uo ■••· DESOLI u~~ lo STENOSTENYL lftdlc.•"°"'"~..'.....-. ........... ......__ ...._......-,o,..c.._,.._ MAIOHE · , .. satLJmm. 11,ou I ot,,. s.-. M. 120'!401 BOTE■I SVOLTI DI L IO CUL TVRA FASC'9TA ,-.zt UNMlllON[SIDMISO[CONDO L ;~::i~;':;~: ; s~!~ : ::h~~=- 'i; 111111q1111lsi1ui cosa che.- pc.-rrorrn un 1leterminato .1,1JHiO ad 111ta ,·elO<:ilà. l'occhio dell'uomo non ne pcrl"el)i$Ce ,·hc l:i sintesi son1marià. I dinrsi sla1\i ché rornmno lo sposlarsl di un oggrtlu :1(1 una dMlf1 ,·elociU1. si fondono. ri• SIJ('IIO alla rt•lath·amC'nlC' knln ptrC'etione drll'ocrhio. in unfl 1i11tni: .qud· la <"'he noi l"hiiunillllK> mo,·lmento. Que• .lilO imp;isto. ditt-mo co:.l, dei differenli st:,di d('lln N.'alt,, an·ic.-nr. <"'Ome si sa, dlii stl'liC"e~imo tli sec:ond,1 in poi. Per cui tutto quello che nrlh• realtà A<:<"flde in spati di ll'lllJ)O i'l(!_Mori al $Cdicesimo dì s..-condo. non 11rriv11 1111anostra ~rct,ltionè ,•isin1 chf- sono formi, di sintesi unitaria: il movimento. Tul• lo .-iò che si tro,•a denlro questo mo-• ,·imenio è, 1)Cr l'OCèhio dell'1Km10, se• 8re10· l' mistero. Il grande naturnlislii rranc.'t'$è Rutron, che fin ,lnl XVIII se- ('oll) llVC\'ll in1uilll q,,c-,.1a i,Qrlicolare ,lelkicnaa <lell'1100K>, sefiue l'he se YUllkuno VOll'Sllt' r('gal:ird un Lui&i d'oro ma ce lo pors;.-sse a,I una ,·eloeità su1;t:riore Alln ,,erruione dc-I nMlro ol("("hio. noi ,·i c101•remmo rinunziare pcrrhè non saµrt'mn10 dove stendere la manò. E' un aforisma che rc-nc1c ben<l i trruilnl del proble.11111 che è fors.e n'\"t'hiu quanto l'uomo. M11.se ro Era• dito il primo peò$1110re nd intuire che la realtà si e,·oh-e e e didene-. inc"· Hntc.'menle sotto i no~tri oct•hi, l'uomo solo oasi e riuMito II vNlc-re e II s<"ni• hn·e nrlle pi,.ghe <li questo <»sinico 1livenire. 1-"t macchin11 fol08rnflNI e l'ell'ltririlà hanno fornito 111l'uo1110gli strumenti r,datti per frugare nel SC'8relo ddlll rt-aJlil che enmminll. All'btìlulo <li Tttnologit1 ,li C:.mhrid8C (U.s.A. t è .slnhi r«enlemente mega a 1,unto unn m:1f'<"'hina fotl)f!:rafk11 che J'lermtttc di totosrat11n- 111rellllà ad un mauimo fii ·un milionesimo di &ttondo. A qmuito 1mn- queste rare fotogr116c si 0Ue1\fl'.<)· no wn una no1·111alc mltct"hìna fote)f!:r::ific;i: l solo l'i!huninazionc ddln 5f-cna che si vuole fol(lgr!lfare .:ht• oonffnte l11le fuh11int11 r11piditll. Q11Clila illumi• n:1'1ionc 111si oltient ron s11ttiali h11ni,:1<IC' tleltricbe chc-. ~ondo gli nmerif'11ni. per la loro fulminea 11ttensio11e. proiellann una lu<:e pifl veloce della stessa luce del sole. Tnle nuo,•o 1rielodo h11dnlo risul111ti !lh:>lonlitivi, Le due serie (li fotosrafi«: f'he pubblich~mo (ollcnute 11.ppunlo f"On questa 11110,n in,·enaione) ci mostra:no la cadulfl di 01111 ilottia di \Alte, lo $COllJ)iOdi un prolf'ttile. Tulle e due le serie di folografle sono siate otlenule con riprese che ,•Anno daJ cin111.111ntamilkshu,o al milionesimo di s.econdo. In parol~ oo,·ert-, e la realtà in ;'~~;n~o i!~~nt;:;.:i!~li s~i~'!:-,',::~; e a ri1rarre. { I• fttq,alie t1lh:1iutfl 111 milionesimo di se,condo. F...sse r.1J)l)rdtnhrno un proiel• lile che si inrran8e 111 conliilto di un blouo di ll<"Ciaio. 1-.A-co il 11roir1tilc lolografato nrll'11tlj11K> in cui sta per 1oecare la superficie d(-1 bloceo d'a<"'ciaio.
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