Tempo - anno IV - n. 36 - 1 febbraio 1940

UN GIORNO ALLE CORSE E',!::-/ .~;ii ~neo 'd:i 1~}ii ~~ri , dei pii.I io vo«• è OQlt.ituito dalle oorse dei c•valli. Si1no ~ al tr()tto Q al ;aloppo, in piano od in MlKOli offrono un'allralliva che con un noto cronista "hi:unctt.mo ,rasciuo dell'i1>podromo•. Questo fucino è coml)QSIO da Ire elelllf'nti: COl"Sf'.mondanità e SC(lml'l~- Ls, mondanità, bil04JOI con\·enin1e, è un po' in ribuso po1chè, tolta qualche giornata di gran ptt.mio in prima,·crn. le s!(nort non tengono più a far moslra dei loro abiti ultimo modello e gli uomini non tole:ono più d111'1rm.tdk b storica tuba grl.Ri11,le jJMUe bh1nchf e i guanti color di camoscio. Cotpa dei temp~ e dell, maggio~ divulp:donf' dì queMo sport una volta eminente me.ate arist«ntico. Anche i proprietari non sono più quelli dai nomi alti• flòQOUti, orgoglio di tutta UDI citlil; oscuri oommtr(:hnti,, industriali grandi e piccoli, profu,,lonisti, 50,·crcltiano om1aì i nobili della tradidone. Il rattore SCOOlmt"SM' meriterebbe un intero libro per suo conto I.inie so1>O le nr:eu1 di l)t"t'$0nt' che ,·i si dOOìcafto, 11nti sono i sistemi in voca, tante .ono le macc::hietlc chr cornpon,ono quHto pubblico promiscuo che ·u dii p,nooc al padrone, dal letterato :.1 nM!dico e al1'11.,•voc1to. Ot(nuno dioe di amLare I godenl un pomeriggio All'aria aperta, ma in real1J1 ciucuno penu di unire l'ulil.- al dilelle,·ulc, ,·inoendo ci~ quella certa cifra che t i.n propon.ione ai meui penom1li. E fra, queste migliaia di indh'idui che si 11fl'1t:c■no, si spin«ono, si urtano intorno ai picchetti de,U 111ibn1tori o 181f 1pnrtclli del tou.liuatore, a,·olgono b loro attività i coaidc1U inrormatori che ,·h'ono della credulit• e della dabbem1q'•ne dei frequentatori. Saper os.u,rv1re da buoni conoscitori e Poter teocr dietro quindi .11 tulli gli umeggil, a tulle le" frasi 111.uurrale In confldcua. a tutte le informar.toni volanti che corrono, t uno dqli upetli p'.'l'.I divertenti offerti dall'ippodromo. Su Quello grande paloo5«nico si s,·olgono giornalmente con pieno Ntteuo I più inlcr-c~mnti 1ttl della oommedia unu.na. l..a rolla dl:'alì aoonuncllilori, degli allibratori, degli informatori. costituisce un mondo SJ)Cf'ialeche si q:ita e sospir:a in questo sfondo vario e pittornco che da duttc-nto anni a que- :ila parte l111 sempre intcf'CUIIO poeti e lctlcr:ali. i Quali. lasdando •i tecnici le descrìzioni delle di1·cf'M' prt. hanr.o ,·eduto questo vasto mo,·imcnto sollc. un HJ)CIIO llri('O NI ulratlo. ENRICO CANTI I illcill~ ~rc•no i t»Sli meno comodi; PU1k>ntani didla foUa t pou,ibilc l('fJUÌf'C Jriu di an·icinarsi al lotnliul'lore i gl(IC1tori occulon11li studiano il nome del I l)luagg1 dc~ ca,·alli. Al di là clt-i reciati stanoo altri ranciulli ma1O co~. e1v1Jlo. l'd.1. il ptSO. Mli il e wono, dtl nome ckdde, quasi scmprt, dell:111ttll1.. -

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