Tempo - anno IV - n. 29 - 14 dicembre 1939

AFFARI ESTERI IIP\111111l1ll1lllff I lllll!IU Il lllllllllff Non ~i puà nt1u,~ il p~io di un• rerta on1-in•htà ali, politioeadi Molot.off J,~ l'oriitinaht<l et,n,.,11te in quuto: ntl• l'inve11ta1t quel che r.on u1~te e nel n~ ,:are quel chi' e,i11e, 8-i l tempNO 10<e11• hµ) I! l()f(;i.llmcri~ ,. d1plomui1 ha M"mpre meohto. Ma ~ ruenw,gne d1 lilolotoff "°"o tun'allra <!QII&. Molotoff men• ti1tt per mentire, ~nu minimamente vreoecuputi di euer crecfoto. an:1i eon la °"~ c,he lltMIITIO gh crederà l)opo aVi.'rt, ir.ventato chfl la Finlandia vole,·• conqui~tare la Rutaia lino qli Unh, - au:11 fino al Jeniuei, - Moloto1l e~itò qualcl,c co.,._di an.cora piil ,,.~1rdo: il fam~ incidente di lronbt• ra. l)i-..e che i flnlandeti avevano tirato alC"uuc canoonat« i:otitro i tull.Ì e av~ ,·,no 11tt1KI ak\1111 nomini di 1rup1~ e 11111\the uf6ciaH'. l'crehl avreb~ro do11uto i flnlandffi l1ru-e quellf. carmonatf'' I finlandtti propoeero, e vwitf: a vl"<tttt'. nora111i,1110 una co11.11niN~; m •!llf'll• ton• non •bbi,mo manco u,. <'an11onf' > E,·ide11tement,e, i finlande1i ('redono •ncora •I yt«}no p~iudizio che per ti,.l't' c•nnon•1e .i debba •ve"' qu,l<'hè car.none. 1-:rrore' Cht" ,; abbiano o non ai abb1,no citnnoni è iodifferen• tot. t;, an,i1, proprio le canoonal.f! dei cannoni inuiatenti .or.o le più perJcol~ ,e. e Comunque. - d1Ne Molotoff - lo non voglio d,.mmatiu.i,re l'iMidcnte 1 lnfall, poco dopo q,.eata bonaria ..,.;. euraiiOne, aprt lfl Mihùo Ancora non ai è nu.ci\1 a capire che coea avrebbe fati.o .., IYUM avuto l'lnteJ,,ii~ di d,.mmalizUIN' I.a cuerra comìndò e i ruNi aubito mand,rono aeroplani • l»t11htrdart Helalnki e •lire c1ltl finlandni i p0i, ap. pena varc•to il ('.0116011, 11tituirooo un govemo fantoccio in un p&eM'IIOd, fN)Ctiera; e infl~ tentarono "i andare a..an• t,, e non ci riutoCirono. Cia.euno di queat1 tre fatti difXHI lo apunto e 1•~ .. ione a Molotoff e ai auoi .oc.i Ji lll"K>rinare ur.• M'rifl di menllOfne t\upide e ridicol,e,, ROO<iltveltinvit.6 I belli(eraoti a non far bornbt,rdare ,la eeroplani citùo ap,cr• te e pOPOIHioni ciYili, E Molotoff riapoae che l'appello era e aen~ oggetlo • oa. 1ia che gli dl'(lpl•ni rullli DOll bomlnrd1tYano affatto città tinlande,i. E anr.i, e-on patema iOllflCitudine, auicul'Ò I' Amb,u,ciatort amHiu.r:o che e sii intereui della p0p0luione finlandeee erano a euore al governo tovietico non meno che a quahiaai altro go~rno • e dio l'aviuio,. ne toYietica ave"• l'ordine categorico di llltattart eolo obbieU,vi mil.11.