una r,i«»la torpedin~H., ricordate che ~"" \}(lmO sulla terra ha \In del!Cino più. perfetto: tra te e Dio nM ri ~ dHl una bandiera. Ti chiamava oomandan~, llOfl ti ~tava, qud titolo, ma egli ti chiama•• rosi, e .-olle ntet.t.uti al posto suo, a t.uola ,. Il c,omu,dante &.»ha, 91>rPreeo.ma non 1i •olla. noo YUok lneorq:1iare Qut-1 rag-auo el1e cerca di intenerirlo. E int.nto ae lo raffigura. Lo ~ inQuadrat.o in una vetdiia fot.)fnl,fta che ha uaunto un color 111ep. pia chiaro, un Nrtoncino e formai.o 1:abìnetto • dui •Il• be~ rec:a in lettere dorate e ,volaui 1fl parole: e Ricon:lo, )hniati fotoc,..fo di luNO •· E' un rqauo di diciott'anni, emaeiato, arto, tutt'occhi, due octhi gpiritali dai .ogni e dallo wtudiare; ecco, ooel in"nto, oon una punta di paura nelle pupille, .,.re che stia J)fflMndo alla !Mdia del ledici. Ha la Matra pantata di bianco Mi.la bottooiera. del Ji1.1bbett.o. Gli accmna lo\ va,o torri.IO, ed - dal cartoncino, ai ,fila il ,uan\o, gli poggià la maoo ,ulla mano. Il coniandante ,oente !!Otto il pahno Il freddo della battqliola, 1ul dorto quel contatto ealdo. Già non l pii\ una v-ooe, ormai, quel tuo vicino: l una perao11a fitica, Un ami(;(), .,. perciò lo pr(.n,ie -.ot.lObra«io. e Al!IOOltag, li dice: non ebbi tem1,o di J)Vll\art • queate eo.e.. \<kMo, appena ~NIO vaglio quanto .ono atato felice. l'uchè toltanto la felicità può impedire di pçnp.re &l pa1Mto. lo, vedi. ,:la quella e,oluione con papi, mi aono ,uardato 1em• pre inna.mi: t.anto da fare, da !ollare. l atato btllo, non c'i- che dire, è ltato b@llo am::he quando &embra•a dle tutto do~- &altare per aria. Tu tremavi per un .,.,..me; vedi. k> noo tremo per nien". e ho riaehi-.t.o. Q11ella tua timldeua, che ti Ieee tanto p«tire, l morta in matt. Al mar,, debbo 1,11che I• u.lute. Tu gooflavi il petto quando ti miillraTI). io 110t1n. e ho più bÌIO(lfno. Al tror,ic:o o nei g'11iaceiai ci sto beM lo 1t.eMo. Quando pmi la prima medaglia rimui quar11.nù>tto ore in ai> qua aggrappato ad un rottame del maa: nemnleno un !'atarro, ui •· Il ('!(Mllandante 1i av•k:ina al giovine, e Jli dichiara: e Ora e,omando un incrociatore•· Poi aggiungo; e Direi che non ho nuto tempo di MlOOrgerm~. prima. tanto l paiuata in ftttta, la mi-. vita•. Il comandante 1i artttta, in,pira a pieni polrooni l'1ria die 11iva fao.:ndo fredda. Poi accende una 1igaFPtta e: e Scu.ea •• dice all'allievo, offreodogliene una. Quelli 80rride lltl'laro, nell'Ombra. rimaue oon le braccia p,enwloni. Con vooe dh'enuta IOl'da dice qu11t tra M: e Nemmeno di que1to ti rie,o,di •· e Già, non fumavi, 11("\IM •• mormora il comandante ripn!ID~dolo .ottobrk'Cio: Poi cli dice: e OebOO cor,f~r1i ehe di t$ mi IOnO rioordato ot«i p,,r la prin1a volta. Quando, in rotta per la SpeUa, ho avuto l'ordine di pogg_iare IJtl Livorno per l'uacita in mare <k'jrli allievi, ho rivisto d'improvvi80 le luci t\oehe <k-1 dormitorio dell'ulùmo co.-o; di notte ateendnano due coppe viola, e mentre i tuoi colleghi donuivano, tu li rigi ... vi nel leuo 8000• teuto e incerto. Sani ,incero: q11el rioonlo noo m'è piaciuto: è come ~ • un lupo rivel-ro che naoque &gne.Uo. Per un momento ho tentato di .caeciar1i. Che vuoi, mi 11embra.va che rientrando • Livorno io d(). vf!,Mi ridiventare te, che 1i doveucro rifare in me quei dubbi 1111domaoi che diedero un lono ,.-.~ aJl• mia vita d'Aecademi-.. 11•~ pu,o <'he dov~ro cadere in aequa le fone eor1qui1tate da allo..._ l,jcco perchl non m·t piaciuto qud rie,ordo. E' 1tato per pochi minuti, forM per un attimo 1<>lo. Uno di que«li allimi, però, ehe neUa vita cor>L&nO. Poi, quaodo la città l appar111 dal mare, quando nel crocitthio del cannocchiale ho i'n• qua<Jrato il mutìo <li San Roooo, ho rompre.o clic 11ea111no mi toglierà piìl qu~I cllè ho ac:qui,;tato~ che ora IIODO VCl'aDM!nt.eun altro. L'hai <ktto: i 80t:Di dh·~n• tano Uiltà. Ti ho voluto ~ lmproni,amente, ho compruo che ti debbo l.ut\o. e ho voluto riv~re il tu<) lettino nel dormitorio dell'ultimo OOfitO •· Ora i c!IH' amminano in siif:011.io, e fantatticaoo ognuno per eor1to pn)J)rio. Il ragau.:, h1 sfilato il braccio da Q~llo del oomaOOant.e: ~li non può, proprio noo pub mutare d'animo rim••>e qu,.llo che era, limido, e pensa al pql!