Tempo - anno IV - n. 34 - 18 gennaio 1940

1111111. l4 Rlll 11 limi, 1141'·111 ''l'EIUIPAGGIO DESlOMMERGIBllE È SAVO" ' ~:~~;ti~l;ìn : ~!.::~1: i :: i a':'e~ caute <lin.noiu1me oia, .. Ivo I l)O('lli <'Ui in cui è J>(ll!.llibil11 ,ma lmmediau reuiooe per riportal'f' comunque il ti0mmer1ibile a ralla. le oonwtuenu 110t10 ».>mpr& le 110hl4'.Allagan:u'!nto, •PP"••.n1i,nento. di-q p~ipil.<Ma veriO il fondo del man, oon ~l)an,l11on>f'nti N!C:f"giOnah. QnHi. 11tmpre, oltrepaMf,ti i 20 ,radi di loclinuiOM, l'acido jj vn11a dalle CHM:tte de&:h IICC\lmnlatorl, la Ju. ce .,ifone a mancare e n.,,lle 1.1>neb~. ancor pili paul'OM! H'I ,1.imili \9la111i tragici, rominciUlo a •vilup~ni i vapori di doro micichali.uimi. C,,"heattacça110 dìn>tlamrnte le 'Oe rupiratQm e rlinno, nel ,:iro di poche ore, una delle morti pili atl'(Joçi un J)Q' per to0ffocuione e ,in 110· v,er di,.Hur.ione dei polmoni. · Nel ,uo pNJCipiU.r& vertG l'abiuo il ao111mt1'1'ibilciin a,·aria, ehe non di@p,>- ne più dei ,uo1 motori, che ,i lr1K•l'I• orl'llli come- il'leni pi11ne i ,uoi timom di profonilità, può al\OOra avere 'la fo,. lUl'la tli ferm.ani ~ fOlldo del matt, d, IPp:lfCiarai io una prolondità inleriol'(! al !uniti di tt-1,tcnu de.Ilo .-:alo. & 11 .om~rgibile ha que-lta fortuna, prim11 tht le lamiett cedano è .empre poe11ibil• teni.are di far aal.,.re almeno 1tli U-Omil'li; ed i men, f'JIICO,:itAH IIOOO d1ver1iUill'l1. N& abbiamo •i,.ti anc-he al c-inematogr,to. che e'è la,au.u•ule giont.o di ,;. luuiooi coel traJkhe ed appll4ÌOl'lllllti, OfJ 1bbìamo ttntito parlue e .,, ù'è letto 1ui gion1ali ori t quakhe me..:, ~r i Nuiaul quui «mu,npon,Ofli dello e Squalut • ,merkaoo, del e Tbeti, • i11gle-1e. tM e Pl1oeni, > frllntt!!e-. Ma ora l"ar1tomen10 pNnde un car11tte~ qua•i ,lire.i di cronaca e non piO 01«"a•1ooalt l"ht. nell• Jue-rra al.h1ak-, i aomme-rgil,ih haonn una at1iv1tà ,la,'Vero 11otf"\"UJe e ~o trovuili in condia,orl# di <lofer pro-rv~,ere al ,..Jv.iag(tÌO desii uo111ini di !J,or,lo, non piO 110lt111to,_,, incidenti di manona e ,li navig•1;ione. m11J)fffhè caccl1t1 rialle urutl nemìc-li.- o da.un~giah 11:rav;,,me-n~~ da m,~, d• lx,n1be <li profondità, da torpe<lini da rimorcMo. da bocn~,e di aeroplani. 11 probll"m• Ml ..alvllaggio dai 110tt0111arini i tfdeechi !'e lo l'Ofl do,°llti J)Orre iu mani.,.ra ancor più 1mperat1va nello affrootare la camparna contro rlngh,1tf!rra e lo hanno ril'()lto in m•niera mo!, Lo inJrerno.i.:i. e oon le più ampie garaniie di •icurtt.t:a tome ai 1)uò rilevare ,lalla •uc:ceMione ddle fotogral\e. Bi~mi. cominciare col diri! ~ro ehe per 11i,çire da 1111 totumergibile appog• gi110 J\ul fondo (k-1 i.nare oooorre trova"' il modo per rì110lvere u~ probltcmi abbl- ,.t,,1u impor1an1i: I•) riuKire ad •Pri"' il portello per uiK:ire dall'interno nelt• ma!lMI d'acqua e te,uar,e di raggiunse~ 111auptrffoifl dd man; 2-) riu,w,irl' 1 mantenere con quakhe ai,tema la rf:&piruione polmonare mentn ai à ,ott'aoQu11nel trugitlo dal ,ommergibil4' alla ~uperflc~ del mare: 3'") ln>vare Il n10d.) COffiflevitare le embolie f....o.é cl, .. ,i producono nd ~•ngue di indh•idui IIO!lopotli Il al)llii repentini di l)l'f'HIO• ""' e che producono un'immediata n1or1<t per parali,i cardiua. E' COM luWallro che .emplic,e poter aprire uu portello verao l'ff~o in ,in,ili condir.ioni. Il IOffimergibile ei· è immerao J)firlf'ndo dalla •uperflcie del ,.. are, ha cl1iul!IO i portelli quando era a l(llla, l11 contervato oell'interno 11 J)ll"j!,. uOIII' d'aria d,,.. .