&ri,Real• da 1pieaaro ehi abbia lat1d1tto I• bombe, -.,he aono cadute •u UeJunld e vi hanno fallo Yittime abh&alinUI r:umeroN. Non ~ tKIUto che ci tocchi lltllliffl che fu un errore desii aviatori finlandeai, i qual, preMro Helsinki per l.enincrado, Col Go-,eroo fantoccio di Terioti, Molot.off si affrettò a oondudere un patto d1 aMiateou. Dopc> di che, aU'indignalQQnfl e allfl proteau di tutto il moodo ('ivile per la brutale aggreWGnf:, ri• C:PQ&fl: e Noi in ruerra ooo la Jo'iolandiaP Ni,nte aff.atto No, aiamo nei migliori rapporti con I• Finlandi" e, anzi, or ora abbiamo oonduto con e- un pat\o di aaiatesue. m1ht&N1allo acopo di aonieo• ta.~ eor.: uno ,torso comune i focolai di inaur""ione creati in FinlMidia dal pre- <:iedent.e governo finlandese 1. Il M.11111\l'(tIìn1aodue Hol&t.i d1ietie la oonvocu,one del Con14'1io e dell'AMem• bka de.Ua So-!telà delle Nazioni. Riq» M Molotoft Noo e·t ragione di cor.vocare quegli OlfVli Non vi ho det\O che aiamo nel migliori rapporti con la Fin• l1ndiaP Hol1ti parla in nome d1 certe ptrlOòe che non rapp-ntano affat.to ta t'inlaudia. E ar:r.i .Molotoff an-iunw che l'U.R-8.S. non •vrebbe part.ecipato alle riuniom di (;mevra anche per altre "fiorii una 11ueatìone di lorm,. a.o'-!, ee ai vuole, di etiche\ta. )la dli 11011 A qua11to MolOWff e il auo Governo 1i1110 ..-n11hih in 11ueatiooi d1 buon• edueauone e d1 etichc11.&, Con fiert e indi- )(nate parole Molotoff rilevò che il ~ ~retario (ìern':rale della. Lesa delle N•· MOIH a1·eva llltC:\fl 111eno c»rupiu\o una e provoc.u.lone intollerabile 1 11 danni dell'Unione .ovietica e aYeYa dimoelr1to e un., 1n1nca.o,a iotale di ri1peUo per detta U1liODe•. ,.; in che COl'IIÌIUYa que11.a e pro .. ~OM intollerabile 1, qoe- ►11. e mar.canza totale di riapetto 1' Il '\fini1tro finllll\dNe Holati aYeva dom•n• dato la convocuiooe del Con1iclio e del• l',h11tmblea. e il Segn:tario Gt:Mrale della Lef•. nel ()Olllunican all'Unione - viet,ea la cora·oc:.u.lor,e, avna riprodot,. , .. 11 richieat .. dì Hol,11. cotu• IYeva il dovere ,ii fan., e La n.t0luzione del Uo- ,emo iOYÌeliCO- rilpoM' M'.olotofl - di 1M)I;p. artecipare alle nooioni è raflon,.. t• dal fatto che la cornuoic.u.lone rei&• liYa alla coo,·ocuione dell• Socieù, del- !(' Nu.ioni riproduce il ttato dift1matorio e otrcnsivo (della lettera di Hob\iJ ( appare, quindi, come una pl'(lvo,cuio1ll! intoUuabile, che c:<l'tituilOi una matl• can:u tol.•le di n1pelto per l'Unione del• il' repubbliche IOCiah,te iO"f"ieUche,. E infir.e le operuion; militari, Queate. VIJ)ftO IVI.Oli alla JK'fl'IO o. per dir meglio, non Y&nno affatto avanti. G,4 par• u 1traniNimv ehe i ruN1 ai lanci,...,,, in 1m'av ..entur1 1imile io 111eno inve.n» e in un pa,e~ io cui l'inverno A rifìdi1timo M:a le difftcolt.i ehe avrebbero p- ..:upato q11al.aiu.i Staio ll&(riiOre aooo ine1ie pn il genio di Voro.hiloff: In pi .. DO dicembre, eali lanciò le tue oolocne rnotoriuate e meccaoiuat.e, le aue. 1.utohhndat.t. i ,uoi carri umati coa\ro i fin• l•nde1i. E non tolta.DI.o lii laneiò nella «ma IBC'.ridionale - a OVHl o a ea\ dt'I Lago LadOfll, - ma aoche più a nord, 0('11&ttftone dcliii !ore.te e de.i la«hi, e più a r:ord ancora, nella zona di Pe....., Ok>, c:he ri4 la noti. p0lare artica aY• ,-oige della 1ua profonda it.neb~. E' ,c,eaduto quel che doYeva ,c,eadere. Gli automezz.i e i carri umat.i aono 11.