Tempo - anno IV - n. 37 - 8 febbraio 1940

rn»i. I.e ,·illime w·ngvno 11,lr,+lle 1lallt ma«rie nelle pocht ore di luce del aiorno invt'rn111t flnlandeS(". l)al 1nio Taeeuino ·························· l ·;,::,\~~:,.,~r1. 1 -:r:~i::e ~~:~\~:!%··~• " ,lir;, c111K1lavoronon è çho, un Urmlne 1nt11.1. J,• •li rdfr.)IIIO f' 111,lla pìit. IJ11 c1lt ~i de<IUCfl<:he l'UOffl(I non li dkhlan, mai ••Xl<lidatto. F,d il per quuto che è uomo. \'i lll(;no Jk>poli ti•iliuimi che non ~anno .,d,itetlu1', altri che non hanno piUuu .• altri che non han,- nJ ilCUltura, altri çhe non hanno lelteratura, allri che non hanno 1muica. li• come dire ci•ile il popolo eht non ha nà architettura, nè pittura, n<l!eJcultura, nè letteratura, nè mu1ica ~ . VI è della ,ente ehe tulio il •uo interna-e lo ri• o<l:!r•• unicamente alle grandeue canoniuate. Coal. l)fr etitm1,io, In tut\,o il Cinqueoen\o non •edt che Raffaello . .\Jiclit,larlfelo, Tiiiano e in tuua la piUura m<idtm.a, non vede :-he Ckanne, Renoir, Van Oo,t,. ~·attori. Vano è ~perar< da ~loro ,ma n1aggt()re fiuatìiia ,alutath•a. • Di culi ~•~@ii, 1iaui ttrtl, non 1i a•rà domani pii, nennna memoria. Per contro più di una del~ opue che ('IJ(i !!(In<:>ridieolì:r.ia.14 >1i ergerann.o domani nella I~ dell• noria . . l)a due radici pullula la buona pittura: dal dato mtuitivo, oonnalurale con Ol'lli vero te1nperamento a11i~tìco, e dalla ptf()tlione del TOltre. che aorge nel pittore çome •«• nte imilatou di vita. 1:ot'.1etto in IN\ ll'.l;t al di Il <Jel\11rappre»ntHiOM. è aolo prodotto •ull'organo ttru,orio; per que.to l'arti11ta non rappr&- 'lt-11ta &010 le e COM •• ma h1 tsM a.m:,h• <>pera. Centro J..I l!UO volere. !perirnenta che q\1ello d,'egli .enU" i11 ..t, come volere può es,,ere percepito come moTi• me11to. colore e fonua; Voe<;~ 00&1 il &uo opera.re C01IH:I duplice: dall'interno come rapprtlfentazfone, dt.ll'e,. ►terno C(o;Dle \'Olere. . la ta1•<1lo::o dì Ci.ronnc: Otal.li: ROUt: Giallo brilla11te Gi,11<:> di Napoli (•) Giallo cromo (•) Ocra gialla Ttrra dì Siena naturale \'erde Yeron«e (•) Verd-6 HJ1tr11.ldo Ttrra •tnle Vermillol'I (•1 Ocra roqa Terra di Siena bn1ciata Laoi;-a canniniata fine l..-«!a bnr.ci,ta (•) Blu: Blu d, coho.ho mu oltrem•re IJlu di Prunla (•) nia11«> .t, 'I.ÌnCQ e ,!'ar~nto (•) Nero di fn1n..,. t'>rt:eio le mie riecrve 1ull'11e,o dei colori eotllrai;nati coo aateriaco. n~~. pa;rla di m,xlemìtà; &i p•rla di C(ll'llinmt• &IODa QU(•~le eipre,~ioni 1'erbali J)OHOllO IIHCCJ-6 ...,. n1• o errore. . Quello che è c,erto li che <;>«nr vero arti,ta ha M,Dl• pre un •llO modo di e...ere moderno • di cootin11a~ 111 ~toria. In IIO!lll•1u l'arte è ril-oh1done e tradi&ìo- ""· Se ~I non fotM I• atori, dell'arte ureb~ H&ai m,rno rieea 1"1.1omogf'ne, di ,volgimenH -"P•rituali . . l.'inl!egna,11ento fatto per meuo di libri, Ji ro11fe. tt-nre. Ji f'•fl")@i11ioni è molto l!-llf)f'rloro a qual,ia~i ;.,. ~gnamento di inituiionl IICOlaatic-he, 1-;d è quealo lil:lero ., 1pontaneo in~namento ch-6 viene dalla ,,,la eh~ ri,ivegli• la ro1npren1ione artistica, che fa 11>6rirl'J loecfalae reputuloni. S.IHre le aèeademie è la ~:;:!~ d'ordine, ma n&ll'6 ac<:ademie pi\l nt,!fun<:> . 1-·ra ,ih l'len1cnti afa•ore•oli allo ••lluppo delle arti ~• dtv,, porre l'org~ljo e la nnit.à. i quali. utili in un r,riroo teeupo, produoono poi indoltllU. e inuiooe . . J,"ra le t.ante affennai:foni çhe portano ,u di un pia- "" lalao I problemi de.ll'aN, "" aono•erata quella ,!et CO@itk:tto • ritorno 11lla norm1lit.à e all'ordine•· Qursta tro,·at.a verr-. tollanto ad a«ruoore /a C()ft+ fo~ione e a intralciau Il libero ••ol,rimento della Yita 11rtistica. L'arte, in IOltanu.. non è mai 1tat. e mai uri qi.>ella ~ ordin•t.a cha •a,gheggiano I n01tri p,e,unti no.rmaliu.atori. • • • • • • • • t.:a.rl• <larrà • • • • • • • •

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