-'er11 11lla auperfkie lfent.rf: tuU'inlomo al 1110a,cafo la ,na,,,_ ~ d'acqua ha una elevallNima prer-eione, 110 p,eao, "nto J"'r rnaterillluaNI 1.,. 1dff. çhe jl'rll\1 IU di O(Yli ~i:itiPletro ,1111M.lr110 di 1np,erl\eie di tanti dHIOj!:ramn1i per qu111to Alino le d1~ine di 01clri 1r, il li,·ello del mare e la quota nella quale il aomme,,-ibile 1i uova. S1C'Cl1~. ;i.- •i \·oluae apnre un portello, a parto> il tatto l"he l'acqua. Al prl!(';ipiterebbe d('ntro ,-ome una cAl'Cata, Nrebbe ""°" re»M1rio ewttitar. uoo 11forw di qualçhe d..,cùta di tonnt:llate. l,a difl\c,oltl 11ì gira con un e1pe(lien1.,..,Atlraver-o un rubinf'Uo qual,iati o una. 1>0mJ)fi ai conuncia a lare eotrarc l'acqna del mtrt: nell'interno <Sei tom• 1,1t.rribilt e co11l l'aria deeli ambi~tì cht mano a mano 1i riduce pt,rchè l'ao- (1Ul Mie, menlrfl a..qkura iiempre una ponibililil di N'Jtpirv lllfl peraone. Vienf' irad11tarnente a metterai in preMione. N'tllo lnte-n10 dtl ,-ommergibile ri tono dflle rilf!ne d0aria oompreua: liberan• do lf' quali aumeot<'! ancora la prualone d'aria dell'ambiente. 8i può giuncer~ t.0111 ad una preM!ooe interna eguale a •111ella c:he l'acq1,. da all'e.tem..-,, dei portelli. F,quihbrate le due preuiooi. 1•a~rtur1 dei porUlli ritorna ad """""' una normale opera,.ione l"he 11ipuò anche e11ep1.ire a di1t.1nu.: ('081 Il primo problema è riaolto. Pe:r h11 11e«1nda <flftìoolt", que:11• di _garantire la ,upir.~iOfle durani. i minuti che occorrooo per riaalire a ralla, ,.•• aYVto un ,grande aiuto dai vari tipi tli ma~here antigu " tt1piratori ed Il tipo teduoo, che 8Ì •·ede nelle fotografie chiude il 11180 coo u.na 11lnu mentre ,là. con un boce-,lio che a.i tiene ~rmaoem, Ira tt l&bbra, la conmnicuionf" •d un p11riflcaton1 d'aria per evitare 1 danno,,i l':ffelli del cloro e che è coni.,._ nnto. ,n,i,11ie con la piccola rite"• d, Oilll1geno. in una Mt'l'• di gom,n• fa.tu. a 1uodo d1 JO.alvageutee c:he Ml"e anche j')f'r m1tnlf-11Jre a galla gli eventn•li i~ ~verti chi nuoto. Contro il pericolo dell'embolia non c'll d1e da ri11hre mollo lentamente veno la 111perflc.-.i.. JJO,t.1ibilmente a tappe, in m11n.ie-raçhe l'orgauitmo unno mano lii adatti alla diminuzione di l)l'UlllOM e ~i e•·iti la formuioo.,. di bolle di aioto nel aanaue. Nel ,i,ten1a W:duco, documet1Lato dalle fMograft@, l'equipa;,ri;io ,,.Je hmto una run, che lega la za\t.era di .-h·atqsio al ,iomme:rgibile e pub eaeere perciò •· H1le ._,1r uomini, che hanno ormai la l'f'ilpiru.ione &1$icur,ta, fennaqi di tanto in tanto nel riuliN alla 111perfteie • hrllttiate lunl'O la fune. Un mtlfl fa il eignor Churchill, PriUIO T.orJ dell'Ammiragliato, ha annunr.iato alla ('amera dei Comuni 1 •uet<l!uì l'(III• tqtuiti nella guerra. ai aommerribili ie- <k-1ehi ed ba comuoicaio che nei campi di concenlraruento Mi priJionleri dl 1uerra già ei tro•avano ben 140 uomini provenienii da equlv-grt dì IOJDmt:tft1.,ili llt:lllici dietrutU dalle unità lngle.1. ETldentt.men~ l'appa~hio df 1&lv1t1.g1io, almeno per quei 140 uocoini. ha (un1;lo,na.t.oin manie:ra. perfetta. G. c.1,-n1A\.F -

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