&to. Ode vive le voci (~I padre e dd nonno. rovero RQnno u pffltionato de.I l'tf:gno di N•poli. Aveva aervito nella R,ale Accademia di Marina alla Pa«f'-ri• di Pizsolalcooe, e oella tarda et& rimpiangeva i "mpi andati, (A)ntiderava Guibaldi un malandrino e Cavour peggio di Garibaldi. Quando nel• l'81, per fondan, a Livorno la Regia Aeeademia Na. ... le. 11'.li chiutiero la Pq:gerla dov'ej!:li, quale mai·hnio att.renatore, aY11vavisto llfilare ~erai.ioni e ceneraiionì di cadctW, n'ebbe un c:olpo al CUOl"C', povero non• no, dal quale non ,i ripreee. rllort oonvinto che •i trattava di un'in,iu1li.ti1. Nell•·•ua @!Cmplici\àdi 11)(). dett'uomo che D011ha villo altro. lfhirava che l'Accademia di Nap<>li era la migliore del roondo, • petto della quale pe11l.no quella di Genova IOOO\pariv.. Tut.- tavia, 80leva ditt. l'Accademia di Genova una traJi. Uone ce r .. ·eva: gli ufficiali non u!òclvano addottorati come a Na1,oli. era una 1euob di J)ratìca più c-he di teoria, ma era una ecuola ilhu1tre. l,ivonìò, in~. chi la Cll)t)OtcPva' Quel Cav(KJr, qud Ca•nur, un nialandrino peggio <l1 Garibaldi. Povero nonno. Il P&l1'À aneh'egli ce l'ave••• un pooo, oon qioelli (Sei nord. Ma quando tuo tlg-lk>vina,e il conoonio. a.llora egli I.IOllltenne che l'Italia u, una, e eh.i la Marina anche do~•• euere una, che non vi erano oonflni Lra I• ~iooi, e ~he Livorno valeva N1t1.p01i Oeno•a e Venni• insieme. - A che ~n,d ~ - c-hiede il C()UIIUldante alralhevo. - 'il nonno, alle 11.1edori" di NaPOli e nt"no•·•· Il oomandant.e l!IOrride aJ giovane. e Hai buona mt,. moria, gli dice; quant• <:OilC /IOOO J)al!Mte, da allora. Ma 1e il nonno ved'-- me, che ne dici. Ml n1i Wldellloe comandante di un in<:roc••~. ulfkia.le di 1tato mq• giort- UIICÌto da L.ivonio, cf"f:'fo che uiche lui Mrt.bbe rontent.o. Oall'81 IOnO paqati ~ anni. J>a !\O ani,i tutti, proprio lutti cli ufficiali dèlla m,rina da suerra italiana, .()('_~e q~lli di complcmet1t.o, IIODO UICili dal• l'Aocademia di Livonio, Noi rn;.n abbiamo di.-eue o1euolt:'c. ome l'tM:rcito, con ili più i eoni.i n!Jg'imentali: quallrJ!iMi ul6ciale italiano della m,rina da fU(ff'a li formato Il - • con la mano indica i fabbricati dw, nella aera quieta tt11pirano dalle fine,tre accc9e. Poi ('(!Otinua, e Pare niente, queata origine rotnune: ma io eooo convintQ che ee la marina italian. ha uno ,tile, lo de,·e prol)rio a que,to. Uu• .t.eMe matrice per tutti· la l!oeuola Mi oomanda11ti. Una vita dura, llel\a int.,.rru1ioui, ,wirito e e,orpo l'ICmpre in ba.Ilo. Uni uw:.,. dellar.kme tee.ace. Ruti dirti t"he ~tam.ani ruardando gli allievi negli occhi io capivo, dal g'l'Mto di aerietà dei loro volti, M: appartenc(m(I ,1 primo, al l!f:COndo o al terw con.o. Rioordi ~ chìaw,varuo e vec,chi • quelli 1k-l OOTl!O superiore. Ade:fillO Mrà corne allora. Nelle rade licen...e gli untci non ll0ddi1f1.00, I parenti ci trovano ehluAJ; oppure ai IMievano addirittura le capri(). le, da paui, per rear.i-One. l,a ,·erità t che lln ufficiale di marina non l 1111uomo come un altro. Egli va in-- oontro • !IOddilfnioni ign-orate dq:li altri. Naturalrnentt- que,r:te aoddilfu1oni prendono il p,»to di cer1e ri• nuncie, ed •• tra l'altro, • q-11te rinuncie che pro.-- ~ l'Aoc~mla. 1-;• hello, vero? Ti dicevo: ho voluto rivedere il dormitorio, M'l 1emb,..to più piooolo. e <'On piìl letti, certo vi l ora meno 1puio. Il tuo ~ era M>tto la teru flnest,.., "W'Wto •i haooo mePO un calorifero: noi, M ne f-va • meno. Ho chie11t.ochi oocupa il letto, Ol'a. Uno di Mani.on. m'ha delto. Un

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