&ti paraliu.i,ti dalla lottata, dii l1&hi, da\. la ~n,, Akuni eono precipitati io acq11a. Al\ri, tttli immobili d•l1• neve, IIO-- no alati attaccati e diat.Nt\i da.i 6nluidui. Poi A acc&du\O qualche COM di Pfll· gio; qu•lche ttparlo runo t rimuto aonaa v1Yeri e. utiderato dal freddo, li l! dovuto ar~dere IN!D&a ~batt.ere. E' il primo ,intorno di di.organiu.uione. Ne .eguira.cno a.Itri. Ai ruMi, in tutte le, guem che hanno fatte, IOOO attad.u\i e incidenti 1 1imili ; battqUoo.i. l"fllfi· meni.i, ,rmat.e- IODO rimaate 1Mr..& viffri e aienza munb.iOPi e ai aooo do~ti lii'· ,endere,. E', anr.i, queato il fatto nr .. ment.e caratteri1Uco della 1\r•tecia rulla. Chi credeva d1e I nlMi foaeero UIU• tali ha. di che diainsaru:.arai. Le virtll e i diletli dì una ruu non mutano per il muure dei regimi. I ruMi aooo orsi quelli che erano ieri: hnpreridenti, incap,1cl di organiuuiooe, ineurabili qn,atori e iD('apaci di pre.:.li,porN i mH.Zi per reaUr.r.are 1ia pure in pane i loro aogoi. Alcuni ar.ni fa, fui m ~uMia, e una o.klle CON che pili mi colpi fu la mMI• caiaa di atrade. in quello 1trano PMN, ti pe.roorr(lono ctnt,oaia e centmaia di chilOMfllri in fe1TOvi• le.Ili.& ma.i i~ cian uoa ,tra.da e aenza m•i vederne uoa u1 l0t:tananr.a. Domandai a due- luor.ionari bo\ace,.ichi, cbe erano 1tati ufficiali dell'eterclto r.ariata durante la guerra ,mdiale. co- faoe..e un p.tlfl M'.l'U& tra.Je • faN la guerra. - • \'oiJl k, crime'1 - mi ritpoM 11no di eui con ira - e Yoill le cri me! • t: mi diue che proprio per quflllo, pro, prio per li maocanu di llrade. le guer• re ruue erano andate, all'ioeirea, .em• Pl"fl. all'i•teNO modo: Qualche •u11t principio; poi. Jopo qualche aettim .. 01., le trupp,11 nor:, ricevevano munlziooi, ni' viveri; e eomioclavano lo cata.iroft. Voro..hiloff ha fatto di meclio. Ila ,uperato i fa1ti dei genera.li r.ariati. Ha eomìociato male. Ha mandato l carri ar+ mali nella s.ona artica, dove affondano nella nc\·e, o i.ella fore,ta. dove non poa.. tono 01110 .. era:. Poi ha fat\O maccare i viveri • qualche reggimen\O. Ma IP la guer,. dura un Po' a lunao, l uomo da farli mancare • iotue annalt. L'e.ercìto .ovletic,., ftnor• non era mai UICI\Odalle frontiere. GodeYa del pre.til'ÌO dell'ignoto. La tua nrs•niu.a,iione era sta\& em»ndata. del più fino mist-ero. Si aapcva .olo ehe era do\ato oon atrao•• dinari• rit'dle:u.a dj t11eu.i olttlC&D.ici e di materiale: vi era, am.i, i~ Ru11ia. una tpec:-ie di • m1$1.ica• del m1.t.eri1.le. Vi era., perciò, tla pane dei tecnici militari. l'I viva eurioait.i di 11pere- che CON vale11e queata (rat1diou macchina di ,ue.rra. Ora l'eeereito tovietico • u11.:itodalle frontiel"fl e. dopo circa doe N\Umane. 0011 ., riugcito anoo,. a int,c,eare in al• eun punto le dlfe11e flnlf,ndesi. La proYa t' fatU, E' alalo dimo,;tra\O 1neor1. una. ,·olta. che in gue.rra r:oo t>.ata il numero e non *la il m,t.eriale; ma che, come m tante cose umane, coe.1 aoehe 1ul e.ami)(' di battaaha, ansi i0pr1.ttnll0 1ul canipo di Mttagha. il faltore ded1i1'0 è la t.e,ta di un uomo: il oomandao\fl. 1 ru1ili (11.piano l'errore di aYer prt:iO dd eer• centi o dei de.ma,ochi • di avef!lfl fatto dei generali. FAai .ono colpili nel punto cez:trale del loro credo: pereht la natura ha creato diffe"'nM: Ira le intelli~uze desii uomini ed flMi halmO pre1eeo negarle e iOV'l't.rtire otni sera.rchia. Quel che valfa l'el'!rc1to aovielico, ora. ~ è ,ia\O. La proYa • fana. La 1tamp,a r,olleevica ha un bel proclamare eb• le tnipPe ,o.e ai coprooo di slnria imperitun.. Se vinceranno. aari. una ben in• gloriosa ,ittori•. Sua la vittona di cin .:.;ua11taoor.trv uuo. Ma, finora, DOfl Vln cono. Siamo •I do1,hce.1mo 11omo ,I 1tuerr• e le truppe .oYietlche toUo al!, poait.ion1 di partenza La 1loria ~ lfl vittorie iO'rietkhe i1 Finh1ndia IIOOO io alrt'tta. parent-tla oor l'imperialiamo flnlaodeN, OOP le can noc;at• di Majnila, ool Governo Pof>O lare tinlandeN di Teriold, ~. Una .ol• l.'OII non ai capiace· le' la Ruaai1 - c,o me ha "";ieurato Molowff - • nelle pi, a1111e"ievoh reluioni eoo la t'inlar.d,a ~~~1:e':i°do~trini,:r:,r•! %:: chi <'<lmbat\flP Ancho nel mer.\i,e bi..-, gna avtr cura di non aroenliral A titolo di compen"IO per 1.. mancam. di gloria, la ,tampa e la radio .orieLI che hanno ripreao • ,tiffondere aocu, ,tolte o ..,-ergognatamenl.fl fabe oor;\ro Cnlandeti. I e banditi 60\.andeai I oomt11et101 e atrocità • llQn .olo contro i n.1Mi. m ('QfttrO la ,te ... p0polazione 6nlat1de ciM lit obbligano • .-ombrare e le in i,editc0no d1 e rim.anett per Nlutan I'• .ercito roMO liberatore 1. Altra ,\rociUi uccidOC(I lt. •aochf!, I eaYalli, i porei, non li Lnciaoo ali invaaore. Altra atr l.'iti: haOM dj•Uut\O i fari creando w 1mpioci alla navifuione .ovietk:a. lo" Ire, comba\tono da •ili invece di al!ro tar~ i ruMi io eampo aperto, .i ..xt'biu11 nelle loro forti6cu.ioni; Invece e porli av1ct.i al t.ank, e di farli miu~ lj"liatt, tendono aau•H e tra.ppole. F, roci e vili: «)()O dte CON. aono i ftnlu1 de•i. Qoe1to ~ ù fiudi.aio del ruui, clic, CODle è nc;.to, ti bauono in dnquaota <'OOtro 1100. CARLO ■EOINI HANNO l:ICHIUTO 01 UAOUtl[ Il çU,NDE IOMANZO ITAIIANO .NESSUNO TORn OO>IETR d,,' ALBA DE C~SPEDES ·-· •aANCIA • OIIMAllflA • IOIMIA • 1•AONA OLANDA • •OLONIA • IYIIIA • DANIIIIAIC.A a•o•111A • NOIYIOIA •O.LA.• AIOIHTINA I ALTII •.&lii DIL&.I DOI AMIIIC•I IH 12 MESII A D O R I

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